Utente 248XXX
Buongiorno
ho 49 anni e da un mese circa accuso dei lievi dolori al petto, apparentemente dietro lo sterno.
Sono iniziati con una intensità e frequenza un po' superiori a quelle attuali, sia di giorno che di notte.
Ora, da qualche giorno sono limitate solo alla prima parte della notte.
Praticamente assenti durante il giorno, mi corico, e dopo un paio di ore di sonno mi sveglio
con questi lievi dolori, sordi, che durano raramente più di un minuto e si ripetono per magari un'ora,
poi più nulla per il resto della notte e riprendo a dormire.
Non sono legati a sforzo fisico, qualsiasi tipo di sforzo anche prolungato non mi dà problemi, 4 piani di scale
saliti velocemente, non mi danno nessun sintomo ne mancanza di fiato.
Per completare il quadro Vi informo che circa 3 anni fà ebbi una crisi di extrasistoli durata 2-3 mesi,
che raggiunse una punta di 400 extrasistoli al dì
(mediamente una ogni 4 minuti). Visite ed ECG tutto ok; essendo stato un periodo in cui ero sottoposto
ad un notevole stress è stato imputato tutto a ciò; proposta cura con Lexotan, in effetti dopo pochi
giorni già sono diminuiti gli episodi extrasistolici per sparire in un paio di settimane.
Ho l'ipertensione (di famiglia) tenuta sotto controllo con Karvezide 300+12,5. Fatto holter pressorio.
Sono alto 1,87 e peso 80kg. Analisi tutte nella norma e non sono fumatore.
Ho anche avuto 3 anni fa, esofagite da reflusso con piccola ernia iatale, anche questa sotto controllo senza più
sintomi da tempo.
E' qualcosa di imputabile al cuore o possono essere dolori di altra natura?
Ultimissima di questa notte, ho provato ad assumere un Aulin prima di coricarmi: nessun dolore per tutta
la notte!
Ringrazio anticipatamente per l'attenzione.
Giovanni Terrinoni
Torino

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[#1] dopo  
Dr. Roberto Mangiarotti
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ROMA (RM)
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Gentile Utente, se è stata esclusa una patologia cardiaca, posso ipotizzare che la sintomatologia sia dovuta a reflussi gastro esofagei che prevalentemente durante la notte si rendono manifesti a causa della posizione coricata. Consiglierei pertanto una visita gastroenterologica ed eventuale gastroscopia. In caso di normalità della gastroscopia ma persistendo i dubbi su un reflusso gastroesofageo, potrà sottoporsi a pHmetria esofagea.Con tale esame è possibile misurare la quantità di acido che refluisce nell'esofago e verificare se esite una correlazione tra il reflusso e la comparsa di sintomi.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Guglielmo Mario Actis Dato
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i sintomi che riferisce non sembrano tipicamente cardiogeni... la durata del dolore e le caratteristiche farebbero pensare di più a un problema gastroenterologico. Tuttavia il fatto di avere assunto un antinfiammatorio prima di coricarsi (Aulin) e non avere avuto sintomi sembra andare contro alla ipotesi gastrica!
Le consiglio di escludere con certezza la causa cardiaca con una eventuale prova da sforzo, non senza avere prima fatto una visita cardiologica accurata...
cordialmente

Dr Actis Dato
H Mauriziano
[#3] dopo  
Dr. Gabriele Di Gregorio
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CHIETI (CH)
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Non sembra trattarsi di problema cardiaco, ma per Sua tranquillità ulteriore è utile una prova da sforzo al cicloergometro. Se anche tale prova risultasse nella norma, resta da valutare la situazione dell'apparato gastrointestinale da un buon gastroenterologo (reflusso gastroesofageo?)
[#4] dopo  
Dr. Ernesto Pascale
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Da quanto riferisce sembrerebbe di poter escludere una patologia cardiaca o gastroesofagea. Potrebbe trattarsi di una sintomatologia da osteocondrite sterno-costale ( tipico l'effetto benefico dell'Aulin!!!) Tale patologia spesso é legata ad ambienti umidi o a scarsa protezione con maglie intime. Prima di poter esser certi concordo pero' sull'opportunità di una miocardioscintigrafia da sforzo ed una esofagogastroscopia.
[#5] dopo  
Dr. Massimo Scorretti
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Gentile Signore, leggo solo oggi la sua richiesta e mi scuso per i l ritardo della risposta. Sono piuttosto orientato a pensare che non vi sia nulla di cardiaco nei suoi sintomi. Sembra una sindrome dolorosa dovuta ad un'infiammazione delle articolazioni sterno-costali che si evidenziano nel momento in cui la cassa toracica subisce dei rimodellamenti forzati durante la posizione supina assunta nel letto. Il fatto che l'antinfiammatorio (Aulin) abbia sortito l'effetto desiderato rafforza l'ipotesi. faccia i consueti controlli periodici per valutare l'efficienza dell'azione cardiaca (ECG basico ed al massimo un ECG sotto sforzo).
Un cordiale saluto
dott. Massimo Scorretti