Utente 119XXX
Salve, vorrei un cortesemente un Vostro parere.
Mia sorella durante una visita con un allergologo gli ha parlato di mio figlio di 5 anni che è affetto da dermatite atopica ed il medico le ha detto che escludendo dalla dieta del bambino latte e alimenti contenenti lattosio il problema si sarebbe risolto nel giro di qualche mese e che già nel primi mesi si sarebbero visti notevoli miglioramenti.
Considerando che mio figlio ha fatto recentemente:
-prick test cutanei ed è risultato allergico solamente agli acari ed a nient'altro
-esami del sangue tra cui anche quelli per le intolleranze alimentari e non è risultato intollerante (xper quanto riguarda il latte però era risultato positivo con un "valore" bassissimo ma il pediatra mi aveva detto di non preoccuparmi perchè era del tutto normale un risultato del genere)

Allora mi chiedo perchè il mio pediatra non ha preso minimamente in considerazione una possibile intolleranza al latte e perchè questo medico senza nemmeno vedere il bambino o la sua situazione clinica si sarebbe tranquillamente permesso di fare una diagnosi e di consigliare l'esclusione totale di un alimento?

A mio parere nutrire un bambino senza lattosio richiede un grande impegno da parte di genitori, parenti, scuola e soprattutto numerosi sacrifici e sforzi per il mio bambino che si troverebbe di certo in una situazione nuova, proibitiva e di conseguenza spiacevolo.

Allora se è vero che TENTAR NON NUOCE varrebbe veramente la pena di provare questa possibile soluzione così su due piedi o è meglio presentare il caso ad un nuovo medico e farmi consigliare da lui?
Voi cosa ne pensate?

Vorrei tanto avere un vostro parere anche su questa nuova questione che vede il latte come un alimento cattivo, malsano e alla lunga nocivo per il nostro corpo?

Grazie

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[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
L'allergologo, avendo preso atto che non ci sono problemi allergici (basati su immunoglobuline), ipotizza che ci siano problemi metabolici (mancanza dell'enzima lattasi).

Pero' la carenza di lattasi provoca tipicamente diarrea, crampi, meteorismo e non dermatite. Quindi il parere e' un po' anomalo. Del resto e' stato dato a corollario di un'altra visita e senza vedere il bambino, con tutti i limiti di questo tipo di situazione.

Comunque empiricamente non e' necessaria un'astinenza assoluta, puo' bastare togliere il solo latte per due o tre settimane e vedere cosa succede.

L'intolleranza al lattosio, dovuta a una carenza individuale di alttasi, e' nota da decenni e non getta nessun discredito sul latte. E' un problema di chi ce l'ha, per chi ne e' affetto il latte funge effettivamente da purgante osmotico, per cui a loro conviene astenersene.


[#2] dopo  
Utente 119XXX

Iscritto dal 2009
Gentile Dottore, la ringrazio vivamente per la cortese attenzione al mio quesito.
Se non ho capito male lei mi consiglia di escludere per qualche settimana il solo latte e non tutti gli innumerevoli alimenti che contengono lattosio. Ne sono felice! Una prova del genere non comporta alcun tipo di sacrificio per noi famigliari e soprattutto per il bambino pertanto proverò sicuramente e molto più volentieri.
Se dovessi poi notare degli effettivi miglioramenti,
dovrei provare ad eliminare anche gli altri alimenti contenenti lattosio o prima di stravolgere la dieta del bambino è meglio rivolgersi ad un medico specifico per fargli fare degli esami particolari se ne esistono di diversi da quelli già effettuati?
Comunque, non voglio disturbarla eventualmente, inizierò questa prova e successivamente ne parlerò con il medico di base che spero saprà consigliarmi sul da farsi.

Grazie ancora.
[#3] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Nella carenza di lattasi esiste proporzionalita' fra latte ingerito e disturbi conseguenti. Molto latte = molti disturbi, poco latte = pochi o nulli disturbi. Ecco allora che basta levare il grosso dell'alimento per ottenere gia' un beneficio.

Nelle forme allergiche vere (mediate da IgE) spesso bastano tracce di allergene a dare comunqe sintomi fastidiosi, per cui l'astensione dall'allergene deve essere molto piu' accurata.

Qui stiamo parlando di una prova empirica per verificare l'ipotesi che sia colpa di una intollenza metabolica (= carenza di lattasi), dunque tentar non nuoce.