Utente 239XXX
Gentili dottori, ho consultato a lungo il vostro forum è mi è stato di grande conforto il fatto di trovare altre persone con il mio stesso problema e professionisti così seri e disponibili a rispondere sul web.
A metà novembre mi recai dal mio medico generico con mal di schiena lombare e dolore a un testicolo (non ingrossato e non indurito) mi fu diagnosticato un varicocele I stadio senza nessun approfondimento e con l'indicazione di attendere un eventuale sviluppo, a distanza di un mese confermata diagnosi dallo stesso medico e prescritta una prima visita andrologica per varicocele sx. Per fortuna mia madre ha prenotato una visita privata in tempi da record e al 22 di dicembre una eco scrotale : "epididimi regolari per morfologia dimensioni ed ecostruttura. A sinistra ecostruttura parenchimale testicolare disomogenea con evidenza di formazione ovalare di circa 3 cm di diametro, in prima ipotesi riferibile ad orchite, non escludibile altra natura. Vascolarizzazione intraparenchimale presente"
prescritto antibiotico per sospetta orchite


al 29.12 Il testicolo è diventato più duro, episodi dolorosi acuti e si è gonfiato, aulin e ghiaccio hanno placato il dolore. Prescritti marker ritirati il 03.01 con questi valori: bhgc 49 alfa feto proteina 25.60.

Intervento pianificato ed eseguito (a mia sensazione molto bene)il 9 gennaio, ora sono in attesa di tac, marker post operatori e istologico.

Marker pre operatori cea 1.6 bhcg 70 afp 28.1 psa 1.3
rx torace negativo

bhcg a 18 ore dall'intervento circa 40

Ecco alcune delle domande che mi sorgono:
- dalla storia clinica sembra una diagnosi tardiva?

- dolori lombari possono far pensare a linfonodi ingrossati? sono palpabili? in questo caso una dissezione retroperineale potrebbe essere la prima soluzione indicata?

- i marker così bassi possono essere essere indicativi di una buona prognosi o di una diagnosi precoce?

- la dissezione dei linfonodi mi sembra chirurgicamente più impegnativa dell'orhifunilectomia effettuata, è vero? se si conviene cercare un centro specializzato o quanto meno capire quanta esperienza ha il centro dove mi sto curando? è più importante chiedere parere ad un altro medico o la rapidità nell'eseguire un secondo intervento chirurgico? (posso attendere un paio di settimane o peggioro la situazione?)

grazie molte e scusate l'ansia da mille domande ma sono in attesa di tutti gli altri esami e vorrei riuscire a prendere le decisioni nel più rapido tempo possibile e nel più sereno dei modi

buon lavoro
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Utente,

direi che siamo in una fase preliminare. Intendo dire che l'esecuzione dell'intervento è già un ottimo passo ma dobbiamo attendere l'esito della TC, dei markers e soprattutto dell'esame istologico. Fortunatamente le neoplasie testicolari rispondono molto bene a tutte le manovre terapeutiche che dovessero essere necessarie e pertanto la tranquillità è la prima cosa.
Credo che sia opportuno aggiornarci con i dati mancanti appena disponibili.

Restando sempre a disposizione per ulteriori quesiti, porgo cordialissimi saluti

Dr. Carlo Pastore
[#2] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Come ha già rilevato il dr. Pastore, in assenza di un esame istologico e degli esami di staging, non è possibile esprimere pareri sul piano prognostico.
[#3] dopo  
Utente 239XXX

Iscritto dal 2007
vi ringrazio per la velocissima risposta!
mi farò risentire fra qualche giorno con i risultati dei primi esami del sangue. Purtroppo per l'istologico dovrò aspettare ancora un po...
grazie di cuore e buon week end
[#4] dopo  
Utente 239XXX

Iscritto dal 2007
non ho ancora l'istologico ma oggi è arrivata la tac, non ho il referto ma solo parlato con l'urologo che mi ha detto è tutto pulito!
marker pre operatori
afp 28.1 bhcg 70

a 6 giorni
afp 12.5 bhcg 5

a 13 giorni
afp 5.0 bhcg 0

a questo punto manca solo l'istologico, quanli sono le strade che rimangono aperte? posso sperare nella sola sorveglianza?

