Utente 476XXX
Buona sera dottori, sono un ragazzo di 26 anni e chiedo aiuto a voi dopo tanti mesi di calvario e di farmaci senza trovare soluzione sperando che qualcuno possa darmi un consiglio o magari una soluzione che mi permetta di fare una vita normale. Il tutto è iniziato circa 5 mesi fa con un forte dolore cervicale(tutt'ora non risolto) che ho trattato inizialmente con antinfiammatori da banco(brufen prima e Vimovo poi) . Visti gli scarsi risultati sono andato dal medico curante che mi ha chiesto di fare un Rx cervicale di cui questa è stata la diagnosi : Appianamento della lordosi, sinostosi fra C3-C4, iniziale artrosi interapofisaria, normale ampiezza degli spazi intersomatici. Di mia iniziativa ho fatto a distanza di circa 10 giorni una RM al rachide cervicale che ha evidenziato : Conservata fisiologia della lordosi, pseudofusione di C3-C4, dischi esaminati di ampiezza lievemente ridotti con evidenza di multiple protrusioni discali posteriori in C4-C5, C5-C6, C6-C7, canale vertebrale di ampiezza conservata, non visibili lesioni focali ossee. Sono stato quindi indirizzato dal medico curante a contattare un ortopedico/fisiatra. Sono stato da un fisiatra che mi ha detto che la mia situazione non era affatto grave(spero confermerete) e mi ha prescritto cefalt per 1 mese, expose 100mg per 20 giorni, 10 sedute di tecar terapia e 5 manipolazioni intravertebrali. Ho eseguito tutto come prescrittomi ma non ho risolto dolore al rachide cervicale né il fastidioso problema di acufene che mi affligge sin dall'inizio(acufene pulsante all'orecchio destro e da poco sento l'orecchio otturato a sinistra). Ho eseguito anche una visita da uno gnatologo che ha evidenziato una cattiva occlusione con un click sul lato sinistro e mento spostato a destra e mi ha detto che la causa dei miei dolori cervicali e acufene potrebbe dipendere anche da questo problema, ma per escludere patologie a carico dell'orecchio era bene contattare un otorino. Ho eseguito anche la visita dall'otorino che non ha riscontrato patologie all'orecchio ma ha trovato dei linfonodi infiammati alla base del collo. Chiedo aiuto a voi sostanzialmente per trovare una soluzione sia al problema cervicale che persiste ed è accompagnato da mal di testa, nausea, e con l'occhio destro (lato acufene pulsante) che pulsa,sia al fastidioso acufene. Le mie domande sono le seguenti : da cosa sono scatenati questi sintomi? Dalle protrusioni o dai disturbi mandibolari? Le terapie che mi sono state prescritte erano indicate per la mia situazione? Può una cervicalgia infiammare i linfonodi? È preoccupante il problema dell'acufene? Come posso trattarlo? Mi scuso per essermi dilungato troppo e spero in un vostro aiuto.

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, se il " fisiatra ha detto che la mia situazione non era affatto grave" e si é limitato ad una prescrizione farmacologica, il ruolo della mandibola sembrerebbe essere importante, in particolare per la sintomatologia a carico dell'Orecchio (acufene pulsante all'orecchio destro e da poco sento l'orecchio otturato a sinistra).
L'acufene, infatti, può essere un sintomo di una disfunzione dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) : se infila i suoi mignoli nei meati acustici esterni con i polpastrelli verso l’avanti, e muove la mandibola, si renderà conto dell'intimo rapporto fra Articolazione Temporo Mandibolare e orecchio, e di come tale rapporto possa essere potenzialmente traumatico, a seconda che lo stop determinato dall'intercuspidazione dentaria fermi la rotazione all’indietro che il condilo compie quando si chiude la bocca. Questo infatti può avvenire correttamente se il morso è normale, o troppo tardi se il morso è profondo o la mandibola è all’indietro (retrusa). Quando la mandibola è biretrusa il problema tende ad essere bilaterale, quando é (o è anche) laterodeviata, il problema è monolaterale o prevalente da un lato.
Il conflitto con il condilo mandibolare può riguardare anche la Tromba di Eustachio, e partecipare a sostenere il problema anche per questa via. Può trovare qualche notizia in più sul rapporto fra ATM e orecchio entrando nel mio sito internet
Mi resta da capire cosa abbia FATTO lo gnatologo dopo averla visitata.
Le consiglio di farsi visitare da un dentista che si occupi abitualmente di problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) e di rapporti fra questa e l'Orecchio (non tutti i dentisti coltivano questo argomento), e di leggere gli articoli che si aprono con i link che seguono.
Cordiali saluti ed auguri.

http://www.medicitalia.it/minforma/Gnatologia-clinica/1348/Acufeni-e-disfunzioni-dell-Articolazione-Temporo-Mandibolare-ATM
http://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/934-cefalea-viene-bocca.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
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[#2] dopo  
Utente 476XXX

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Buongiorno Dr. Edoardo Bernkopf, innanzitutto la ringrazio per la disponibilità, la tempestività e l'esaustività della risposta. Ho letto i suoi articoli e le riferisco che molti dei sintomi mi riguardano(scricchiolii della mandibola, aumento dell'acufene pulsante in apertura o serratura delle arcate dentali, prurito all'orecchio, tendenza a serrare i denti, cefalea\emicrania). Per quanto riguarda la sua domanda, dopo avermi visitato lo Gnatologo ha riscontrato problemi dell'articolazione mandibolare, mento spostato a destra e morso incrociato e mi ha fissato un appuntamento per fare l'impronta per un bite. C'è però da dire che lo stesso ha dei dubbi sul bite da utilizzare perché ho anche un problema di serramento dei denti per il quale a suo avviso servirebbe un bite morbido oltre al problema di articolazione per il quale servirebbe invece uno rigido e valuterà nella prossima visita se mettere entrambi (di notte quello morbido e di giorno quello rigido) o soltanto quello morbido in primo tempo per capire quali dei sintomi (cervicalgia, acufene, mal di testa ecc) migliorano o spariscono e mi ha poi riferito che l'acufene difficilmente sparisce. Mi faccia sapere il suo parere a riguardo.
Ho notato inoltre che la mia mandibola fa un click a sinistra in apertura e uno a destra in chiusura.
Ho dimenticato di dire nel primo consulto che l'acufene pulsante a destra non è fisso ma appare quando faccio pressione su un nervo dolente dietro la nuca, quando stringo i denti o spalanco la bocca, quando muovo la testa all'indietro o lateralmente e quando muovo la lingua verso destra, mentre l'acufene sinistro (senso di tappamento) è fisso ed accompagnato da un suono. In attesa di una sua risposta, la ringrazio infinitamente per la disponibilità.

