Utente 248XXX
buona sera, mi chiamo francesca ho 29 anni e nel 2004 in agosto ho subito un intervento di pieloplastica per una malformazione congenita del ginto pieloureterale dx. funzionalità rene dx 18-20%.a sx rene e vie urinarie nella norma. eseguita RM nel 2006 in aprile dove è stato riscontrato che il rene destro è di dimenzoni ridotte. rene sx dimenzione nei limitie regolare spessoreparenchimale tranne per il polo superiore ove si apprezzano segni di pregressa lesione flogisticacon esiti cocatriziali e corticalizzazione caliceale; reperto analogo al terzo superiore del labbro anteriore sempre sx. Ultima RM effettuata gennaio 2007 dove si riscontra: rene dx situazione invariata in particolare rimangono invariate le dimenzionidel rene dx in presenzadi un marcato assottigliamento multifocale parenchimale in esiti flogistici.l' uro-RM dinamica mette in rilievole ectasie della cavità calico-pieliche con calicectasie per corticalizzazione caliceale. L' ostacolo al deflusso dell' urina è a livello del giunto pielo-ureterale. A sx si apprezzano al polo superiore gli esiti di pregresse lesioni flogistiche con marcato assottigliamento parenchimale e corticalizzazione caliceale. a sx bacinetto no dilatato. Non sono attualmente iapprezabili difetti di perfusione riferibili a lesioni flogistiche in atto, compatibilmente con la pre-esistenza di numerose cicatrici parenchimali. effettuato test x tubercolina con ricerca bacillo di kock a livello urinario esito negativo. terapia in atto hiprex 1 compressa al giorno. vorrei sapere da voi cosa ne pensate grazie.
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Dr. Decenzio Bonucchi
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La situazione urologica è seria; dal punto di vista nefrologico è fondamentale conoscere i dati di funzione renale e la presenza di proteinuria. In base a questi dati sarà possibile pianificare la nefroprotezione per difendere la funzionalità residua. Un altro elemento importante è la pressione arteriosa, oltre all'eventuale perdita di sodio con le urine e alla presenza di infezione urinaria.
Penso che una cistografia sia già stata fatta.
Questi dati messi insieme potranno orientare la scelta verso un eventuale ulteriore trattamento chirurgico, che dovrebbe comunque essere collegato ad una stretta sorveglianza nefrologica.
Cordiali saluti,
Decenzio Bonucchi