Utente 123XXX
Nel mese di aprile ho notato la comparsa di due piccolissime protuberanze, una vulvare a livello della forchetta ed una perianale, che all'immediata visita ginecologica mi sono state consigliate di togliere (anche da sola...a detta della ginecologa).Contestualmente a questa visita ho eseguito un pap-test (il motivo era per controllare se l'infezione da candida che avevo da qualche mese fosse superata),e il risultato è stato finalmente negativo,senza altri accenni a infezioni o patologie di nessuna natura(controllo dopo un anno).Aggiungo che da un "auto controllo" avevo anche notato un "bozzetto" internamente al canale vaginale,che la dottoressa ha giustificato come una "crestina" ovvero la cicatrizzazione di un'eventuale lacerazione da parto (ma io ho avuto 3 gravidanze-1987-1994 naturali e 2003 con parto cesareo...mi sembra strano che dopo tanti anni si sia formata....).Comunque ho preso appuntamento per l'asportazione delle due protuberanze esterne,con il consiglio di fare "per scrupolo" l'esame istologico,giusto per fugare il dubbio che potessero trattarsi di HPV(la ginecologa era certa che non fosse nulla di ciò),e il 10 luglio,nel suo studio,senza anestesia alcuna, mi ha asportato chirurgicamente (suppongo con un bisturi..semplicemente)i due "ciccetti" e li ha mandati ad esaminare. Ho ritirato il referto della biopsia ieri mattina "formazioni di 1 mm circa - CONDILOMI ACUMINATI". Non mi ha prescritto alcuna cura,nè dato informazioni più precise, solo avvisata che sono collegati all'HPV,e che a settembre sarebbe opportuno ripetere il pap test ed il tampone vaginale,a seguito dei quali, se necessario, procedere con una colposcopia,magari facendomi accompagnare da mio marito(per scrupolo)in modo da controllare anche lui. Su mia richiesta,mi ha detto che non corriamo rischi di contagio (anche perchè ormai se doveva è già avvenuto..).Ho cercato informazioni in internet,e sono giunta a voi.Quanto letto non mi ha per nulla tranquillizzata, nè me nè mio marito..I quesiti che pongo sono i seguenti: intanto sapere se la causa di questi condilomi può essere una carenza immunologica(sono sottoposta da più di un anno a terapie antibiotiche e cortisoniche a causa di problemi dentali),visto che è da escludere un contagio sessuale,ancor più extra coniugale(oltretutto utilizziamo il condom solo come anticoncezionale,ma non abbiamo altre protezioni riguardo preliminari o sesso orale e mio marito non presenta sintomi alcuni);sapere se sono a rischio di contagio le mie tre figlie e quali precauzioni utilizzare e per quanto tempo; sapere se è stato sufficiente l'asportazione chirurgica o se associare una terapia farmacologia(la ginecologa non ne ha fatto cenno, se non in caso di positività alla colposcopia con una pomata chemioterapica);in generale sapere quali rischi corriamo e se è obbligo l'astinenza sess.Ringrazio della disponibilità,mi scuso per la lungaggine,ma volevo evitare di omettere dati importanti.Ringrazio in anticipo e resto in attesa di risposta
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente

i condilomi possono presentarsi anche in occasione di cali - anche temporanei - della difesa immunologica locale (cutanea) o sistemica.

Solitamente al trattamento ablativo dovrebbe essere associata una terapia (locale e/o sistemica se il caso lo richiede) per contribuire ad abbassare la probabilità di ripresentazioni della malattia condilomatosa (HPV)

Per ulteriori ragguagli potrà se lo vuole leggere il mio articolo divulgativo per gli utenti di medicitalia.it sull'HPV ed i condilomi presente all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=40632

cari saluti

[#2] dopo  
Utente 123XXX

Iscritto dal 2009
Gent.mo Dott. Laino, innanzi tutto grazie per la sollecitudine e per la cortesia e professionalità dimostrata nella risposta. Ho già letto l'articolo che mi ha gentilmente indicato, e devo dire che è stato soddisfacente ed esaustivo. Quanto ancora non mi è ben chiaro (trattandosi di una MST) è quali rischi e in che misura corrono le mie tre ragazze (di 6,15 e 22 anni) qualora abbiano usato (purtroppo nel periodo in cui non ero a conoscenza della diagnosi, e totalmente all'oscuro della sua "esistenza")asciugamani (ad esempio) di uso comune nel ns bagno. La loro salute (naturalmente) mi sta più a cuore della mia, e non vorrei averla inavvertitamente messa a repentaglio..o farlo per il futuro.. In relazione a ciò vorrei chiederle se a questo punto ritiene indispensabile che io le faccia sottoporre alla vaccinazione. Alla figlia quindicenne avevo già pensato (anche se non rientra più nella convenzione, ma ha ancora l'età giusta per farlo - tra l'altro soffre da quando era bambina di herpes labiale molto frequentemente), non so se è indicato per la piccola di 6 anni (che, tra l'altro, ho portato questo inverno ad una visita dermatologica per delle bollicine pruriginose sui gomiti e sulle ginocchia,riconosciute come psoriasi e curate con cortisone, ma non vorrei siano manifestazione di qualcos'altro, dato i suoi accenni anche a verruche volgari, etc..) e per la grande di 22 che ha già avuto rapporti sessuali completi, ma in "astinenza" da tempo... Per quanto mi riguarda - a meno di immediata insorgenza di nuovi condilomi - attenderò settembre per gli ulteriori accertamenti consigliatomi, e sicuramente provvederò, non appena in possesso del referto, a contattare un dermatologo venereologo per le cure ed i consigli del caso. Ringrazio ancora e saluto cordialmente.
[#3] dopo  
Utente 123XXX

Iscritto dal 2009
Buonasera. Dopo un anno e mezzo circa sono di nuovo alle prese con qualcosa che credo siano altri piccoli condilomi.
Anche questa volta, a seguito di terapia medica per un intervento di implantologia dentale, avendo assunto farmaci in dosi massicce che senz'altro hanno notevolmente intaccato le mie difese immunitarie, mi sono ritrovata nell'arco di 12 ore con delle piccole escrescenze lisce e bianche, della dimensione di mezza lenticchia, intorno all'ano (precedentemente ne avevo solo una vulvare ed una perianale, asportate con il bisturi ed analizzate). Mi sembra di contarne 4 o 5. Ho chiamato la mia ginecologa, (sotto festività non mi è stato possibile fare altro) la quale mi ha messa al corrente di quale sarà il percorso da seguire: visita ginecologica e pap test (che tra l'altro ho fatto 2 mesi fa e non ha rilevato nulla se non gardnerella, prontamente curata); di seguito colposcopia per controllare il collo dell'utero e confermare la mia "autodiagnosi", nonchè per vedere se c'è qualcosa più internamente; dopo di che appuntamento con l'ospedale per l'asportazione con crioterapia. Mi chiedevo: è questa la procedura giusta? non è un po' troppo lunga? Non si potrebbe passare direttamente all'asportazione di questi presunti condilomi per evitare di andare troppo in la con i tempi? Possono essere conseguenza di tessuto cicatrizzato di ragadi anali, di cui soffro da un po' di anni e per le quali non ho trovato ancora una cura che mi risolva il problema (il fastidio che mi provoca il prurito è davvero micidiale!). E ancora: non posso provvedere da sola alla loro "bruciatura" con qualche pomata o prodotto specifico? Grazie tante dell'attenzione.