Utente 415XXX
Dottori buongiorno.

Vi contatto per un'informazione/suggerimento, a seguito di Cicli di Chemioterapia e trapianto autologo di midollo (Per Linfoma Gastrico) ho inevitabilmente avuto problemi alle veni,come flebiti, e lievi trombo flebiti superficiali (mai totalmente occlusive) e relativo indurimento di alcune vene delle braccia che adesso sono migliorate...

Fatto terapia con Eparina per circa 3 mesi e tutto risolto.

Il tutto avvenuto circa 5 anni fa, successivamente (circa 3 anni fa mi fecero controllare il Fattori per predisposizione alla trombofilia) ed emerse positività a:
V Lieden che Presenta Mutazione Gene MTHFR C677T Eterozigote e Mutazione DNA Gene Protrombina G20210A Eterozigote.

Mi dissero che non erano quelle più pericolose e per precauzione (avevo anche una piccolissima placca carotidea del 25%) mi prescrissero la Cardioaspirina che dovetti sospendere dopo poche settimane per via dei forti dolori allo stomaco,gastrici e vertigini,

Sospeso tutto per diversi anni (fino ad oggi) e dopo aver rifatto un Doppler la placca carotidea non era più presente.

Avendo però frequenti lievi dolori alle vene del braccio sinistro e spalla (quasi fino al collo) nonostante strumentalmente non sia stato rilevato niente mi hanno suggerito:

1) Prendere Vessel 1 al giorno per tempo indefinito.
2) Prendere Prisma 1 al giorno tempi da definire.
3) Non prendere niente od al massimo del GInkgo Biloba? "Blunorm" ecc.

Ho messo tre opzioni in quanto ho fatto tre visite private specialistiche ed ogniuno ha dato una terapia differente???

Chiedo gentilmente a voi:
Vessel o Prisma sono fattibili come terapia vitalizia (il farmacista mi ha parlato di singoli cicli bimestrali).

Tra i due farmaci quale può essere più indicato e meno dannoso con minori effetti collaterali vista la lunga assunzione.

Il Ginkgo potrebbe essere valido (semplice integratore).

Mi scuso se mi sono dilungato ma ne ho parlato con tutti ma oltre a dirmi che uno vale l'altro (quindi scegli tu...) non mi hanno detto...comprendo che potrebbero essere tutti quanti similari ma pro e contro o piccole differenze presumo ce ne siano...il prisma poi credo sia fatto con dei derivati animali...
Grazie anticipatamente per l'aiuto e cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli

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Gentile Utente,
ci troviamo di fronte alla volontà di applicare una terapia preventiva ad una condizione per altro non definita
("Avendo però frequenti lievi dolori alle vene del braccio sinistro e spalla (quasi fino al collo) nonostante strumentalmente non sia stato rilevato niente... ").
E' inevitabile che in una condizione così particolare non vi siano opinioni univoche.
Qualora venisse effetivamente stabilita la necessità di un trattamento, l'assunzione ciclica di mesoglicano potrebbe essere indicata. Ma non mi sentirei personalmente di prescrivere trattamenti sulla base di ipotesi diagnostiche non accertate.
Lucio Piscitelli
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[#2] dopo  
Utente 415XXX

Iscritto dal 2016
Grazie mille Dottore.
In effetti oltre a lievi esiti di problematiche inerenti alle chemioterapie fatte qualche anno fa allo stato attuale strumentalmente non evidenzia niente di patologico (su questo sono concordi tutti e 3 gli specialisti).

Cosa che ho dimenticato di dire è che sulla parte interessata ho una leggerissima "sindrome dello stretto toracico" ma evidente solo in determinate posizioni particolari,come braccio portato molto in alto ecc. tant'è che mi hanno solamente suggerito piccole attenzioni posturali.

Probabile tutta questa serie di cose possa portare ad immaginare ad una "blanda" cura preventiva.

Omocisteina Inr Coagulazione ( che ripeto in media due volta lanno) sono sempre nella norma, Colesterolo sotto i limiti ( al massimo 190).

Questo giusto per definire il quadro.

Per mia curiosità "mesoglicano" sarebbe preferibile come più indicato nello specifico, o perchè il più tollerato con minori effetti collaterali a lungo termine?

La ringrazio anticipatamente per la sua gentilezza e disponibilità.
Cordiali saluti.

[#3] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli

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Sul piano della tollerabilità i due farmaci si equivalgono.
Lucio Piscitelli
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[#4] dopo  
Utente 415XXX

Iscritto dal 2016
Buongiorno Dottore.
Mi scuso per il ritardo a rispondere...
Grazie per l'informazioni, trovandomi già delle compresse di "Sulodexide" visto anche i costi elevati ed anche sotto suggerimento del medico, ho riprovato con questo,ansichè acquistarne un'altro ma come la volta precedente "addirittura ebbi piccole traccie di sangue nelle feci presumibilmente relazionate al suddetto in quanto dopo la sospensione tutto è passato"...mi hanno ridato notevoli problemi di colite,ansi questa volta dopo soli 4-5 giorni di assunzione.

Probabile non tollero questa molecola oppure abbia qualcosa di "latente" nel colon che possa venire innescata da questo farmaco (ne parlerò con il gastroenterologo).

Prenderò qualche giorno di pausa per poi riprovare con il "Mesoglicano" che sul Bugiardino almeno non riporta problemi di colon...

Le farò sapere,grazie di tutto e buona giornata.