Tvp e cavitazione

Ho 36 anni e nel 1997 ho avuto a seguito di assunzione di pillola contraccettiva una TVP della vena femorale, fino all'ipogastrica, risolta con assunzione di cumadin per 2 anni. A seguito di questo ho fatto degli accertamenti che hanno evidenziato la mutazione del fattore V leiden e della protrombina. Ho avuto 2 gravidanze (2005 e 2008) dove ho fatto prevenzione con clexane 4000 fin dall'inizio della gravidanza e per 4 settimane dopo senza avere nessun tipo di disturbo. Tutti gli anni faccio l'ecocolor doppler di controllo che ormai è stazionario dal 1997(l'ultimo controllo: la pregressa trombosi venosa iliaco-femorale destra permane ricanalizzata ai livelli esplorati, con permanenza di residui fibrosi endovasali evidenti a livello femorale comune, ma a livello popliteo permane l'assenza di reflusso venoso anche in ortostatismo).
Vorrei sottopormi al trattamento di osmosi inversa ad effetto cavitazionale, volevo sapere se tale trattamento è indicato per la mia situazione e quali problemi potrei eventualmente avere. Mi hanno inoltre detto che tale tipo di trattamento può essere di tipo medico o estetico, che differenza c'è? Vi ringrazio
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Dr. Ugo Bertoldo Chirurgo vascolare, Chirurgo generale, Chirurgo d'urgenza 152 1
Buongiorno Signora,
la tecnica della cavitazione, che le è stata proposta, pensiamo, per correggere la cellulite, è una tecnica che agisce grazie all'uso di ultrasuoni che distruggono la membrana delle cellule adipose. (ma questo può farselo spiegare meglio da chirurgo estetico che la sta seguendo).
Sicuramente il suo specialista è al corrente del fatto che una delle controindicazioni è la trombosi venosa profonda, che lei ha avuto parecchi anni fa (anche a causa dei difetti genetici che ci ha segnalato) e che ora si è stabilizzata, anche se con la mancata ricanalizzazione della vena poplitea, pensiamo, ben compensata.
Ne parli con il suo chirurgo estetico, forse potrebbe proporle un' alternativa.

Un cordiale saluto

Prof. UGO BERTOLDO