Utente 926XXX

Gentilissimi, circa un mesa fà ho cominciato una cura con simvastatina 10 mg al giorno, ma appena ho letto gli effetti collaterali, premetto che sono facilmente suggestionabile, ho cominciato ad avvertire disturbi vaghi ai muscoli delle cosce, lievi dolori al polpaccio destro e muscolo femorale, dolori molto lievi e tollerabili, ma che innescavano una forma di ansia che mi ha portato alla sospensione della cura.

Adesso sono trascorsi quattro giorni ed i dolori persistono, anche se lievi.

Ho parlato con il mio medico di base il quale mi ha detto che i disturbi non dipendono dalla terapia e che posso tranquillamente continuare a prendere il farmaco.

A settembre, poi, farei un esame del sangue per verificare i valori del CPK... perchè dopo così tanto tempo dall'inizio della terapia?

Tutto è cominciato quando ho letto il bugiardino del farmaco ed ho iniziato a fare ricerche in internet.

A tale proposito avrei da chiedervi alcune cose:

  1. Possibile che in così breve tempo ed a dosi così basse, anche avendo sospeso la cura , possa aver sviluppato la rabdomiolisi?
  2. Mi sembra di capire che per tale malattia non vi siano cure ed una volta sviluppata non vi è regressione, vero?

Grazie per l'attenzione.

[#1] dopo  
101588

Cancellato nel 2009
Dubito possa trattarsi di rabdomiolisi, che è un'evidenza acuta piuttosto seria e difficilmente può passare misconosciuta. Esegua gli esami del sangue comprensivi di CK e stia tranquillo. Un consiglio: piuttosto che leggere il bugiardino o spulciare su internet, quando ha dubbi su una terapia consulti il suo medico di base. Avrà le risposte che cerca senza incorrere in inutili ansie.
[#2] dopo  
Utente 926XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio per avermi risposto e per il consiglio che mi ha dato.
In effetti il mio medico di base mi ha rassicurato, ma ciò che non comprendo è il motivo per cui non ritenga opportuno eseguire un esame del cpk immediato, esame programmato per settembre come controllo...

P.S.
Effettivamente i bugiardini non dovrebbero essere mai letti da persone tendenzialmente ipocondriache..