anale  
Utente 300XXX
Buongiorno, sono una ragazza di 22 anni, da circa una settimana, quando mi è terminato il ciclo ho iniziato ad avvertire un lieve prurito anale, più passavano i giorni è più questo si intensificava spostandosi anche in altre zone del corpo tra cui: tra le cosce e l'inguine, sugli avambracci, sulle ascelle (precisamente dove ci sono le pieghe) e un pò sulla pancia. Queste che ho citato sono le zone in cui ho più prurito, mentre in quasi tutto il resto del corpo ogni tanto mi viene un leggerissimo prurito tanto da riuscire a non grattarmi. La pelle nella zona delle avambraccia si presenta con puntini rossi, mentre la zona anale si presenta rossa ed infiammata, stessa cosa nella zona tra coscia ed inguine. Ieri sono stata dal mio medico che spiegandogli la situazione e facendogli vedere le braccia mi ha prescritto il formistin in gocce (non riesco ad inghiottire le pillole) e il bentelan in compresse effervescenti. Ieri dopo pranzo ho preso il bentelan e poi dopo cena il formistin (15 gocce) come mi ha detto appunto ilmedico, mi ha consigliato inoltre di mangiare in bianco per 3 giorni cosa che ho iniziato a fare già da ieri. Adesso continuo ad avere un fastidioso prurito tanto da svegliarmi durante la notte. Sto provando il più possibile a non grattarmi perchè so che irriterei ancora di più la pelle, ogni volta che mi gratto poi vado subito a lavarmi le mani con il sapone, faccio tutte le sere la doccia e cambio una volta a settimana le lenzuola, vivo con la mia famiglia e quindi mi sono presa un'asciugamano tutto mio. Ho dato un'occhiata su internet e mi sono venuti molti dubbi, potrebbero essere gli ossiuri? Ho controllato le feci in questi giorni e non ho visto nulla, ho fatto la stessa cosa con l'ano e niente. Potrebbe essere un fungo? Adesso non so cosa fare, perchè il prurito persiste. Dovrei fare ulteriori controlli?

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Dr. Luigi Laino

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Gentilissima

Le cause del prurito anale sono davvero tante e spaziano da situazioni

parassitarie
micotiche
allergiche
miste
irritative
neuro-sensoriali

come vede anche solo impostare la diagnosi sarebbe inutile e impossibile.

Le raccomando di detergere normalmente la zona, non grattarsi (il grattamento aumenta l'infiammazione e chiude il circolo vizioso) e rivolgersi quando prima allo specialista dermatologo per indagare le cause.

Le terapie fai da te, spesso peggiorano e ritardano la diagnosi

cari saluti
Dr Laino
Prof. Dr. Luigi Laino Spec. in Dermatologia e Malattie Sessuali a Roma, Prof. Universitario a Contratto - Seg. 06.45.55.06.61
www.latuapelle.it