[#3] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, la ringrazio della recensione.
La Gnatologia è di un campo alquanto fumoso, con poche o nulle certezze scientifiche, molta approssimazione, e ampia variabilità di comportamenti nei vari operatori che si definiscono "gnatologi".
Ognuno impiega i bite che, nella propria esperienza e in rapporto alla patologia che affronta, ritiene più efficaci, per cui ogni diversa opinione, tanto più via rete, non sarebbe giustificata.
Diceva un saggio che non importa di che colore é il gatto: l'importante è che prenda i topi.
Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#4] dopo  
Utente 476XXX

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Gentile dottore spero allora che l'esperto a cui mi sono affidato riesca a prendere questi topi perché questa situazione compromette la mia vita quotidiana. Ci sono intanto farmaci o terapie che potrebbero ridurre (nel mentre che il bite venga preparato) i sintomi, o esami da fare per centrare meglio il problema? Grazie ancora.

[#5] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Esami credo di no >(li richiedo rarissimamente), farmaci non ne sono esperto.
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#6] dopo  
Utente 476XXX

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Buona sera Gentili dottori, torno a scrivere a distanza di poco tempo perché è da ieri che il mio dolore cervicale sia è molto intensificato al punto da costringermi a letto per la maggior parte del mio tempo e proprio stamattina ho deciso di contattare un osteopata che dopo la visita di routine mi ha detto che ho Sì un disturbo dell'ATM ma che mi rende più facilmente infiammabili le protrusioni cervicali causa a suo parere di un dolore così intenso e della parziale perdita di udito all'orecchio sinistro. Scrivo sopratutto perché sono molto preoccupato dal fatto che sia compromesso l'udito e a tratti la vista oltre ad esserlo per il dolore. Cosa mi consigliate di fare? Dovrei contattare un neurochirurgo? Cosa posso prendere per placare questo dolore? Ringrazio in anticipo coloro che avranno premura di rispondermi e aiutarmi.

[#7] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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" ho Sì un disturbo dell'ATM ma che mi rende più facilmente infiammabili le protrusioni cervicali causa a suo parere di un dolore così intenso"
E' necessario considerare che le problematiche della colonna cervicale (ma anche lombare) non sono sempre isolate e fini a se stesse, ma inserite nel generale contesto posturale dell'intera struttura corporea . Può essere considerata , in molti casi, un sistema di compenso di malposizioni che intervengono nei distretti inferiori ( bacino, ginocchia, caviglie, piedi) solitamente chiamate "Ascendenti", o superiori (malocclusione dentaria con malposizione mandibolare sopratutto)
La postura del cranio rispetto alla colonna cervicale non è determinata solo dai muscoli del collo che connettono direttamente questi due sistemi, ma anche da un altro sistema muscolare indiretto formato dai sottoioidei, dai sopraioidei e dagli elevatori della mandibola
La postura della mandibola è dunque pienamente coinvolta (anche se spesso trascurata) nella postura del sistema cranio-vertebrale, e per questo rapporto molti problemi della colonna possono insorgere . aggravarsi e risultare di difficile soluzione se trattati solo a livello distrettuale.
" e della parziale perdita di udito all'orecchio sinistro. Scrivo sopratutto perché sono molto preoccupato dal fatto che sia compromesso l'udito "
Questo é un altro problema di confine, sul quale le ho già scritto, e che può riguardare un conflitto ATM-Orecchio, anche senza passare necessariamente per la colonna cervicale, anche se, come ha letto sopra, anche questa può essere coinvolta.
Una visita neurochirurgica può essere utile, visto il quadro complesso rilevato dalla diagnostica per immagini.
Cordiali saluti ed auguri.

.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#8] dopo  
Utente 476XXX

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Grazie ancora gentile dottore per la risposta tempestiva che conferma a grandi linee ciò che mi è stato riferito dall'osteopata. Credo che sposterò la mia situazione nella sezione neurochirurgia al fine di avere un parere anche da quel punto di vista in attesa di una visita vera e propria.

[#9] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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"...a suo avviso servirebbe un bite morbido (per il serramento dei denti)"

Cambi gnatologo.
Continui a insistere in gnatologia valutando altri pareri
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Implantologia (scuola italiana)

[#10] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Gentile dr. Sergio Formentelli la ringrazio innanzitutto per la risposta. Mi viene però da chiederle qual è secondo lei l'approccio migliore per affrontare la mia situazione. Specificamente quando ho eseguito la visita lo gnatologo mi disse testuali parole "per il problema del serramento dei denti le servirà un bite morbido per ridurre dal tensione muscolare data dall'incontro di due corpi solidi (le arcate dentali), mentre per il problema articolare un bite rigido". La sua idea era quella di usare il morbido di notte e il rigido di giorno. La ringrazio in anticipo.

[#11] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Il bite morbido serve solo a stimolare la contrazione muscolare, specie di notte, mentre viene solo attutito l'incontro fra i due corpi solidi.
Ma l'incontro fra i due corpi solidi NON E' la causa del serramento dei denti e NON DA tensione muscolare.
Il bite rigido (l'unico utile, in pratica) serve sia quando il problema è articolare, che quando è muscolare.
Io lo faccio mettere esclusivamente durante il sonno in tutti i casi, altri colleghi fanno diverso.
Ma sono bite costruiti in modo diverso, e funzionano entrambi, accomunati dal fatto di esserre rigidi.

Le serve uno gnatologo competente.
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[#12] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Se ho capito bene dunque, il bite morbido finirà per peggiorare la mia contrazione muscolare e i suoi dolori annessi sia a livello cervicale che mandibolare mentre il bite rigido ammesso che sia fatto bene non permetterà il serramento dei denti o comunque lo permetterà senza conseguenze a carico dei muscoli. Detto ciò poiché ho girato tanto alla ricerca di uno gnatologo e non so a chi altro rivolgermi saprebbe consigliarmi un centro competente o un suo collega nella zona di Napoli? Grazie mille davvero del tempo dedicatomi. Cordiali saluti

[#13] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Arezzo.
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[#14] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Buongiorno gentili dottori, torno a scrivere a distanza di qualche giorno per aggiornarvi sulla mia situazione. Su consiglio del dottor Formentelli (e viste le difficoltà di raggiungere Arezzo) ho continuato la mia ricerca di un bravo gnatologo nella mia zona. Ho fatto la visita e anche lui mi ha riscontrato una deviazione del mento verso destra che si manifesta quando sposto il mento in avanti (e non in normale chiusura) sicché la mediana dei denti superiori risulta più a sinistra di quelli inferiori. In sintesi mi ha preso l'impronta e mi ha confezionato un bite rigido in pochi giorni che mi porta a chiudere col mento più avanti ed esattamente in linea con la parte superiore da mettere di giorno . C'è però un problema, sono due giorni che lo uso e sento il lato destro del viso indolenzito e l'acufene pulsante orecchio dx peggiorato (è diventato fisso)e con il solito click a sinistra . La mia domanda è : è normale? Non vorrei peggiorare la mia situazione attuale e quindi non so se continuare a metterlo o sospendere. Grazie in anticipo e distinti saluti.

