Utente 124XXX
Gent.li dottori, vorrei un vostro parere sul seguente referto medico:

Donna 63 anni, peso 100kg, altezza 1,72 prov. Catania

Indagine eseguita con tecnica FSE E FLAIR,mediante acquisizioni assiali, coronali e sagittali dipendenti dal T1, prima e dopo gadolinio, T2 e dalla DP

In sede parieto-temporo-mesiale dx, si rileva voluminosa lesione occupante spazio a contorni sfumati e irregolari (come da atteggiamento infiltrante) che determina compressione del ventricolo laterale e dislocazione delle strutture della linea mediana verso sinistra. La lesione, che dalla corteccia si estende alla regione periventricolare, presenta irregolare e disomogeneaq impregnazione contrastografica per la presenza di fenomeni necrotico -colliquativi nel contesto. Il rilievo si associa ad impregnazione patologica dell'ependima ventricolare attiguo. E' presente inoltre deformazione della cisterna ottico-chiasmatica come da iniziale ernia trans tentoriale discendente.
Conclusioni: l'esame RM è compatibile con neoplasia cerebrale della serie gliale di alto grado

E' stata iniziata da 4 giorni la radioterapia e da tre giorni la kemio (3 pillole prima di dormire) e per il dolore è stato usato il cortisone che ha fatto passare il mal di testa. I medici in Sicilia ci hanno detto che questa neoplasia non è operabile. Vorrei sapere se stiamo procedendo correttamente e se magari in qualche centro esiste la possibilità di una operazione. So che la medicina si ferma in certi casi ma se c'è anche una remota possibilità di sopravvivenza dignitosa (a parte la stanchezza attualmente la signora sta bene cosa che ha stupito anche i medici) Esiste qualche altra strada da intraprendere e magari un centro ad alta specializzazione dove si potrebbe fare un intervento?
Vi ringrazio anticipatamente per l'aiuto prezioso
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Utente,

a quanto leggo (senza però vedere le immagini della diagnostica strumentale) si tratta di una neoplasia voluminosa ed infiltrante; quindi escluderei in questa fase l'intervento chirurgico. Combinare radioterapia e chemioterapia è una buona strategia anche nell'ottica sperabilmente di ridurre la massa e riportarla all'operabilità. Si potrebbe pensare di aggiungere a tutto questo anche delle applicazioni di ipertermia capacitiva (vedi sito www.ipertermiaroma.it ).

Resto a disposizione, un caro saluto

Carlo Pastore
www.ipertermiaroma.it
[#2] dopo  
Utente 124XXX

Iscritto dal 2009
Gent. le Dott. Pastore la ringrazio tantissimo per la celerità della risposta.
Ho guardato il sito da lei consigliatomi relativo all'ipertermia. Vorrei sapere se esistono dei centri nella mia regione (Sicilia)dove eseguire questa tecnica. Poichè si tratta a quanto ho capito di un ciclo di sedute, poterlo gestire in loco sarebbe per noi molto più semplice.

Inoltre vorrei anche sapere se facendo la radioterapia vi sono rischi di esposizione della paziente a bambini (di cui uno appena nato) e donne che allattano.
Il medico di famiglia ci ha detto di si, mentre i medici del centro oncologico hanno escluso pericoli di radiazioni.

Un'ultima domanda: la signora ha avuto un peggioramento notevole della vista da un occhio (già compromesso da una forte miopia) e ci hanno spiegato che questo è dovuto proprio al punto in cui si trova la neoplasia. Riguardo a questo problema c'è qualche soluzione?

Ancora Grazie mille