Utente 244XXX
Gentili medici sono un uomo di 43 anni con segni di segni di disfunzione erettile.
Da un po' di tempo a questa parte:
non ho più la tipica erezione mattutina;
durante il giorno il volume del pene e dei testicoli in posizione di riposo è ridotta rispetto a prima, con nessun stimolo giornaliero;
dopo aver orinato ho qualche piccola perdita di orina;
calo del desiderio;
difficoltà di mantenimento dell'erezione.
I rapporti da quando sono sposato (18 anni) li ho esclusivamente con mia moglie. La lamentela per la frequenza dei rapporti, in passato da parte mia, con ricorso alla masturbazione, si è invertita, con mia moglie che pensa che abbia un'amante per le mie ridotte richieste. A volte passa anche un mese senza che senta il bisogno o lo stimolo di avere un rapporto, quando prima sarebbe stato giornaliero.
Anche se non ho termini di paragone con altri uomini probabilmente non ho mai avuto un'erezione particolarmente forte, con mobilità del pene alla base ed accompagnamento del pene all'inizio della penetrazione. Probabilmente avrei avuto difficoltà ad avere rapporti anali, o, ovviamente solo per ipotesi, ad avere un rapporto con violenza.
Non ho ancora fatto ricorso ad aiuti tipo Viagra o similari e mi domando se ad oggi può essere una soluzione. Mia moglie scherzando mi ha chiesto se non fosse il caso di provare un'amante per risollevarmi.
Ho già parlato con il medico di famiglia di questo problema in occasione di un attacco di adrenalina suscitato da una forte arrabbiatura e lui non ha dato importanza al fatto fisico della cosa attribuendolo solo allo stress, derivante anche dal fatto di avere un lavoro di responsabilità, che in effetti mi è pesata a livello mentale.
A questo punto ho comunque preso appuntamento con un andrologo per parlare di questi problemi. Vorrei capire se una terapia farmacologica può portare qualche risultato e quali sono gli eventuali esami da fare.
Non vorrei inoltre che fosse un problema in qualche modo segno premonitore di possibili problemi a carico di cuore ed apparato cardiocircolatorio.
Grazie per la cortese attenzione

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[#1] dopo  
13785

Cancellato nel 2013
gentile lettore
capisco che le problematiche delle disfunzioni erettili e del calo della libido provocano imbarazzo, tuttavia le consiglio di rivolgersi ad un Collega Urologo o Andrologo che può davvero risolvere il suo problema dopo una visita e qualche semplice esame strumentale.
inoltre sarà necessario indagare le motivazioni del calo del desiderio.
non abbia timore, si affidi con fiducia ad un Collega e vedrà che risolverà il suo problema
resto a disposizione,
distinti saluti
[#2] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
saggia la decisione di rivolgersi ad un Andrologo piuttosto che trovare in storie extraconiugali una conferma o meno della disfunzione erettile. Mettendo pericolosamente a richio anche il Suo legame di coppia. Credo che nel Suo caso, fra l'altro, possa coesistere una forte componente psicologica che ingigantisce almeno emotivamente il problema. L'impiego di terapie mediche è ovviamente subordinato al raggiungimento di una diagnosi corretta del disturbo erettivo.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO


.
[#3] dopo  
Dr. Giacomo Luigi Del Monte
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Gentile utente,
concordo con i colleghi sulla necessità di una visita andrologica e l'aver preso appuntamento le permetterà di avere al più presto delle risposte.
Tuttavia personalmente La inviterei anche ad un consulto presso uno psicosessuologo. E' possibile la presenza di una componente psicologica per la sua disfunzione.
Un saluto.
Dott. Giacomo Del Monte
www.psicosalute.it
[#4] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
assolutamente condivisibile il parere del Collega DEL MONTE.
Affettuosi saluti ed auguri per tutto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#5] dopo  
Dr. Daniel Bulla
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gentile Utente,
mi associo nel consigliarle, comunque, un approfondimento di tipo psicologico.

Cordialmente

Daniel Bulla
dbulla@libero.it