Utente 212XXX
Gentili dottori,
vi scrivo per chiedervi un parere in merito ad un intervento di osteotomia di riposizionamento zigomatica.
Lo scorso anno un incidente stradale mi ha provocato una frattura mascellare Le Fort II, ridotte con intervento chirurgico.
Ad oggi, ho una maloclussione con deviazione verso sinistra del mascellare che è in rapporto di terza classe ,e cross dentale destro.
Per correggere tale maloclussione, a breve inizierò una terapia ortodontica per prepararmi all’intervento chirurgico considerato l’unico modo per ottenere una occlusione migliore.
Il mio problema,è quello di decidere, se assieme all’intervento mascellare sottopormi ad un intervento alla regione zigomatica che risulta “lateralizzata”, vedo lo zigomo sinistro più sporgente rispetto al destro, appare più gonfio , per capire meglio ho richiesto la ricostruzione stereolitografica del cranio.
Volevo sapere se mi consigliate questo intervento di osteotomia allo zigomo visto che a me pare abbastanza complicato e delicato, non vorrei rischiare di ottenere un risultato peggiore dell’attuale, che rischio c’è di subire danni al nervo facciale, di rimanere con una paralisi ? Le cicatrici si noteranno dopo l’intervento?
In base alle vostre esperienze, un intervento di questo tipo porta a dei risultati sicuri? E soprattutto è consuetudine eseguire questo tipo di operazione oppure, si consiglia di farla in casi di evidente asimmetria visto i rischi che si possono correre ?
Non so cosa sia meglio fare anche perché i miei familiari cercano di persuadermi dall’eseguire quest’operazione, dicendomi che la differenza tra i due zigomi non si nota molto, in realtà è come se avessi due volti diversi.

Riporto di seguito ( se può esservi utile) TC massiccio facciale eseguita dopo 2 mesi dall’operazione “visibili fratture della parete laterale dell’orbita sinistra con minimo livellamento dei bordi, frattura al pavimento orbitario di destra e linea di frattura parzialmente colmata da callo osseo alla radice posteriore dell’ arcata zigomatica sinistra, le arcate zigomatiche appaiono simmetrice”.

Se potete fornirmi informazioni e consigliarmi, vi sarei grata

Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Massimo Marasco
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SIRACUSA (SR)
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Gentile sig.ra,
in prima analisi va capito che tipo di intervento chirurgico ha subito dopo il trauma. Va capito se è stato trattato chirurgicamente lo zigomo e il pavimento orbitario.
Per quanto riguarda la malocclusione, da quello che si capisce dalle sue parole, l'unica maniera per risolvere definitivamente la sistuazione è l'interventto chirurgico. A questo proposito la informo che tale intervento si effettua quasi completamente attraverso approcci intraorali; per la correzione estetica dello zigomo, se riulta evidente l'indicazione chirurgica (e questo lo si può vedere soltanto visitandola o vedendo delle foto), l'intervento si effettua mediante altri due approcci con linee di incisione cutanea, una delle quali subciliare, il che significa a livello della palpebra inferiore, sotto le ciglia, allo stesso livello dove si effettuano le incisioni per la blefaroplastica estetica (quindi ideale).
Essendo passato del tempo dal trauma quello che si dovrà fare con l'intervento è rifratturare (riosteotomizzare) le ossa e sistemarle nella posizione corretta.
Faccia conto che con questi approcci, la possibilità di danni al nervo facciale è praticamente assente vista la tecnica. E' ovvio che ogni intervento va fatto da chi ha dimistichezza e fa abitualmente queste cose.
[#2] dopo  
Dr. Antonio Maria Miotti
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UDINE (UD)
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Gent.ma Sig.ra,
il Dott. Marasco Le ha già risposto correttamente. Desidero soltanto aggiungere che, in alcuni casi, si può ricorrere ad interventi alternativi, spesso definiti "camouflage". Invece di ricorrere ad osteotomie, esiste la possibilità di inserire particolari protesi (di diversa foggia e materiale) zigomatiche, anche con accesso endo-orale.
Risulta sempre difficile, tuttavia, fornire un parere senza una visione diretta della documentazione clinica e del paziente.
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Carmine Taglialatela Scafati
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POZZUOLI (NA)
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Gent.le signora, la descrizione che lei dà delle fratture e del quadro clinico obiettivo, non sono molto chiari. Al di là comunque di ogni disquisizione medico scientifica,sulle fratture facciali che nella maggioranza dei casi non sono scolastiche, lei riferisce di essere affetta da malocclusione e da asimmetria dei pomelli zigomatici. Riferisce che già si sta sottoponendo a trattamento ortodontico, per correggere poi chirurgicamente la malocclusione. La sua perplessità, mi pare di avere capito, consiste nel dubbio di accettare o meno anche la correzione della cattiva posizione dello zigomo, oltre che del mascellare. Le dico francamente che il quadro probabilmente è tutt'uno; deve correggere anche lo zigomo la cui cattiva posizione, rientra nella dislocaione in toto, maxillo igomatica verificatasi a seguito dell'episodio traumatico (frattura del tipo emi Le fort III?). Oltretutto, la correzione dello zigomo, è cosa sicuramente minore rispetto alla correzione del mascellare. Riguardo la "sicurezza della riuscita dell'intervento", le dico che è un intervento che un chirurgo maxillo facciale, che di fatto svolge attivtà chirurgica, sa fare. Per quanto riguarda eventuali rischi, possiamo parlare di rischi generici legati all'anestesia e a tutti gli interventi chirurgici in genere. Il risultato in termini di miglioramento della situazione attuale, sicuramente ci sarà e sarà tanto migliore, quanto maggiore è l'asimmetria e la malocclusione.
Cordialmente la saluto e le auguro buona foruna.
[#4] dopo  
Dr. Demetrio Germanò
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MESTRE (VE)
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Iscritto dal 2006
Caro paziente , le consiglio di far vedere la sua ultima TAC, ad uno specialista della sua città o zone limitriofe, è impossibile poter dare un parere adeguato senza una visita ed uno studio accurato delle indagini strumentali.
Comunque se la frattura dello zigomo è ben consolidata e non crea problemi al contenuto orbitario l'intrvento non è necessario.
Lo stesso discorso vale per eventuali problemi estetici; è necessaria una visita.
Cordialmente,
Dr.D.Germanò (Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica)
[#5] dopo  


