Utente 979XXX
Mia madre cardiopatica, portatrice di una protesi di valvola mitralica di tipo meccanico, ha dovuto fare una angiografia agli arti inferiori per una occlusione dell'arteria femorale dx. Dopo l'esame le si è formato uno pseudo aneurisma, che i medici hanno tentato di far tornare indietro da solo tramite una fasciatura molto stretta. Lo pseudo aneurisma non è evidentemente retrocesso. I medici avevano detto a mia madre di stare a letto per alcuni giorni (durante la degenza in ospedale) senza dire però che se si alzava ci potevano essere dei rischi molto seri per la sua salute. Avendo bisogno della "padella" ha chiamato l'infermiera che non si è fatta viva, quindi lei si è alzata da sola ed è andata in bagno. Per chiudere il discorso rottura dell'arteria femorale con intervento chirugico di grande urgenza e molto complicato soprattutto perchè le era arrivata l'emoglobina a 3, con indubbiamente distruzione completa dei tessuti per il grande ematoma formatosi. Vorrei capire: potrebbe essere vero che lo peudo aneurisma potrebbe essere stato causato da una angiografia non fatta scrupolsamente in una paziente cardiopatica quindi con una fluidità del sangue molto importante? Penso che comunque i medici dovevano avvertire mia madre che l'arteria rischiava di rompersi se lei si alzava o no? Vorrei capirci qualcosa. Mi potete aiutare? Grazie

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Dr. Massimiliano Zaramella
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Gentile Utente,

la formazione di pseudoaneurismi in sede di cateterismo (puntura)arterioso è una complicanza possibile anche una volta che si sono attuati tutti i presidi e le precauzioni volte ad evitarli e possono essere legati a molteplici fattori: conformazione fisica della paziente, calcificazioni dell'arteria, anomalie del vaso, alterazioni della coagulazione etc.
Importante è riconoscere la complicanza e trattarla se indicato. Da ciò che mi racconta mi pare che al di là della sfortunata complicanza sia poi stato attuato il trattamento corretto.
Cordiali saluti,
massimiliano zaramella