Utente 124XXX
Sono confusa e frastornata: casualmente trovo un "nodulo" alla mammella... faccio subito mammografia: rileva nel quadrante superoesterno un addensamento parenchimale a contorni maldefiniti contenente microcalcificazioni, quindi ecografia che rileva formazione nodulare ipoecogena a maggior asse verticale a contorni maldefiniti di 1 cm. circa consiglia agoaspirato che dice: quadro citologico suggestivo per iperplasia duttale atipica indispensabile controllo istologico, eseguo anche agobiopsia con Tru cut che non riscontra atipie citologiche. Il mio chirurgo che è una persona speciale suggerisce però di toglierlo ed esaminarlo. Il referto istologico del "nodulo" dice:
DESCRIZIONE Pezzo di cm 5x3.5x1.5 con 2 fili di repere a marcare il margine mediale(1 filo)e il margine areolare(2fili)(MS) a1 Margine craniale a2 margine areolare a3 margine profondo con lesione del diametro di 1 cm.
DIAGNOSI carcinoma duttale in situ di tipo papillare, clinging e comedo, scarsamente differenziati. Margini areolare,craniale e laterale indenni da neoplasia. La neoplasia giunge sul margine profondo. pTiS,G3 Indagini immunoistologiche eseguite: Actina,P63 Determinazione immunoistochimica dei recettori ormonali e fattori prognostici: ER 85% PRG=70% Mib1=20% C-erb B2 (clone CB11)=positivo 2+(si consiglia FISH). Quindi dopo questo esito mi programmano nuovo intervento di quadrantectomia (K) con asportazione di linfonodo sentinella ed il referto è: DESCRIZIONE: a) linfonodo di cm. 1.7 di asse maggiore. Al taglio presenza di sostituzione adiposa parziale del linfonodo b) pezzo operatorio di cm. 7.5x5x2.5 riferibile a quadrantectomia mammaria, sormontata da losanga di cute di cm. 2.5, sono presenti reperi chirurgici costituiti da 2 fili a marcare margine craniale e 1 filo a marcare i dotti areolari. Al taglio al di sotto del margine areolare sono presenti aree multiple di colorito grigiastro e giallastro che si estendono per unarea di cm. 1,5, campionamento (MS) b1-2 margine craniale b3-6 margine areolare b7-8 neoplasia b9) margine supero esterno
DIAGNOSI: a) linfonodo sentinella negativo per neoplasia
b) Residui di carcinoma papillare in situ di basso grado e focalmente di alto grado. Papilloma intraduttale. Adenosi sclerosante; esiti subrecenti di pregresso intervento chirirgico. Margini chirurgici indenni. pR1,N0(sn),G2.
Poi viene fatta FISH presso altro ospedale: Materiale: inclusione in parafina riferita a neoplasia mammella DIAGNOSI: neoplasia intraepiteliale dei dotti di II grado (DIN2, carcinoma duttale in situ), di tipo papillare e cribriforme, a margine di focolaio bioptico con flogosi cronica granulomatosa del tipo da corpo estraneo. E' presente dislocazione artefattuale di cellule epiteliali in sede stromale. Assenza di amplificazione del gene Her-2/neu valutata mediante FISH. T-04000 M-85002 MGM MGM MGM. Mi prescrivono radioterapia e suggerito Tamoxifene per 5 anni. La radio OK, ma Tamoxifene? cosa potete dirmi in proposito? Ho 43 anni. Grazie per l'aiuto
[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Che concordiamo con il programma terapeutico proposto.

Forse la sua preoccupazione è eccessiva : si tratta di un carcinoma in situ e NON INFILTRANTE.
[#2] dopo  
Utente 124XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio molto per la sua risposta che mi aiuta, inizierò la terapia con Tamoxifene. Avevo timore del tamoxifene perchè altre donne che fanno cura ormonale mi hanno parlato di diversi disturbi e mi è stato chiesto da alcune perchè dovevo prenderlo visto che non è infiltrante, qindi nel mio cervello, (che in questo particolare momento è "nebbioso") si è insinuato un dubbio.
Io devo prendere 20 mg al giorno, che problemi potrebbe darmi? E' bene che inizi subito o posso farlo a settembre dopo le vacanze? non perchè io non voglia prenderlo, ma se in vacanza mi provoca disturbi e non so cosa fare?
Mi sento sciocca nel porle queste domande (sono certa che il rapporto costo/beneficio sia già stato considerato sia da lei che dal mio oncologo, quindi gli effetti collaterali sono "niente"), ma non so cosa potrebbe accadere e vorrei essere preparata senza farmi cogliere dall'ansia nel caso avessi disturbi (che dovranno essere considerati "normali" data la terapia).

LA RINGRAZIO DAVVERO MOLTO PER IL TEMPO CHE MI HA DEDICATO E CHE DEDICA A TUTTE LE ALTRE DONNE "BISOGNOSE" SOPRATTUTTO QUANDO SI PARLA DI CARCINOMI UNA DELLE PRIME SENSAZIONI E' LA "SOLITUDINE", LA DISPERAZIONE E LA "CONFUSIONE", ANCHE POCHE PAROLE CHE FANNO CHIAREZZA, CHE TI FANNO SENTIRE MENO SOLA, ANCHE SU IN SITO INTERNET, AIUTANO VERAMENTE.
E' BELLO CHE ESISTANO DELLE PERSONE COME VOI CHE AIUTANO GLI ALTRI SENZA NIENTE IN CAMBIO.
GRAZIE!!!
[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Non sarebbe corretto consigliarle di aspettare, ma poichè in questo caso l'implicazione psicologica sulla qualità della vita potrebbe essere significativa, inizi appena tornata dalle vacanze.
[#4] dopo  
Utente 124XXX

Iscritto dal 2009
buon giorno, torno a chiedere il vostro aiuto che l’ultima volta si è rivelato prezioso, infatti dopo la sua risposta avevo deciso di assumere il tamoxifene subito, prima di partire per le vacanze. Prima di iniziare a prenderlo ho fatto ecografia trans vaginale per vedere lo spessore dell’endometrio e al 04/08/09 lo spessore dell’endometrio era 4,2 mm “con profilo regolare ed aspetto isoecogeno”, dopo sei mesi ho fatto ecografia di controllo, dove si rileva endometrio regolare, ma senza nessun riferimento allo spessore in mm., ora ho fatto altra ecografia di controllo e lo spessore dell’endometrio è passato a 11,2 mm “con profilo regolare ed aspetto iperecogeno”. Vorrei sapere cosa suggerirebbe lei perché mi trovo di fronte a pareri discordanti: sospendere il tamoxifene senza assumere altri farmaci, o sostituire il tamoxifene con l’anastrozolo. Grazie