[#15] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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No.
Non è normale.
E' un bite che non funziona.
La gnatologia è una specialità a cui pochi dentisti si dedicano, e spesso i pazienti affrontano viaggi di parecchie ore per trovare una persona in grado di risolvere i loro problemi.
Trovarlo "nelle propria zona" è un vero colpo di fortuna.
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[#16] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Gentile dottor Formentelli grazie ancora per la sua risposta. Ho richiamato colui che mi ha fatto il bite e mi ha detto che è normale perché l'ho messo subito per troppo tempo (8/9 ore) e che avrei dovuto metterlo 2/3 ore inizialmente per abituarmi.Le sembra che fili? A questo punto se lei ritiene che non sia normale mi aiuti a rivolgermi ad uno gnatologo competente che sia in grado di risolvere i miei problemi e visto che ci siamo mi consigli anche che esami fare per arrivare ad un'analisi completa della mia situazione così da arrivare da colui che mi consiglierà con tutto ciò che serve. Cordiali saluti

[#17] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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"è normale perché l'ho messo subito per troppo tempo (8/9 ore) e che avrei dovuto metterlo 2/3 ore inizialmente per abituarmi.Le sembra che fili?"

No, non fila.
Mi sembra una puerile giusfificazione e null'altro.

Nessun esame, se si rivolge a chi le suggerisco.
Non posso risponderle per gli altri.
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[#18] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Gentile dottor Formentelli, sono pienamente d'accordo con lei anche perché lui stesso mi aveva chiesto di tenerlo per almeno 7/8 ore e non mi aveva detto nulla sul periodo di adattamento. Non mi resta che chiederle il nome del suo collega e ringraziarla ancora per la disponibilità, la competenza e il sostegno.

[#19] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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dr. Maurizio Reali, Arezzo.
Lo trova facilmente su google.
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[#20] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Buongiorno gentili dottori, torno a scrivere a distanza di qualche tempo per poter ancora una volta contare sul vostro aiuto. Purtroppo per ragioni economiche e logistiche non ho potuto seguire il consiglio del dottor Formentelli e ho quindi insistito nella ricerca di qualcuno che potesse aiutarmi nella mia zona. Sono stato da un altro gnatologo il quale mi ha leggermente avanzato il bite. Allo stato attuale il mio dolore cervicale è molto migliorato e anche il click che avevo a sinistra col bite è pressoché assente sin dalla prima volta che l'ho indossato(non so se è normale ma lo sento solo un po' col capo girato verso sinistra e col capo chino) . Il problema sono però gli acufeni, quello destro pulsante non è migliorato e quello sinistro (senso di otturazione inizialmente) è aumentato e dopo qualche apertura a bocca spalancata con il bite mi sembra bruciare un po' l'orecchio. Ho fatto presente questi sintomi allo gnatologo e mi ha detto di insistere per qualche giorno. Se gli acufeni non migliorano o addirittura peggiorano mi avanzerà ancora di più. Voi cosa ne pensate? Grazie in anticipo

[#21] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Non mando praticamente mai la mandibola in avanzamento.
In genere cerco di ottenere l'opposto ed una distrazione dei condili, ovvero un loro allontanamento dalla fossa in cui sono alloggiati, cosa che ottengo spesso con un arretramento non forzato della mandibola.
Il dolore cervicale diminuisce molto spesso anche con bite sbagliati.
Temporaneamente.

Gli acufeni verosimilmente non miglioreranno con un bie in avanzamento, ma piuttosto con una distrazione dei condili.
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[#22] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Dottore innanzitutto grazie per la tempestività della risposta e soprattutto per la sua disponibilità ad aiutarmi. Mi permetta di farle ancora alcune domande in modo da poter essere meno ignorante quando mi ritroverò a parlare con chi mi sta seguendo. Riassumendo io ho una mandibola deviata verso destra(lato acufene pulsante) e click a sinistra (lato di senso di otturazione). Questa deviazione in normale chiusura non è presente, mentre si evidenza portando l'arcata inferiore in avanti. Ciò che mi è stato spiegato è che portando l'arcata inferiore in avanti si crea spazio che consente di "liberare le interferenze" che creano l'acufene. Lei è in disaccordo con questo approccio? Anche in presenza di un click sparito un bite può essere sbagliato? Quale sarebbe l'approccio più adeguato al mio problema? Non so come ringraziarla per il prezioso aiuto, vorrei aver seguito il suo consiglio ma le mie attuali condizioni non me lo permettono.

[#23] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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"mi è stato spiegato è che portando l'arcata inferiore in avanti si crea spazio che consente di "liberare le interferenze" che creano l'acufene. Lei è in disaccordo con questo approccio? "

Si.
Occorre ricentrare la mandibola con il bite e ridare funzionalità.
Allontanando i condili dalla fossa glenoidea, naturalmente.
La mandibola potrà andare in avanti, se lei la porterà in avanti, ma non deve essere posizionata stabilmente in avanti.

Non posso esserle di ulteriore aiuto.
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[#24] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
La ringrazio ancora, più di così non potrebbe fare tramite un consulto online. È stato illuminante e le sue parole trovano conferma nei fatti.

[#25] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Gentile dottor Formentelli, solo un ultimo dubbio, l'approccio che lei suggerisce è applicabile a ogni tipo di bite? Lo chiedo perché ho bisogno di capire se il bite rigido che mi è stato confezionato è appropriato alla risoluzione del mio problema. Il bite che uso è applicato sull'arcata inferiore e ha dei contatti che mi portano a chiudere nella posizione registrata.

[#26] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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No.
Il bite deve essere conformato in modo particolare per poter modificare la funzione.
Diverse volte si può trasformare un bite vecchio, anche se in genere conviene rifarlo nuovo.
Ma nel caso di persone che fanno molti chilometri, se appena si può trasformiamo quello vecchio.
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[#27] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Gentile dottor Formentelli, mi scusi se mi permetto ancora di disturbarla. Purtroppo poco dopo averle scritto la situazione è peggiorata molto tanto da decidere di andare in ospedale per dolori molto forti a tutti i muscoli facciali e del collo. Sono stato visitato da uno specialista di disturbi mandibolari che ha bocciato qualsiasi altra terapia iniziata con i precedenti. Mi ha detto che non ho una cattiva occlusione poiché la linea mediana coincide perfettamente e che lo spostamento dalla linea mediana che ho portando il mento in avanti è meno di un millimetro quindi non patologico e dovuto probabilmente ad un eccessivo stress dei muscoli della masticazione causato dal mio bruxismo notturno che a sua volta mi ha portato ad una forte contrazione di tutti i muscoli facciali e del collo e ad acufeni (secondo lui) muscolo tensivi. Mi ha detto di rivolgermi ad uno gnatologo competente poiché il bite che mi è stato confezionato "ha sparato il proiettile di una pistola già puntata alla testa". Ho quindi prenotato la visita da colui che lei mi ha consigliato ma nell'attesa (piuttosto lunga) volevo chiederle come "tamponare" e non aggravare la situazione. Ci sono farmaci antinfiammatori /miorilassanti specifici e utili a questo genere di problemi? Grazie ancora per il suo prezioso aiuto.