grazie e buon lavoro
Gentile Utente ansionso!
[#5] dopo  
Utente 239XXX

Iscritto dal 2007
Gentili dottori...finalmente è arrivato l'istologico:
non seminoma, componente principale carcinoma embrionario, componente seminomatosa inferiore al 5%, tunica e funicolo integri, presenza di invasione vascolare
Scusate la grettezza del referto ma mi è stato comunicato al telefono e domani ho appuntamento con l'urologo per pianificare i prossimi passi.

grazie per il vostro tempo!
[#6] dopo  
Utente 239XXX

Iscritto dal 2007
Gentili Dottori, ecco il referto dell'istologico:

neoplasia testicolare sx, positività afp bhcg

descrizione macroscopica:
prelievo comprendente tratto di funicolo spermatico di cm9 avvolto nella vaginale, che si presenta liscia e priva di particolarità. Al taglio il testicolo, di cm 4,5x3x3, presenta albuginea liscia, confocale aderenza alla tonaca vaginale, in vicinanza dell'epididimio. Il testicolo è quasi interamente sostituito da tessuto grigio-brunastro emmorragico molle, con aree necrotiche delle dimensioni di cm 3,5x2,5. 17/17 EF/vm

diagnosi istologica:

carcinoma embrionario associato a componente di seminoma (inf al 5%) limitato al parenchima testicolare.
Presenza di neoplasia intratubolare a cellule germinali non classificabili (IGCNU).
Presenza di invasione vascolare a livello dell'ilo.
Funicolo spermatico, edpididimo indenni.

(positività immunocitochimica per CD30, Cam 5.2 a carico della componente di carcinoma embrionario; per plap nella componente seminomatosa, negatività per alfa feto proteina)

Il referto della tac è tutto nella norma. Unico appunto che non credo rilevante ma riporto: Minuti linfonodi si osservano in sede paratracheale destra.

L'indicazione del'urologo è stata quella di rivolgermi ad un centro molto importante per il trattamento di questa patologia.

Voi che ne pensate?
grazie ancora e buon lavoro
[#7] dopo  
Utente 239XXX

Iscritto dal 2007
Ho parlato con un oncologo che mi consiglia, tac a 50 giorni dall'intervento di orchifunilectomia, marker mensili e se tutto sarà a posto rplnd che cadrà a tre mesi di distanza dalla prima operazione. L'alternativa, sconsigliata, visto l'alto rischio è la sorveglianza, chemioterapia adiuvante non proposta.
Voi cosa consigliereste di fare?

grazie se potrete rispondere...
[#8] dopo  
Utente 239XXX

Iscritto dal 2007
oggi ho parlato con un altro oncologo, il quale mi ha invece consigliato di effetturare una tac/pet total body, se tutto a posto iniziare con un protocollo di sorveglianza. Chiaramente propendo per questa ipotesi. Avrei bisogno anche di un vostro parere, fra pochi giorni dovrò dare risposta per quanto riguarda la linfoadectomia retroperitoneale.
aiuto!
grazie e buon lavoro
[#9] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Iscritto dal 2004
Caro Davide,

sarei in linea di massima in accordo con l'oncologo che ha prospettato la Tc-PET ed il protocollo di stretta sorveglianza. In alternativa consiglierei 2 cicli di chemioterapia con protocollo PEB, con il rischio di sovratrattare in caso di assenza di patologia residua linfonodale. Non eseguirei la linfadenectomia retroperitoneale in considerazione della giovane età e delle problematiche che potrebbe portare.

Molto cordialmente

un caro saluto

Carlo Pastore
[#10] dopo  
Utente 239XXX

Iscritto dal 2007
Credo che questo forum sia molto utile anche per seguire l'evoluzione dei casi e le decisioni prese dai pazienti. Se questo non rappresenta un'abuso alla policy del forum continuerò a tenervi informati.

Ho deciso di effettuare l'intervento di linfoadenectomia monolaterale (nerve sparing se verranno rilevate metastasi durante l'intervento)per alcuni motivi:(che vi prego di confermare o smentire...)

- mi sono state fornite ampie garanzie chirurgiche (nel limite del possibile) per quanto riguarda complicanze e eiaculazione retrograda. Mortalità virtualmente assente. Trovo i rischi accettabili. Chiaramente mi rivolgerò a una banca del seme prima dell'intervento.
Prima dell'intervento effettuerò un'altra tac, chiaramente i marker e una rilettura dei vetrini.

