Utente 123XXX
Buongiorno,
soffro da oltre 2 anni di aritmia ed ho eseguito decine e decine di esami che non hanno documentato nulla di preoccupante. Essendo però queste aritmie sempre più fastidiose, il cardiologo ha deciso che prima di ricorrere allo Studio Elettro Fisiologico vale la pena tentare una terapia con Betabloccanti.
Infatti mi ha prescritto Visken 5 mg 1/2 pastiglia al mattino e 1/2 alla sera per 8 settimane.
Bene, ieri sera ho preso la prima 1/2 pastiglia ed come effetto ho subito avuto un abbattimento della pressione arteriosa, ma soprattutto già dopo 2 ore dall'assunzione ho avuto una breve tachiaritmia durata 2 minuti circa e tantissime aritmie come mai mi era successo.
La domanda è questa: è possibile che all'inizio della terapia con Visken o Betabloccanti in genere possa esserci un iniziale peggioramento dei sintomi e dei fenomeni di aritmia? Possibile quell'attacco di tachiaritmia dopo 2 ore? Questa mattina ho preso l'altra 1/2 pastiglia ma sinceramente non so se sospendere ed aspettare lunedì per un consulto con chi mi ha fatto la prescrizione o proseguire con la terapia!

Grazie,
Maurizio

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Dr. Massimo Tidu
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Gentile utente:
E' possibile che l'inizio della terapia con pindololo (principio attivo del farmaco da lei iniziato) possa determinare un un effetto "pro-aritmico" paradosso.
Potrebbe essere utile escludere altri fattori che potrebbero essere alla base delle sue aritmie (utile potrebbe essere un controllo di potassio e magnesio, degli ormoni tiroidei etc). Se tutti i parametri fossero nella norma, sarebbe indicato un nuovo controllo cardiologico per valutare eventualmente il cambiamento del farmaco beta-bloccante (magari con altri principi attivi sempre della stessa categoria farmacologica).
A disposizione per ulteriori consulti