[#28] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Il professionista che le ho indicato la riceve in genere entro pochi giorni.
Lo può raggiungere in treno perchè non è lontano dalla stazione; è quello che faccio io 3 volte l'anno quando vado nel suo studio spostandomi dal piemonte per imparare.
Faccia lei.
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[#29] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Gentile dottor Formentelli, ho già prenotato la visita, è tra 10 giorni. Le chiedevo nel mentre cosa avrei potuto fare per combattere questi sintomi e per non peggiorarli. Distinti saluti

[#30] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Gentili dottori, so che a lungo termine un bite morbido è controproducente (ho letto i vostri articoli oltre alle vostre risposte) ma potrebbe essere una soluzione temporanea nell'attesa che passino questi pochi giorni? Ho dolore/bruciore al lato destro del viso con annesso acufene pulsante ogni volta che sono interessati i muscoli del viso(anche se parlo) . Sto prendendo l'oki ma non fa un granché. Potreste indicarmi come comportarmi nel mentre? Grazie in anticipo.

[#31] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Il bite morbido è controproducente fin dalla prima notte in cui è indossato.

Impossibile dirle on-line cosa può essere fatto senza conoscere la situazione.
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[#32] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Gentile dottor Formentelli non mi resta quindi che attendere questi giorni e sperare di non peggiorare ancora di più. Sono abbastanza preoccupato perché mi è stato detto che potrei avere un infiammazione del trigemino e ciò che ho letto su questa patologia è abbastanza allarmante. Per sua esperienza personale un bite ben bilanciato può risolvere questa tipologia di problemi? Distinti saluti.

[#33] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Il termine "infiammazione del trigemino" è alquanto impreciso.
Ogni dolore a carico del territorio di distribuzione del nervo trigemino (quindi metà della faccia) si può definire "di origine del trigemino", indipendentemente dalla sua causa.
E i suoi problemi sono a carico del territorio di distribuzione del trigemino.

Non a caso mi rifiuto di usare questo termine.
Scelga bene le sue fonti di informazione.
"mi è stato detto..."
Da chi? Dalla portinaia?
Da un medico che ne sa forse meno della portinaia?
Le portinaie a volte sono informatissime.

Una terapia ben condotta le può risolvere il problema; il "bilanciamento" a mio avviso non deve essere statico, ma dinamico, effettuato a mandibola in movimento.
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[#34] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Gentile dottor Formentelli, la terminologia che le ho riportato è quella che è stata usata dal medico farmacista perché sono andato alla ricerca di un prodotto che potesse alleviare i miei dolori. Mi ha venduto Miotens schiuma e mi ha detto di usare antidolorifici da banco nell'attesa del consulto dallo gnatologo da lei consigliatomi.
Che lei sappia quanto tempo passa dalla visita al confezionamento di un bite in genere? Distinti saluti.

[#35] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Il farmacista ha fatto il suo: le ha "venduto" un prodotto (praticamente il muscoril per applicazione locale), che non so che effetto possa avere.
La sua azione infatti si esplica nel sistema nervoso centrale, interagendo con i recettori di tipo A dell’acido gamma-aminobutirrico (GABA).
Il meccanismo d'azione non è però completamente conosciuto, e l'effetto miorilassante di un prodotto ad azione locale come il preparato in schiuma non è certo da attribuirsi (ammesso che funzioni) all'azione centrale che le ho descritto.

Provi, ormai l'ha comprato, e ci dirà.

La terapia gnatologica NON E' il bite.
Il bite è lo strumento per effettuare la terapia gnatologica.

Mediamente occorrono un paio di settimane per confezionare il bite, ma possono essere eventualmente ridotte a un paio di giorni.

Non poche volte i vecchi bite non funzionanti o deleteri possono essere "convertiti" nei dispositivi modificatori di funzione della scuola del dr. Reali in poche ore direttamente in studio.

Poi sono necesarie altre sedute di regolazione mano a mano che il funzionamento della mandibola cambia e cambia la tensione muscolare.

Questo con la metodica di Riabilitazione Neuro Muscolo Occlusale (RNMO) portata avanti collega e maestro che le ho citato.

Per altri gnatologi e altre scuole non so.
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[#36] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Quando sento che i dolori della testa possono essere dovuti da "infiammazione del trigemino" rimango stupito. La sensibilità del corpo passa da una via detta lemnisco spinotalamico, quella della testa è detta lemnisco trigeminotalamico. La sensibilità dolorosa è trasmessa SEMPRE dal trigemino e "potrebbe dipendere dal trigemino" spero l'abbia detto un macellaio.
Mi scusi ma queste affermazioni mi irritano un po.
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[#37] dopo  
Utente 476XXX

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Gentili dottori vi ringrazio innanzitutto per le risposte.
Per il dottor Formentelli : schiuma provata, sollievo minimo e di breve durata come del resto antidolorifici /antinfiammatori . Per il resto non vedo l'ora che passi questa settimana perché non ne posso più.
Per il dottor Tonlorenzi : i dolori sono forti ai muscoli della mandibola(soprattutto a destra) , alla zona temporale e cervicale. Sulla terminologia usata non so che dirle, è ciò che mi è stato detto. Vorrei solo un modo per trovare sollievo in questo periodo di attesa.
Se avete consigli, indicazioni su cose da fare o non fare sono bene accette.
Ringraziandovi ancora, vi porgo i miei distinti saluti.

[#38] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Buongiorno Gentili dottori, purtroppo torno a scrivere per richiedere ancora il vostro aiuto. Dopo i problemi di cui sopra risolti con antinfiammatori e con la sospensione del vecchio bite a soli 3 giorni dall'applicazione del nuovo bite mi sono comparsi progressivamente dei nuovi sintomi che peggiorano ogni giorno : fischi, fitte improvvise e bruciore, sensazione di tappamento e orecchie che scricchiolano quando degludisco senza riuscire a stapparle. Inoltre sento come se mi tirassero i muscoli facciali fin dentro le orecchie. Sono ormai 10 giorni che lo uso. È secondo voi normale un peggioramento iniziale o sono segni di una cattiva direzione? Andranno via questi sintomi con la successiva regolazione al bite? Dovrei richiedere il supporto di un ORL pur sapendo che si tratta di sintomi dovuti ad una disfuzione di ATM? So che gli acufeni sono difficili da trattare ma a parte quelli pulsanti che avevo questi mi sono comparsi da meno di una settimana dopo l'applicazione del bite. Ditemi che ci sono speranze che andranno via.
Grazie in anticipo.

