Utente 125XXX
Gentili dottori
Ho 41 anni; il mio problema è la prostato-vesciculite; diagnosi fatta a Luglio di quest'anno. Preciso che il problema alla prostata è sorto nel '96. Avevo 29 anni, a causa di un rapporto non protetto ebbi la uretrite-prostatite che curai con antibiotico. I sintomi continuarono, feci un altra visita urologica ed 1 spermiogramma in cui si diagnosticava "oligoastenozoospermia associata a bassi valori di zinco". Fui operato di varicocele sx; seguii i consigli medici sulla dieta ma non vi furono altri esami di riscontro né cure, sebbene i sintomi (dolori al perineo) durarono per qualche anno con tendenza a finire. Infatti per circa 8/9 anni dal '99/2000 al 2008 non ho avuto particolari sintomi tant'è che avevo ripreso la mountbike e la moto. Sporadicamente dopo lunga "compressione" della zona perineo-inguinale avvertivo lievi dolori sempre nella parte sx che sparivano in poche ore o in una notte di riposo; lo sperma appariva paglierino con vescicole gelatinose. Da Marzo a Maggio di quest'anno purtroppo il dolore da irregolare è divenuto persistente e avvertivo gonfiore sempre lato sx. L'urologo consultato, dopo esame ecografico da cui si evinceva un ingrossamento della prostata con calcificazioni, mi prescriveva il Ciproxin 1000, 6 volte al mese x 3 mesi, Topster nell'ultimo mese e Prostil D7 per 3 mesi. Non ho avuto risultati apprezzabili, anzi in Giugno forse a causa di un eccessivo uso della moto sono peggiorati i sintomi: gonfiore lato sx che avverto quando piego la coscia verso il busto, dolore localizzato o diffuso. L'ecografia (esterna) ha messo in evidenza "ectasia vescicole seminali specialmente la sx e prostata ad ecostruttura disomogenea, si reperta calcificazione ghiandolare e volume modicamente aumentato". Ok gli altri organi. L'esame dello sperma conferma un serio "grado" di infertilità nella quantità e qualità di spermatozoi, anomalie di ph, viscosità, leucociti e presenza batteri (non specificati), emazie assenti. La nuova cura prevede: Rocefin punture 7 volte al mese x 3 mesi e Reparilexin 15 volte al mese x 3 mesi. Dall'aggravamento dei sintomi non utilizzo bici/moto, abbigliamento attillato, ho sempre seguito una dieta ricca di fibre; bevo molto di più; lavoro parecchie ore in piedi; dormo obbligatoriamente in posizione supina; sessualmente sono stato regolare, però accuso un riacutizzarsi dei dolori dopo poche ore o giorni dal coito interrotto. Ad 1 mese del primo ciclo di cura ho notato la quasi scomparsa delle vescicole gelatinose, i dolori persistono e aumentano se mi trovo in qualsiasi situazione di "compressione" della parte sx del bacino; solo in posizione supina e dopo molto tempo (giorni) il dolore si azzera o quasi ma non il gonfiore. La calcificazione alla prostata che conseguenze può avere?
Scusate se mi sono troppo dilungato, vogliate fornirmi pareri di conforto, cosciente che il mio problema non si risolve facilmente. Grazie

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utete,La Sua lunga storia evidenzia la necessita' di trovare "conforto" e conferme da parte di medici reali e non virtuali.I consigli,le precauzioni e le terapie eseguite mi sembrano corrette,per cui,da questa postazione mediatica,non trovo altro da dire che augurarLe un veloce (!) benessere.Le calcificazioni non creano alcun problema ma sono spia di infiammazioni pregresse.Cordialita'.