Utente 123XXX
Buongiorno,
mi chiamo Maurizio e ho 43 anni e soffro da tempo di aritmia/extrasistole.
I primi episodi li ho avuti circa 5 anni fa, ma da due anni e mezzo ne soffro praticamente costantemente.
Inizialmente gli "attacchi" mi provocavano solo paura, ma ultimamente mi danno problemi anche a livello fisico: quando si manifestano mi manca il fiato, ho sensazioni di vertigini e svenimento. Circa un mese fa ho avuto una pre-sincope (che non so se ricollegare all'aritmia) e circa 10 giorni fa per la prima volta (e fin'ora unica per fortuna), ho avuto una tachiaritmia durata circa 7 minuti. Il mio cuore inoltre a volte cambia ritmo continuamente passando da frequenze di 60bpm a frequenze di 95/100 bpm senza motivo.
Ovviamente il problema si sta trasferendo anche alla psiche: per esempio non mi sento sicuro quando mi trovo lontano da casa, e considerando che il lavoro che che svolgo mi porta ad essere fuori da lunedì a venerdì, è più che deleterio.
In tutti questi anni ho avuto tantissimi consulti (sono stato da almeno 7/8 cardiologi) ed eseguito una miriade di esami:
ho fatto 3 holter cardiaci, 2 ecocardio, 2 elettrocardio da sforzo, 2 holter pressori, esami del sangue volti a smascherare eventuali problemi tiroidei e quant'altro possibile trovare di correlato, lastre al torace e un'infinità di elettrocardiogrammi. Inoltre sarò finito al pronto soccorso almeno 10 volte!!!
Come risultato il nulla! Tutti gli esami non evidenziano niente, il cuore è sanissimo! Ma rimane il fatto che il problema non si risolve, anzi si aggrava!
Dopo l'ultima corsa al pronto soccorso dovuta alla tachiaritmia mi è stato consigliato di fare uno studio elettrofisiologico che a parere del cardiologo di turno rimane l'ultimo esame da fare per uscire da questa "tortura".
Essendo tale esame piuttosto invasivo mi chiedevo però se vale la pena affrontarlo....ho una certa paura.
Ringrazio anticipatamente i Dottori che vorranno darmi qualche suggerimento.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, l'esame consigliatole è in effetti l'unica alternativa valida al suo continuo peregrinare tra studi medici e ricorsi al p.s., è un esame semi-invasivo che permette una rapida diagnosi di eventuali circuiti elettrici anomali presenti nel suo tessuto cardiaco. A Milano vi sono centri elettrofisiologici di assoluta eccellenza, si affidi ad uno di essi.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 123XXX

Iscritto dal 2009
Grazie Dr.Martino per la sollecita risposta. Mi potrebbe indicare uno di questi centri elettrofisiologici di assoluta eccellenza e magari il nome di qualche Dr. o Professore a cui affidarmi?
Come scritto precedentemente un esame del genere non nascondo che mi fa alquanto paura!

Grazie ancora, Maurizio


[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile Sig. Maurizio, ritengo che al San Raffaele sia il miglior centro che possa consigliarle.
Saluti