[#39] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Se il modificatore di funzione (bite) è stato eseguito con le specifiche della mia scuola, un peggioramento iniziale è possibile anche se non auspicabile.
Inutile protrarne l'uso (sempre che sia un "bite Reali").
Occorre una immediata modifica degli appoggi posteriori, delle piste di decollo o degli scudi linguali perchè un peggioramento immediato significa che il bilanciamento con cui è stato lasciato è errato e controproducente.

Per bite di altra tipologia non posso rispondere.
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[#40] dopo  
Utente 476XXX

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Gentile dottor Formentelli, il bite è stato eseguito con le specifiche della sua scuola, ovviamente ho seguito il suo consiglio. Purtroppo il peggioramento c'è stato ed è stato anche importante a causa dei sintomi citati sopra. Ho appena eseguito la prima regolazione, cosa dovrei aspettarmi ora da un bite ben bilanciato? Potranno quei sintomi regredire?

[#41] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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I sintomi devono regredire: lo scopo della terapia è proprio farla star bene, non farla star male..
Raccontare i sontomi è estremamente utile e li comunichi al dr. Reali, magari anticipando l'appuntamento.
Io non conosco nella realtà il suo caso, il mio maestro si.
Tenga conto che la terapia di Riabilitazione Neuro Muscolo Occlusale la facciamo idealmente cominciare una due settimane dopo la consegna del bite, con la prima delle regolazioni.
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[#42] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Gentile dottor Formentelli grazie ancora della sua risposta. Ovviamente ne ho parlato con il dottore. La mia situazione gliela descrivo brevemente, ho una bocca totalmente bloccata, con riduzione importante sia di movimenti di lateralità, sia di apertura che di protusiva (le dico solo che il dottore mi ha detto che tra tutte le kinesografie la mia è se non la peggiore, tra quelle peggiori) per cui la mia condizione è variata molto velocemente ; dopo i primi 2 giorni ho perso tutti i contatti a destra (il condilo si è abbassato) mentre a sinistra avevo perso il contatto posteriore. La terapia inizia per me oggi che è il primo controllo anche se quando ho messo il bite la prima volta mi è stato modificato 3 volte nella stessa giornata, poi avrò un altro controllo a distanza ravvicinata la prossima settimana.

[#43] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Situazione molto seria, quindi.
In due giorni sembra sia cambiato tantissimo, questo è un buon segno, e il condilo che si è abbassato è un ottimo segno, e perdere i contatatti posteriori è la norma.

Faccia i controlli ravvicinati, è FONDAMENTALE, e ogni volta assisterà ad un rapido cambiamento dei contatti.

Seguirà poi un miglioramento dei sintomi.
Normalmente in pochi giorni, ma lei mi sta descrivendo un quadro estremamente serio, che richiede un pò di pazienza.

Ci riscriva la prossima settimana, dopo la regolazione, per raccontarci come sta andando.
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[#44] dopo  
Utente 476XXX

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Si la situazione è molto seria anche se il dottore crede fortemente in un completo recupero. Data la mia situazione le prospettive di miglioramento sono tante. Oggi alla prima regolazione ne è seguita una ulteriore abbastanza importante; nel giro di poco più di 3 ore avevo già perso diversi contatti. Comunque ci
può contare, lo farò con molto piacere. Grazie ancora di tutto.

[#45] dopo  
Utente 476XXX

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Gentili dottori, torno a scrivere per un doveroso aggiornamento della mia situazione. Dopo la nuova regolazione la situazione è sostanzialmente invariata. L'acufene pulsante a destra è sempre presente, il ronzio bilaterale(sembra più forte a sinistra) sorto dopo l'applicazione l'applicazione del bite non è regredito né migliorato, i dolori nella zona temporale e cervicale ci sono sempre, anche se questi ultimi sembrano leggermente migliorati. Ciò che mi chiedo è se la terapia gnatologica prosegua indipendentemente dai sintomi preesistenti o che possono insorgere o è una terapia che viene fatta sui sintomi. In altre parole, la persistenza dei sintomi e l'insorgenza di altri devono essere interpretate negativamente o possono essere anche "un male necessario" attraverso cui passare per la guarigione? Solitamente in una situazione abbastanza complessa come la mia dopo quanto tempo è possibile apprezzare dei miglioramenti? Distinti saluti.

[#46] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Personalmente se il paziente non sta meglio in prima visita non lo tratto. Non dico che passi tutto subito ma i miglioramenti devono essere evidenti e marcati e se i sintomi sono peggiorati qualche dubbio me lo farei venire.
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[#47] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Gli acufeni sono la bestia più difficile.
Il primo sintomo che migliorerà è verosimilmente la cervicale, a ruota gli altri.

Si ridà movimento con il bite.
Ma si ricordi che la situazione è molto, ma molto complessa.

La teeapia prosegue sia valutando i sintomi (anche sul fatto che non passano o ne passano alcuni e non altri oppure in modo parziale) che valutando la funzionalità e i movimenti della mandibola.

Saranno necessarie parecchie regolazioni.
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[#48] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Ringrazio innanzitutto per le risposte.
Per il Dr. Tonlorenzi: dopo quanto tempo dall'applicazione del bite fa la prima visita? Se il paziente non sta meglio col bite sin da subito cosa lo indirizza a fare?
Per il Dr. Formentelli : so che gli acufeni sono la cosa più difficile da mandare via ma la cosa assurda è che prima dell'applicazione del bite avevo solo quello pulsante a destra e ora mi ritrovo con ronzii assurdi giorno e notte. Perché ciò potrebbe essere accaduto? È plausibile pensare che stimolando col bite una zona già sofferente è sorto questo effetto collaterale che poi andrà via nelle successive regolazioni ? Nella sua esperienza personale quanto tempo serve per guarire e in quanti casi spariscono gli acufeni?
Grazie ancora di tutto per la vostra dedizione e onestà professionale.

[#49] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Il primo controllo lo faccio dopo circa una settimana. Se non funziona con la manovra che faccio io preparatoria al bite dico subito che non è un caso di mia competenza. Qui si dovrebbe parlare di percentuali di successo ma... è un argomento antipatico difficile da trattare.
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#50] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Ne deve parlare con il terapeuta.
Lui l'ha vista, ha visto i suoi movimenti, la Kinesiografia.
Lui ha le carte in mano, noi no.
Ed è competente, molto competente.
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[#51] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Gentili dottori, grazie ancora delle risposte. Vedrò nei prossimi giorni come sarà la situazione. Vi aggiornerò sugli sviluppi sperando che siano positivi,anche per dare speranza a chi nella mia stessa situazione l'ha persa.
Distinti saluti e buone feste Pasquali.

