Utente 246XXX
Gentili dottori,sono un ragazzo di 23 anni,da un anno mi sono accorto di soffrire questo disturbo ma credo di averlo già da un bel pezzo.Dopo essere stato da due psichiatra ho smesso la cura perchè non mi trovavo bene.Cari dottori chiedo a voi un'indicazione su dove e come curarmi perchè voglio tornare a vivere,AIUTATEMI, grazie.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Marcelli
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AGROPOLI (SA)
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Gentile utente,
le consiglio di contattare il dr Agostino Galdi, presso il Centro di Salute Mentale di Angri.
E' una persona di grande competenza ed umanità
Mi faccia sapere e se vuole mi contatti all'indirizzo vimar@oneonline.it
[#2] dopo  
Dr. Silvio Presta
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SERRAVALLE PISTOIESE (PT)
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Gentile utente,
la diagnosi e la cura devono essere impostate e personalizzate dallo Specialista, certamente insieme al paziente: eviti però di entrare nella spirale che gli Anglosassoni chiamano il 'doctor-shopping', ossia il continuo e rapido passare da un medico all'altro all'insorgenza del primo problema.
Se può servirle, a Caserta visita il dr. Pasquale Perretta, allievo del Prof. Cassano ed esperto in disturbi d'ansia. Sarà poi utile affiancare alla terapia farmacologica una psicoterapia ad indirizzo cognitivo-comportamentale.
Cari saluti
Silvio Presta

www.silvio-presta-psichiatra
[#3] dopo  
Dr. Daniel Bulla
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BRESCIA (BS)
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Gentile Utente,
sono assolutamente d'accordo col Dottor Presta,
si affidi ad uno psicoterapeuta in collaborazione con uno psichiatra.

Cordialmente

Daniel Bulla
dbulla@libero.it
[#4] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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AVELLINO (AV)
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Gentile utente,

per poter dire di essere affetto da questo tipo di disturbo e' necessaria una diagnosi precisa.
Inoltre, se ha gia' iniziato due trattamenti e poi li ha sospesi e' probabile che Lei inizi a fare il giro degli psichiatri campani e nazionali senza avere alcun successo proprio per le difficolta' che incontra alla prima somministrazione di farmaci.
Prima di contattare un altro psichiatra sarebbe il caso di valutare con se stesso se si sente pronto ad iniziare realmente un percorso, dapprima farmacologico, poi, eventualmente, anche psicoterapeutico, che possa portarla ad una completa guarigione clinica.
Se la sua risposta sara' affermativa allora chiami uno psichiatra che possa aiutarla.
Se ancora crede di guarire miracolosamente dopo 15 giorni di terapia farmacologica allora attenda ancora fino a quando non maturera' la decisione appropriata.
Se non fara' questo passaggio rischiera' di perdere tempo e, soprattutto, denaro.

Cordiali Saluti
Dr. F.S. Ruggiero

http://www.francescoruggiero.it
[#5] dopo  
Dr.ssa Ilenia Sussarellu
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CREMA (CR)
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Gentile Utente,
immagino che la sua diagnosi sia stata effettuata dallo specialista che le ha anche prescritto la cura farmacologica.
Bisognerebbe capire il perchè questa cura (ed i rapporti instaurati con i due psichiatri) non ha funzionato.
Oltre a chiarirsi un po' le idee come suggerisce il collega Ruggiero, potrebbe parlarne anche col medico curante e farsi consigliare di conseguenza, cercando di capire insieme a lui cosa converrebbe fare.

Non si scoraggi

Ilenia Sussarellu

i.sussarellu@libero.it
[#6] dopo  
19098

Cancellato nel 2008
Gentile Utente,come detto dai colleghi,la diagnosi di sicuro è stata posta da Psichiatri,ed è indispensabile che lei sia convinto di voler continuare sia la terapia farmacologica che psicoterapeutica, senza interruzioni.
Ha affermato di voler ricominciare a vivere, bene, rifletta su di sè ,sull'importanza di intraprendere un percorso terapeutico che soprattutto all'inizio potrà presentare difficoltà, ma il fine è superare i disagi che ora ha.
I colleghi le han dato indicazioni valide circa strutture o psichiatri a cui rivolgersi, lo faccia con determinazione,è giovane, puo' farlo, ce la fa di sicuro
Dott.ssa Di Sipio Incoronata
i.disipio@medicitalia.it
[#7] dopo  
25789

Cancellato nel 2012
Gentile utente,
sono anch'io d'accordo con quanto affermato dai colleghi precedentemente, in particolare vorrei nuovamente sottolineare che l'instaurarsi di quella spirale che porta al continuo cambio di medico può finire con l'essere un limite per la cura del suo problema.

Saluti ed auguri
Giuseppe Ruffolo

www.psichiatria-online.it