Utente 442XXX
Buongiorno,
Chiedo un gentile consulto per mio marito, che ha 34 anni. Circa 2 anni fa ha avuto un episodio di pneumotorace spontaneo di modesta entità, dato che era la prima volta che succedeva i medici hanno deciso che il riposo assoluto era la terapia migliore. La scorsa settimana si è nuovamente verificato un episodio di pneumotorace pontaneo, sempre sullo stesso polmone ( nella parte alta, come la volta precedente ) accompagnato da una modesta perdita pleurica nella parte bassa dello stesso polmone. Stamattina verrà operato per fare il drenaggio. la mia domanda è la seguente. Mio marito è un operaio in una fabbrica di spezie, per cui è a contatto diretto con polveri di varie piante e miscele che respira quotidianamente. E' soggetto a sforzo fisico, poichè lavorando in magazzino trasporta riempie e svuota i sacchi di spezie che arrivano. Inoltre la fabbrica per cui lavora è lontana da casa, per cui c'è anche la stanchezza del viaggio di andata e di ritorno, che nel complesso dura 3 ore a giornata. E' prevista un'invalidità civile per il suo caso dato che sia il pneumotorace che il versamento pleurico sono entrambi spontanei? Mio marito non fuma e non frequenta persone fumatrici.Ha inoltre problemi alla schiena ed ha un certificato medico dove mette al corrente il datore di lavoro che non può fare sforzi. Le erbe sottoforma di polvere che respira quotidianamente possono in qualche maniera dare qualche problema? Sono erbe per uso officinale e spezie di ogni tipo, dal pepe all'hennè.
Ringrazio anticipatamente per l'attenzione che vorrete prestarmi.
Cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buonasera,

i lavori considerati a rischio per i soggetti con episodi di pneumotorace sono quelli che prevedono la permanenza in quota in ambiente pressurizzato(piloti d'aereo), la permanenza in altura sopra i 2000 metri o sott'acqua a più di 10 metri di profondità.

In linea di massima lo pneumotorace non lascia un esito permanente (in genere il recupero) e pertanto non dà luogo in genere ad un riconoscimento di invalidità (tuttavia può provare a consegnare la documentazione clinica alla ASL di competenza non appena sarà in suo possesso).

Gli inalanti descritti (erbe sotto forma di polvere) non sono in genere responsabili di pneumotorace o di malattie professionali, se non quelle da ipersensibilizzazione.
In caso di necessità un consulto pneumologico con una spirometria potrà eleiminare ogni dubbio a riguardo.

La saluto cordialmente,