[#52] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, la Gnatologia prevede un approccio essenzialmente clinico (occhi e mani dell’operatore) , e anche le scelte terapeutiche sono in gran parte individuali: ogni gnatologo, oltre a tener conto ovviamente del caso che tratta, segue le indicazioni della propria scuola e della propria esperienza, anche nelle caratteristiche tecniche e costruttive del bite.
Approfondimenti diagnostici possono essere disposti dal curante , se il caso lo richiede: personalmente lo faccio molto raramente, e solo in casi molto gravi.
Lei si è affidato ad un ottimo clinico.
Tuttavia nel suo caso, e con tutti i limiti di un consulto on line, richiederei una Risonanza Magnetica delle ATM.
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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www.studiober.com edber@studiober.com

[#53] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Gentile Dottor Bernkopf, la ringrazio innanzitutto per la risposta. I miei interventi sono semplicemente quelli di una persona preoccupata che cerca quante più testimonianze possibili per distinguere tra ciò che è normale in un percorso di questo tipo da ciò che non lo è ; in altre parole cerco semplicemente di capire se è normale andare incontro a delle difficoltà e all'insorgenza di alcuni sintomi(in particolare dell'acufene) quando si inizia un percorso gnatologico e a tale proposito mi avvalgo grazie alla possibilità e alla disponibilità che sempre offrite della vostra esperienza e competenza. La preoccupazione nasce un po' da precedenti terapie farmacologiche (e non) fallite e un po' dall'ovvia mancanza di conoscenza di un argomento a quanto pare difficile da affrontare anche per molti professionisti (o presunti tali) del settore. Non è quindi mancanza di fiducia nel professionista che mi segue, persona tra l'altro squisita e disponibile come poche ma solo una ricerca di informazioni e di esperienze che mi permettono quantomeno di affrontare la situazione con uno spirito diverso e più positivo.
Come mai reputa necessario una risonanza delle ATM?
Le rinnovo i ringraziamenti. Distinti saluti

[#54] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Perché una RMN? La situazione non è semplice e noi abbiamo lo svantaggio di leggere quello che scrive e non la possiamo vedere. Chi la segue è preparato ma qualcosa non torna.... il collega chiede (giustamente) una RMN per avere in mano (noi e il collega) qualche elemento di giudizio in più.
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[#55] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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" La mia situazione gliela descrivo brevemente, ho una bocca totalmente bloccata, con riduzione importante sia di movimenti di lateralità, sia di apertura che di protusiva"
Questa descrizione sembrerebbe individuare un blocco articolare (locking) dell'ATM, cioè la dislocazione del menisco che il condilo non riesce a ricatturare.
L'esame che può confermare o escludere questa situazione è la risonanza magnetica: la richiedo raramente, ma nel suo caso potrebbe essere indicata
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#56] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Gentili dottori dopo aver letto tutti o quasi tutti i vostri articoli mi pareva di aver intuito che in una situazione di locking è assente il classico click mandibolare che io invece avevo già prima di mettere il bite e che continuo ad avere, anche se dopo le regolazioni fatte al bite sparisce per poi ricomparire dopo qualche giorno. Ho anche letto dell'importanza del momento in cui avviene il click e nel mio caso credo avvenga in un momento intermedio dell'apertura(il click è a sinistra). Mi confermate ciò che ho scritto?
Per darvi un'ulteriore indicazione spero utile, in protrusiva la mia mandibola devia verso il lato opposto al click, lato in cui ho l'acufene pulsante che sorge quando batto i denti, quando parlo o quando faccio una torsione del collo verso sinistra. Inoltre ho notato che se infilo un dito nell'orecchio destro sento una sorta di "track".
Pertanto se necessario farò la RMN. Distinti saluti

[#57] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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La RM non è necessaria, perchè da queste ultime notizie ("il classico click mandibolare che io invece avevo già prima di mettere il bite e che continuo ad avere") , che peraltro contrastano alquanto con le altre riportate nel messaggio precedente, è probabile che non sia in locking, e che chi la sta trattando abbia potuto escluderlo già clinicamente.
Penso però che via rete , a questo punto, senza poter vedere direttamente si possa aggiungere poco e si rischi di fare confusione.
Un curiosità : "dopo le regolazioni fatte al bite sparisce per poi ricomparire dopo qualche giorno": ricompare pur portando costantemente il bite?
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#58] dopo  
Utente 476XXX

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Credo che la situazione di blocco che descrivevo al dottor Formentelli fosse muscolare più che articolare, ma questa è solo una mia deduzione.
Quanto alla sua domanda:
Si, uso il bite costantemente seguendo le indicazioni del terapeuta e dopo qualche giorno dalla regolazione il click ricompare pur "indossando" il bite. Credo (ma non ne sono sicuro) che questo dipenda dai cambiamenti di posizione della mia mandibola, per esempio : all'inizio di questa regolazione avevo gli appoggi posteriori e le guide canine che non mi permettevano di fare le lateralità(in questa condizione il click era assente). Ora a distanza di qualche giorno non ho più le guide canine e il click è ricomparso. Ho come la sensazione che la mandibola sia scivolata indietro ma non posso confermare con certezza. Tuttavia è come se avessi memorizzato inconsapevolmente l'apertura che mi permetta di non fare il click per cui qualora io voglia evitarlo, so dove andare ad aprire.
Gentile dottore mi permetta una domanda : è plausibile pensare che a destra ( lato opposto al click) ci sia una compressione venosa che causa il mio acufene pulsante? La domanda sorge dopo aver letto un altro degli articoli.
Grazie ancora, Distinti saluti.

[#59] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, avrei voglia di concordare con le cose che lei dice, e trarne qualche conseguenza operativa, ma sarebbe una sovrapposizione scorretta e temeraria a quanto sta facendo un ottimo gnatologo che , a differenza di chiunque le risponda via rete, ha la possibilità di vedere direttamente il caso e la sua evoluzione.
Per questo mi scuso , ma rientro nel silenzio che avevo scelto di rispettare alla comparsa di altri contributi, e che ho rotto contrariamente alle mie abitudini.
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#60] dopo  
Utente 476XXX

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Gentile dottore, capisco benissimo il suo punto di vista e mai vorrei creare le sovrapposizioni di cui parla, nel rispetto che nutro verso i dottori che come lei mi sono stati di grande aiuto nel definire la fonte dei miei problemi (e già quello non è poco) e soprattutto per la fiducia che ripongo nella persona che mi segue. Mi chiedevo semplicemente se quello che stesse accadendomi rientrasse nella normale prassi di un percorso gnatologico sulla base di esperienze personali di casi simili. Pertanto la ringrazio comunque del supporto fornitomi finora. Distinti saluti

[#61] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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"dopo qualche giorno dalla regolazione il click ricompare pur indossando il bite."