dal 2009
Vi ringrazio per le pronte risposte che mi sono giunte, nonostante i pochi dati e le informazioni che vi avevo fornito, mi sono servite per rimuovere qualche dubbio.
Leggendo i consulti del sito, trovavo spesso indicazioni riguardanti la maloclussione ma nulla sul riposizionamento zigomatico e questo mi faceva pensare che si trattasse di una situazione ed un intervento più complesso (inoltre non è la stessa cosa immaginare incisioni intraorali ed incisioni cutanee; queste ultime sono maggiormente impressionanti).
Posso dire che durante l’intervento chirurgico non è stato trattato lo zigomo e nemmeno il palato, sono state applicate placche ( 2 a destra 1 a sinistra) e viti a livello del mascellare superiore.
La tac pre operatoria risultavano:” fratture multiple, in parte scomposte, alle pareti dei seni mascellari, bilateralmente ; a sinistra al pavimento del seno frontale, alle parete laterale dell’orbita, all’arcata zigomatica, al processo pterigoideo; al palato duro in paramediana destra. Le fratture sono state classificate come Le Fort I e II.

Grazie nuovamente
Fiduciosa continuo il mio percorso di cure

Cordiali saluti
[#6] dopo  
Dr. Vincenzo Bellinvia
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MILANO (MI)
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Iscritto dal 2004
Direi che,sottoponendosi già all'intervento che descrive,vale la pena di coinvolgerel'osso zigomatico.
Problemi di paralisi del facciale non ne esistono,data la sede superficiale.
Abbia fiducia nel parere e nei consigli di chi La opererà,più che nei consigli dei familiari
Cordialmente
Enzo Bellinvia
[#7] dopo  
4165

Cancellato nel 2015
Gentile Signora,
sono d'accordo con i colleghi che mi hanno preceduto nel cercare di aiutarla. Secondo il mio modesto parere l'intervento chirurgico per correggere la malocclusione su base scheletrica è preminente su quello di riposizionamento dello zigomo. Questo secondo è un intervento complesso anche in mani esperte perchè non è spesso semplice correggere perfettamente la proiezione degli zigomi. Per questo motivo le consiglierei di parlare molto chiaramente con il collega che la opererà e valutare anche la possibilità di eseguire una procedura camouflage zigomatico anche nello stesso tempo operatorio.
Cordialmente
Massimo Maranzano