Utente 125XXX
Buongiorno a tutti i Dottori del Forum.
Sono affetta da dismorfosi facciale,terza classe scheletrica con morso crociato e deviazione laterale.Il Dottore che mi ha visitata ha parlato di sospetta iperplasia condilare,intuita dalla posizione dei denti sul lato dex e da verificare con orto-panoramica.Mi ha spiegato che si tratta di un ossicino che continua a crescere nonostante la mia età (ho 34 anni)e che provoca un continuo slittamento verso six del mascellare inferiore.Dice che è necessario risolvere il problema prima di cominciare l'ortodonzia,ha usato il termine "rimozione della deviazione laterale".Quello che non ho capito è in cosa consiste la rimozione...Mi toglieranno il pezzo di osso in eccesso?E se si,il condilo smetterà di crescere dopo l'operazione o c'è la possibilità che si riformi la deviazione,con il tempo?
Se ho capito bene,rimuovendo la deviazione l'estetica del volto dovrebbe quantomeno subire un miglioramento nella visione frontale ma mi preoccupa il conseguente spostamento dei denti inferiori,che così facendo non combacerebbero più in nessun punto.Adesso perlomeno 6 superiori appoggiano su 4 inferiori e con un pò di fatica riesco a masticare,ma dopo?E l'estetica resterà uguale,migliorerà come penso o devo aspettarmi un peggioramento?
Insomma,ho mille dubbi e anche molta paura di affrontare tutto il percorso,sebbene mi abbiano garantito che il dolore non è così intollerabile e che le funzioni principali come mangiare e parlare si riprendono nel giro di pochissimi giorni in tutte le fasi:rimozione dell'iperplasia,allargamento chirurgico e meccanico del palato e arretramento del mascellare inferiore al termine dell'ortodonzia.
Mi rendo conto a livello razionale che tutta la mia vita migliorerebbe sia sotto l'aspetto funzionale che sotto il profilo psicologico e che questo tipo di interventi sono ormai all'ordine del giorno,ma non riesco a liberarmi dalla paura di poter sbagliare tutto,che magari sceglierò il chirurgo sbagliato,l'ospedale sbagliato o che non risolverò comunque il problema e magari peggiorerò sia a livello funzionale che estetico,o che la mia età potrebbe compromettere la riuscita di tutto il cammino.
Scusate se faccio domande sciocche o irrazionali,sto solo cercando una via per smettere di tormentarmi ed affrontare serenamente tutto questo...

Grazie a tutti per l'ascolto e la comprensione,vi auguro un buon Ferragosto.

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro Medici
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Interessante argomento (peraltro trattato ormai anni orsono nella mia tesi di specialità..).
Allora per rispondere alla sua domanda:
1) l'ossicino al quale si riferisce è il condilo; una volta asportato teoricamente la mandibola non dovrebbe più allungarsi. Sappia però che la condilectomia non è scevra di complicazioni essendo questo un capo osseo dell'articolazione con cui muove la mandibola.
2) non è possibile dirle come combaceranno i denti dopo questo intervento senza una valutazione clinica e strumentale. In linea di massima i denti toccheranno prima dal lato della condilectomia
3)potrebbe risultare ancora asimmetrica poichè bisogna vedere quale parte della mandibola (ramo, branca orizz, ecc) determina l'attuale asimmetria.
Nel resto del suo post non vi sono altre domande se non un timore vero il trattamento che le è stato proposto.
Non posso che dirle di affidarsi al chiururgo che ha scelto se le ha ispirato sufficiente fiducia.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 125XXX

