Utente 124XXX
Buonasera, a gennaio sono stato sottoposto ad un intervento chirurgico per la rimozione di una neoformazione plantare al piede dx.
L'esame isologico poi ha diagnosticato un sarcoma a basso grado di malignità.
Dopo essermi fatto visitare da uno specialista è stata fatta una revisione istologica dei vetrini che invece depone per sarcoma a cellule fusate di grado 3 (D3M2N1) con focali aspetti mixoidi e differenziazione miogenica.
A questo punto mi è stato proposto un nuovo intervento chirurgico che dovrà comprendere ampia demolizione dei tessuti molli della regione plantare (arcata plantare e pianta mediale, fino al 2°raggio) e successiva riparazione delle perdita di sostanza mediante lembo mio cutaneo o fascio cutaneo verosimilmente rivascolarizzato. Nel frattempo ho fatto la TAC con e senza MDC al torace-addome e pelvi che risultano pulite e RMN al piede dx, sempre con e senza MDC,che dimostra un’immagine in sede plantare rispetto al 1° metatarso perlomeno dubbia per persistenza/recidiva di malattia. Pochi giorni fà ho rifatto l'esame ed ora sono in attesa dell'esito.
Avendo piena fiducia del medico curante, volevo chiedere se questo tipo di intevento preventivo è veramente necessario per evitare un'eventuale ricaduta e se ci potrebbero essere delle conseguenze che potrebbero compromettere le mie capacità motorie. Per farla breve,sono giovane ed ho paura rimanere con un deficit e non poter più correre o camminare al 100%.
Ringraziandovi porgo Cordiali Saluti
[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo
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Sicuramente dipende tutto dall'esame istologico. Capisco la sua paura, ma bisogna pensare che si deve mirare ad una guarigione, riducendo al minimo i irschi di ripresa di malattia.