"Credo (ma non ne sono sicuro) che questo dipenda dai cambiamenti di posizione della mia mandibola,"
"all'inizio di questa regolazione avevo gli appoggi posteriori e le guide canine che non mi permettevano di fare le lateralità (in questa condizione il click era assente).
Ora a distanza di qualche giorno non ho più le guide canine e il click è ricomparso. "

PERFETTO!
E' esattamente quello che deve succedere.
La mandibola cambia il suo modo di funzionamento (posizione è un concetto statico, molto riduttivo).
Facendolo, lei perde gli appoggi posteriori.
Che vanno ridati con la prossima regolazione.
E dovranno essere ridati fino a quando i cambiamenti saranno più lenti fino poi ad essere stabili.
A quel punto la terapia sarà finita.

Il fatto che il bilanciamento dato duri pochi giorni, è un indice indiretto di quanto fosse seria e complessa la situazione.

I miglioramenti dei sintomi saranno proressivi, anche se altalenanti, tipo: "due passi avanti e uno indietro".

Si armi di pazienza per un pò di viaggi ad Arezzo, ma vedrà che i risultati arriveranno: lei è in ottime mani.
Inutile la Risonanza: non da informazioni supplementari a quanto non conosca già lo gnatologo.
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[#62] dopo  
Utente 476XXX

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Gentile dottor Formentelli, il terapeuta in questione usa le testuali parole "sei come una molla compressa, appena ti libero esplodi. Questo ci fa capire quanto sia sbagliata la tua posizione iniziale".
Ogni volta che vado a regolare il bite mi fa ben due registrazioni, una appena arrivo e l'altra dopo 3 ore circa (non so se sia la norma). Sta di fatto che dalla mattina al pomeriggio la mandibola "cambia la sua funzione" e il dottore è costretto a rimodellare il bite. Devo dirle che anche se può sembrare il contrario, non ho mai dubitato della competenza di chi mi segue. I miei interventi sono puramente di "apprendimento" e informazione;cerco solo di capire se l'insorgenza dell'acufene possa rientrare nella norma o meno, se ci sono stati casi simili successivamente risolti e soprattutto quante possibilità ci sono di ritornare a riascoltare il silenzio perché mi creda è insopportabile.
Nella condizione attuale ho però la sensazione di avere gli appoggi posteriori ma non ho certamente i blocchi canini che mi impedivano le lateralità. Sembra che la mandibola sia scivolata più dietro rispetto a prima.
Pertanto la pazienza non mi manca, e insisterò, sperando nel pronto miglioramento dei sintomi.
Distinti saluti.

[#63] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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"mi fa ben due registrazioni, una appena arrivo e l'altra dopo 3 ore circa (non so se sia la norma). "

Nella norma per chi fa parecchi chilometri, e nei casi più gravi.



" Sembra che la mandibola sia scivolata più dietro rispetto a prima."

Molto probabile.
Succede in più della metà delle volte.

L'acufene dovrà cessare.
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[#64] dopo  
Utente 476XXX

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Gentili dottori, torno a scrivere per un doveroso aggiornamento. La prima kinesiografia di controllo(fatta dopo un mese esatto) ha mostrato i seguenti risultati :
Apertura : prima del bite meno di 3cm, con il bite (attuale regolazione) 3.5cm, senza bite quasi 4 cm ed è anche più lineare e spinge verso il lato opposto alla deviazione(sembra essere un buon segno);
Lateralità : prima del bite 2mm, ora 8mm. Tuttavia faccio le lateralità all'indietro e mi sembra di aver capito che questo dipenda dal fatto che ho il condilo(o i condili) dislocato/i posteriormente(spero di non aver detto un'eresia) ;
Protrusività : migliorata del 30%.
Sembra quindi che la mandibola abbia recuperato parte della sua mobilità. Tuttavia a tale recupero di mobilità (che pare sia un recupero importante) non corrisponde un importante miglioramento dei sintomi ; infatti a parte il dolore cervicale e temporale ridotti, non c'è regressione o miglioramento di altri sintomi.
Preciso che continuo ad avere contratture e tensioni al muscolo sternocleidomastoideo di entrambi i lati(sento i nervi tesi al fatto) e una sensazione di tensione che si estende agli orecchi. A questo si accompagna un ulteriore fastidio : ad ogni deglutizione sento scoppiettare negli orecchi(come se sentissi il passaggio della saliva), sensazione simile che ho anche quando parlo( scoppiettano gli orecchi). Ho letto nei vostri articoli e interventi che queste, per ragioni diverse, possono essere cause di acufene, confermate?
Pertanto continuo ad essere un serratore(non so se sia normale). Mi scuso per essermi dilungato così tanto e spero di poter usufruire ancora del vostro aiuto /parere /sostegno. Distinti saluti.

[#65] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Gentile utente, è in cura dal professionista di Arezzo che le ho indicato?
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[#66] dopo  
Utente 476XXX

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Gentile dottor Formentelli, Certo che si. Perché questa domanda?

[#67] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Quante ore al giorno porta il bite?
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[#68] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Lo porto solo di notte così come mi è stato detto di fare, quindi tipo 8/10 ore. C'è qualcosa che non quadra?

[#69] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Era un dubbio anche mio: "Si, uso il bite costantemente seguendo le indicazioni del terapeuta", dubbio legato a quel "costantemente".
Ci tenga informati.
Cordiali saluti ed auguri.
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[#70] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Abbia ancora pazienza; sono solo (mi sembra) due o tre settimane che è iniziata la terapia.
Convenzionalmente, facciamo iniziare la terapia il controllo successivo alla consegna del bite.
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[#71] dopo  
Utente 476XXX

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Per il dottor Bernkopf : il costantemente si riferiva al fatto che lo metto ogni giorno seguendo le indicazioni fornitemi, cioè non sono un "saltuario" che lo mette a proprio piacimento. Sarà pertanto mia premura fornire ulteriori informazioni sugli sviluppi.
Per il dottor Formentelli : forse c'è qualcosa che mi sfugge perché è passato più di un mese da quando mi è stato consegnato il bite e ho fatto già 3 controlli /regolazioni quindi la terapia (che non so in cosa consiste) dovrebbe essere già iniziata . Ho anche scritto i risultati della prima kinesiografia di controllo sopra che mi sembrava aver capito essere ottimi. Vorrei quindi capire meglio le sue perplessità e avere maggiori informazioni.

[#72] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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La terapia è la Riabilitazione Neuro Muscolo Occlusale (RMNO) che lei sta facendo, ovvero tutte le regolazioni, cambiamenti di appoggi, restituzione di contatti che lei sta facendo, e che convenzionalmente facciamo iniziare con il primo appuntamento successivo alla consegna del modificatore di funzione (il bite Reali).