Iscritto dal 2009
Buonasera Dottore,
innanzitutto La ringrazio per la risposta,è stato davvero gentile a dedicarmi il Suo tempo.
Mi permetto di approfittare ancora della Sua disponibilità per ulteriori chiarimenti.
Lei mi mette in guardia dalle conseguenze di una condilectomia:potrei sapere veramente a cosa vado incontro?
Mi è stato assicurato che non corro alcun pericolo se non quello di un qualsiasi altro tipo di intervento e cioè legato più che altro all'anestesia poichè questo tipo di operazioni sono svolte giornalmente a decine in tutta Italia,ormai.
Mi hanno garantito che le storie di paralisi più o meno durature se non addirittura definitive o di altro tipo di complicazioni altro non sono che leggende metropolitane,ma personalmente non credo sia poi una passeggiata intervenire su ossa e articolazioni di un complesso così particolare come quello cranio-facciale.
Da paziente preferirei conoscere nei minimi dettagli ciò che verrà fatto sul mio viso piuttosto che prenderla alla leggera e ritrovarmi con ulteriori problemi da risolvere,ma in questo senso non ho trovato chirurghi disposti a rispondere in modo dettagliato.
Capisco che forse lo fanno per non spaventarmi dicendo cose che magari non potrei nemmeno comprendere appieno poichè non sono un medico,ma il continuo glissare sull'argomento non mi permette di affidarmi serenamente a nessuno dei chirurghi con cui mi sono confrontata finora (sono 13 anni che vago da un ospedale all'altro in cerca di risposte...).
Le sarei quindi molto grata se potesse informarmi più approfonditamente,non solo sulla condilectomia ma anche sull'allargamento chirurgico del palato e l'arretramento della mandibola.Cosa mi faranno esattamente e quali rischi ci sono?Senza sapere immagino cose terrificanti...!

Grazie ancora per le delucidazioni che mi ha fornito.
Saluti.
[#3] dopo  
Dr. Alessandro Medici
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ALESSANDRIA (AL)
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Iscritto dal 2000
Bisogna distinguere fra conseguenze e complicanze.
Nel primo caso ci si aspetta che la mandibola smetta di accrescersi (sempre che sia stata precedentemente dimostrata l'iperfunzione); nel secondo caso invece molto dipende dal tipo di intervento.
Infatti può essere una condilectomia associata o meno a condiloplastica, ci possono essere diverse vie d'accesso (estene, endorali) ed anche diverse metodiche (tradizionali, endoscopiche.
In base alla tipo di intervento esistono delle possibili complicanze.
Dire che la lesione del n. facciale sia una "leggenda metropolitana" è un affermazione irresponsabile.
Ogni intervento, anche il più semplice, non è scevro di complicanze.
L'importante è parlarne serenamente ed in maniera esaustiva col paziente.
Per quanto riguarda l'allargamento del palato, ebbene, anche qui esistono diverse metodiche chirurgiche mentre ve ne è fondamentalmente solo una per l'arretramento mandibolare.
Come vede non posso darle informazioni precise ppoichè le variabili sono davvero numerose.
E' per questo che le ribadisco quello che le ho già detto.. si affidi al chirurgo che le ha ispirato maggiore fiducia.
Saluti
[#4] dopo  
Utente 125XXX

Iscritto dal 2009
Gentile Dottore,
non posso far altro che ringraziarLa nuovamente per l'attenzione che mi ha dedicato.
Dal Suo scritto mi pare di capire che le variabili siano dovute non solo alla reale situazione del paziente,valutabile attraverso una miriade di esami di varia natura,ma anche alle cosiddette "scuole di pensiero" del chirurgo che dovrà poi effettuare l'operazione.C'è chi usa una metodologia e chi un'altra per ottenere lo stesso scopo,io invece credevo che ci fosse una procedura uguale per tutti.Ingenuità mia,lo ammetto.Del resto non sono un medico,nella vita mi occupo di tutt'altro. :D

A questo punto credo che la cosa migliore sia seguire il Suo consiglio:affidarmi al chirurgo che mi ispira maggior fiducia.Questo significa migrare ancora per ospedali,poichè finora nessuno ha dedicato troppa attenzione alle mie domande e ai miei dubbi.Nè mi è stata fatta una diagnosi precisa,a dire il vero:l'unica cosa appurata è la terza classe col suo palato ogivale e la latero-deviazione,ma per altre problematiche come l'iperplasia condilare,la mentoplastica e il setto nasale deviato i pareri finora sono stati discordanti.
Credo che questo significhi che il mio viaggio è ancora lungo...
Mi farò forte del Suo consiglio e delle Sue informazioni per valutare con lucidità.
Grazie mille,Dottore.Mi è stato di grandissimo aiuto.
Saluti.