Utente 123XXX
salve,iniziare a parlare del mio problema è un pò arduo,visto il prolungarsi nel tempo.ho 50 anni e da 30 soffro di questo disturbo.vale a dire vado molto spesso in bagno e questo ha instaurato un handicap psicologico,prima di uscire sia per lavoro (professionista)che per piacere provo ad andare in bagno e calcolo la possibilita di andare presso il luogo in cui mi trovo (vie di fughe).non soffro di alcuna malattia ,nessun dolore fisico.mai stato in ospedale o visite mediche .qualsiasi dolore momentaneo faccio autodiagnosi e cura.evito qualsiasi cibo e bevande tipo gelato birra vino gassate piccanti ed evito scorpacciate di qualsiasi natura ,solo rare occasioni.ho provato e sperimentato diverse soluzioni .perchè scrivo adesso e chiedo consiglio ? è da un mese che mangio solo la sera .mattina caffe e pomeriggio un confezione di patatine.vado in bagno solo 3 volte mattina e basta e sono piu tranquillo psicologic. ( mi alzo alle 6,30 stò fino alle 7,00,vado in ufficio alle 7,30 e poi torno ad andarci alle 8,50 tutte le mattine)
[#1] dopo  
101588

Cancellato nel 2009
Dato che il problema si protrae da molti anni è inverosimile un problema di tipo organico grave. Più che altro potrebbe trattarsi di una condizione funzionale (colon irritabile) o dell'espressione somatoforme di un disturbo psichico.
[#2] dopo  
Utente 123XXX

Iscritto dal 2009
inanzi tutto la ringrazio per avermi risposto,
(dell'espressione somatoforme di un disturbo psichico)potrebbe spiegarlo in parole piu povere?
il fattore psicologico secondo il mio parere è subentrato in un secondo momento,in quanto è innegabile che se devo uscire per lavoro o per piacere 4 volte di casa ,io quattro volte vado in bagno e ci vado ( fisicamente parlando).pertanto opto per la soluzione di colon irritabile ed allora quali comportamenti potrei assumere a livello alimentare e comportamentale,tenendo presente di un rifiuto a livello di farmaci.
grazie
[#3] dopo  
101588

Cancellato nel 2009
Intendevo l'espressione sul piano corporeo (fisico) di un disagio psichico. Anche il colon irritabile in realtà è una patologia con una forte componente psicopatologica. Non ho altri consigli da darle, considerando che a quanto pare lei assume già adesso tutti i comportamenti tesi a minimizzare il disagio. Tuttavia, un buon supporto psicologico potrebbe sicuramente aiutarla.