Utente 136XXX
Buongiorno cari dottori!

Queste poche righe non sono per richiedere un consulto….e voi direte e allora cosa rompe questo?
Sono Roberto e molte volte ho utilizzato il “vostro” fantastico forum… e devo dire che in molteplici occasioni questo è servito per placare ansie o per indirizzare verso la strada giusta alcuni piccoli disturbi che si presentato nella vita di tutti noi…

Scrivo a voi “mediciNONconvenzionali” ..(che brutto termine!!!) perché da quando ho sperimentato la scienza tanto bistrattata dell’omeopatia la mia vita è cambiata drasticamente in meglio!!!

Sono sempre stato scettico rispetto a questa scienza…insomma..se.. avevo… un mal di testa prendevo un nimesulide…se avevo la febbre il paracetamolo…se…se…

Ma un bel giorno di tanti anni fa….fui colto da un attacco di panico….importante…e dopo tanto peregrinare dai mendiciconvenzionali (altro brutto termine!!!) la mia fidanzata (attuale moglie), molto attenta e da sempre in cura da un medico omeopata, mi prende un appuntamento da tale medico (Genova)….Lo scetticismo in me era inondante…ma causa il mio stato…ho detto proviamo….

Ho conosciuto una persona SEMPLICEMENTE FANTASTICA….una visita approfondita sia sul piano psicologico che sul piano fisico….(non mi addentro in particolari…..) con alcuni granuli…ed un aggiustamento della dieta…io sono rifiorito!!! E da quel giorno di ormai 6 anni fa,…io sono un’altra persona…. Oggi anche la mia bimba di due anni e mezzo trova giovamento dalla terapia omeopatica, visto che ho trovato un pediatra che sfrutta tantissimo questa scienza.

Non mi si venga a parlare di effetto placebo, se fosse placebo come potrebbe funzionare con una bimba di due anni alla quale vengono somministrati alcuni granuli e…. la gola, che fino al quel momento era rossa fuoco, diventa rosea, la febbre sparisce, o il broncospasmo regredisce..senza troppi aerosol….

Insomma secondo me non ci deve essere guerra tra medici omeopati e non, le due discipline dovrebbero coesistere e collaborare! Se il mio MEDICO omeopata ritiene che la sintomatologia non è chiara e che con i tests non raggiunge una diagnosi certa…si avvale di ogni mezzo tradizionale per avvicinarsi il più possibile alla diagnosi….PERCHE? Ma perché è un medico…prima di tutto…e non uno stregone arroccato sulle sue posizioni…e perché il suo obbiettivo è la mia salute…non l’affermare la “sua” scienza!!!!

Un’unica critica al forum (da profano)…ma spero la prendiate in modo costruttivo.
Se è vero, come credo, che l’omeopatia è personale (un rimedio che fa bene a me non è detto che funzioni con il Sig. Verdi)…mi sembra scorretto (ma ripeto sono in impiegato e non un medico) consigliare rimedi online senza la conoscenza adeguata del caso e del paziente, perché, sempre secondo me, si ingenerano speranze che, se vengono tradite, rischiano di gettare ancora più nello sconforto la persona ammalata e si rischia di gettare ancora più fango su questa scienza che, secondo me, dovrebbe essere più approfondita da ogni operatore sanitario e meno demonizzata.

Grazie per tutto e vi auguro una serena festa di fine anno!!!

Roberto.



[#1] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Caro amico e concittadino, grazie anzitutto per il Suo prezioso intervento: il Forum vive anche di contributi di questo genere...
Concordo con Lei circa la possibilità di superare il vallo concettuale che tuttora distingue medici "convenzionali" e non, ma presumo che ciò avverrà non tanto dalla presa di coscienza della non diversità, quanto (ahimè) da un accomodamento degli interessi economici che gravitano in un contesto che, come altri, è asservito alla logica del profitto.
Riguardo ai suggerimenti terapeutici "on line", purtroppo talora si rendono necessari per bypassare difficoltà logistiche quali la lontananza fra assistente ed assistito o la difficoltà a reperire medici omeopati in talune aree geografiche del nostro Paese.
Peraltrò avrà notato che nei miei suggerimenti non vi è standardizzazione delle prescrizioni e comunque cerco sempre di valermi dei dati anamnestici per focalizzare la diagnosi e, ove possibile, porre una diagnosi differenziale suggerendo ulteriori accertamenti clinici.
Certo l'optimum auspicabile è la visione diretta del caso ma, in mancanza d'altro, anche un parere estemporaneo può rivelarsi efficace. D'altro canto ho potuto più volte constatare che un solido e sereno rapporto empatico non solo non crea scetticismo, ma anzi alimenta la fiducia... poiché ciò che maggiormente conforta il paziente è percepire il reale interesse del medico per la sua sofferenza e per questo talora è disposto a comprendere e "perdonare" qualche piccola inesattezza legata alla mancata diretta osservazione. Con i migliori Auguri per un sereno anno nuovo.

Dr. G. Cavallino - www.smige.net
[#2] dopo  
Utente 136XXX

Iscritto dal 2003
Egr. Dott. Cavallino

E' demoralizzante pensare che attorno alla nostra salute gravitino interessi economici forti a tal punto da poter condizionare le nostre scelte...ma purtroppo il meccanismo è ormai in moto da molti anni sarà molto difficile arrestarlo.

Comunque è utile secondo me tenere alto il confronto e anche luoghi come questo forum a lungo andare possono fare la differenza.

Grazie ancora e a presto!

Sereno 2007.

Roberto.
[#3] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Grazie a LEI... se desidera continui a seguirci.