- vorrei rimanere il più lontano possibile dall'ipotesi di una chemioterapia, per quanto sicura ed efficace non è possibile ne prevedere ne a volte gestire gli effetti collaterali più pesanti

- la percentuale di recidive tardive non trattabili è evidentemente più bassa togliendo i linfonodi (eliminando fisicamente la sede principale di recidiva)

- se il mio stadio clinico 1 fosse corrispondente ad uno stadio patologico più avanzato avrei bisogno di più chemioterapia aspettando di vedere l'evoluzione della malattia con indagini cliniche che non iniziando subito dopo l'intervento

se un medico avvesse tempo e pazienza per confermare o smentire queste considerazioni gliene sarei molto grato
grazie
[#11] dopo  
Utente 239XXX

Iscritto dal 2007
Precisazione:
marker al 12 febbraio
bhcg 0
afp 1.5
ldh nella norma

grazie
[#12] dopo  
Utente 239XXX

Iscritto dal 2007
aggiornamento:

9 marzo
afp 1.4
bhcg 0
ldh nella norma

pet negativa

linfoadenectomia programmata a fine mese...
grazie
[#13] dopo  
Utente 239XXX

Iscritto dal 2007
altro aggiornamento!

tac al 19 marzo pulita, linfoadenectomia retroperitoneale al 23.04 e i linfonodi sono risultati puliti.(non è stato bello ma molto meno terribile di quanto pensassi...)
Markers nella norma.
Avrei una domanda:
in termini statistici quale probabilità di ricaduta ho?
Da quanto ho capito il rischio è piuttosto basso ed è ai polmoni, è corretto?

breve riassunto:
- orchiectomia 9.1.07 , 95%carcinoma embrionario 5% seminoma, presenza di invasione vascolare
- marker normalizzati secondo regolare emivita
- 2 tac e una pet e 1 rx torace non riportano segni di malattia
- linfoadenectomia retroperitoneale monolaterale al 23.4.07 non riporta segni di malattia

grazie ancora di tutto l'aiuto che date agli utenti!!
[#14] dopo  
Utente 239XXX

Iscritto dal 2007
è arrivato l'istologico della linfoadenectomia e purtroppo sono state rilevate 3 micrometastasi ai linfonodi di dimensione microscopica. In sede chirurgica non era possibile notarle.
I medici mi hanno consigliato un protocollo di sorveglianza con tac marker e radiografia torace. Non conosco ancora i dettagli che saranno stabiliti dopo la tac a due mesi dall'intervento.

So che il rischio di recidiva è abbastanza basso, fra il 20 e il 30%...quello che mi preoccupa è tutto il tempo che è passato fra l'orchifunilectomia e la linfoadenectomia, 3 mesi e 1/2, avendo riscontrato che nei protocolli è indicato un tempo massimo consigliato di 6 settimane. A questo punto le statistiche di ricaduta sono affidabili o rischio di più?
2 cicli di chemioterapia adiuvante non sarebbero necessari? in caso di sorveglianza, ed eventuale chemioterapia in seguito a ricaduta, la probabilità di guarigione è immutata (98%)?
per quanto riguarda la tossicità è molto più pesante fare 3 cicli anziche 2?
grazie e buon lavoro
davide
[#15] dopo  
Utente 239XXX

Iscritto dal 2007
28/2/08 ritirati oggi esami del sangue e va tutto bene!
[#16] dopo  
Utente 239XXX

Iscritto dal 2007
aggiorno la situazione e pongo un quesito:
fino ad oggi tutto tranquillo, nell'ultimo set di esami markers negativi, ecografia addominale e testicolare negativa, nei raggi al torace è segnalato un "evidenziazione del disegno vascolare meritevole di ctr tramite tc""non presenza di lesioni FOCALI"
il mio medico di base consiglia di attendere un mese e ripetere i raggi per verificarne l'andamento. Mi ha molto rassicurato sul fatto che il disegno vascolare può dipendere da un raffreddamento, o da artefatti tecnici della lastra.
Aspetto o prenoto un'ennesima tc?
negli ultimi tre anni ho subito: 16 rx torace, 4 tc, 1 pet.
come sempre, grazie per il vostro prezioso aiuto.
davide
[#17] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Davide,

io per scrupolo seguirei il consiglio del Collega radiologo. Non credo comunque assolutamente che vi sia nulla di grave.

un caro saluto

Carlo Pastore
www.ipertermiaroma.it