La kinesiografia da una ulteriore conferma in modo oggettivo dei cambiamenti di funzione rilevabili clinicamente che si tradurranno in miglioramenti clinici.
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[#73] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
C'è qualcosa, qualche sintomo o qualche informazione utile (che lei ha carpito dai miei interventi precedenti) che dovrei fare presente al mio terapeuta? Perché dalle sue domande ho avvertito, ma forse è solo una mia impressione, che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe.

[#74] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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No.
Non ho captato nulla.
Ne parli apertamente con lui, non è una persona che sfugge alle domande.
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[#75] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Si, ne parlerò con lui anche perché il medico curante, mi ha diagnosticato un'infiammazione alle orecchie da probabile disfunzione tubarica e ho anche qualche linea di febbre. Credo che tutto questo sia collegato.
Distinti saluti

[#76] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Buongiorno gentili dottori, torno a scrivere per un aggiornamento. Sono stato nuovamente dall'ORL per un consulto e dopo aver ascoltato i sintomi mi ha confermato ciò che mi era stato detto dal medico curante. In particolare, data l'assenza di muco, ritiene che siano proprio i movimenti dell'ATM ad ostruire il corretto funzionamento delle tube di eustachio e questo potrebbe essere la causa dei miei acufeni . Ritiene inoltre che potrebbero essere interessate entrambe le articolazioni, dato che il problema è bilaterale,ma su questo punto non si è esposta rimandando il caso allo gnatologo. Non mi ha prescritto farmaci perché a suo avviso non darebbero benefici (o comunque sarebbero incompleti) dato che la causa è da ricercarsi nell'ATM. A questo punto mi chiedo cosa posso fare. Questo disturbo è sorto (all'inizio in modo lieve) dopo l'applicazione del bite e in concomitante comparsa dell'acufene. Mi chiedo quindi se questo può essere un inconveniente momentaneo della tipologia di bite che sto utilizzando che rilassando i muscoli ha fatto sì che la mandibola si appoggiasse in un punto di conflitto o se sia sbagliata la terapia. Spero di poter contare sul vostro aiuto e sulla vostra esperienza.
Distinti saluti

[#77] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Copio e incollo la mia risposta della settimana scorsa:

"Ne parli apertamente con lui, non è una persona che sfugge alle domande."
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[#78] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Mi fa piacere che l'Otorinolaringoiatra, pur essendo di altra specialità, abbia detto esattamente quello che le ho scritto nella mia prima risposta.
Cordiali saluti ed auguri
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[#79] dopo  
Utente 476XXX

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Buongiorno gentili dottori torno a scrivere dopo un po' di tempo per un aggiornamento. A quasi due mesi dall'inizio della terapia, l'unico sintomo ad essere migliorato è il dolore cervicale che alterna periodi buoni e periodi meno buoni.
Per il dottor Formentelli : ne ho parlato apertamente con il dottore che mi ha in cura e in breve la risposta è che la terapia deve proseguire indipendentemente dai sintomi e che dopo le regolazioni fatte è poi il corpo a scegliere dove deve stare la mandibola. Quindi da ciò che ho capito (mi corregga se sbaglio) non c'è modo di guidare la mandibola verso un'ipotetica posizione ideale ma sarà il corpo stesso a trovare la posizione ideale. Mi è stato inoltre detto che il dato oggettivo è che tra la prima e la seconda kinesiografia c'è stato un miglioramento notevole ed è quello ciò che ci deve interessare di più.
Non c'è quindi modo per risolvere questo conflitto tubarico se non spontaneamente?

Per il dottor Bernkopf : si anche se con parole diverse l'ORL ha esattamente ribadito ciò che scrisse lei all'inizio. Tuttavia prima di iniziare la terapia non avevo questo "fastidio tubarico"né gli acufeni quindi non mi rivedevo in quelle parole.

Quello che mi viene da chiedere è come posso uscire da questa situazione, se ci sono esami o qualsiasi altra cosa che posso fare. Grazie in anticipo e distinti saluti.

[#80] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Non credo che nel suo caso siano utili altri esami.
Come già le scrissi, ognuno impiega i bite che, nella propria esperienza e in rapporto alla patologia che affronta, ritiene più efficaci, per cui ogni diversa opinione, tanto più via rete, non sarebbe giustificata.
"sarà il corpo stesso a trovare la posizione ideale" : ci auguriamo tutti che la trovi , e la mantenga.
Cordiali saluti ed auguri.
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[#81] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Grazie ancora dottor Bernkopf per il suo intervento. Non sa quanto lo stia sperando anche io in questi giorni infernali con acufeni che aumentano di volume.
Spero che il dottor Formentelli che utilizza lo stesso metodo possa fornirmi informazioni supplementari e fornirmi maggior supporto. Distinti saluti

[#82] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Gentili dottori visto la situazione ho eseguito su consiglio del medico curante una risonanza delle ATM il cui risultato è il seguente:
Nello studio morfologico, normale conformazione dei condili mandibolari e dei tubercoli glenoidei. Il condilo da ambo i lati appare, rispetto ai menischi, centrato con rapporto diretto a livello si superficie inferiore.
I menischi appaiono nei limiti della norma per segnale e morfologia. Assenza di aree di alterato segnale da riferire patologie osteocartilaginee. Conservata da ambo i lati la zona bilaminare.
All'esame dinamico (eseguito con una siringa tra i denti) : escursione di condili mandibolari lievemente ridotta rispetto alla norma con regolare traslazione meniscale.
Alla luce di tale referto cosa ne pensate? Di cosa si tratta?
Preciso che il mio click è a sinistra ma la deviazione è verso destra. Distinti saluti

[#83] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Significa che è tutto normale, ma questo il dr. Reali l'aveva già capito in sede di visita e monitorando l'andamento con la Kinesio.
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[#84] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Gentile dottor Formentelli in che senso è tutto normale? Che il mio problema è muscolare, articolare o che non c'è nessun tipo di problema? E se è tutto normale perché ho tutti questi sintomi?

[#85] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Le ricordo che le scrissi "La RM non è necessaria, perchè da queste ultime notizie ("il classico click mandibolare che io invece avevo già prima di mettere il bite e che continuo ad avere") , ...è probabile che non sia in locking, e che chi la sta trattando abbia potuto escluderlo già clinicamente.
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#86] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Quando si parla di "escursione di condili mandibolari lievemente ridotta rispetto alla norma con regolare traslazione meniscale" a cosa si fa riferimento?

[#87] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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L'ANATOMIA dei condili, del disco e della fossa glenoidea E' NORMALE.
In apertura il disco (menisco) si comporta regolarmente, anche se l'escursione DEI CONDILI in apertura (questo quello a cui fa riferimento la risonanza) è lievemente (LIEVEMENTE) ridotta rispetto alla norma.
QUESTO CI DICE LA RISONANZA.

Il problema è muscolare, non articolare.
Ma questo il dr. Maurizio Reali l'aveva già capito dalla visita, perchè non c'è nessuna necessità di effettuare la risonanza, che serve solo a placare la sua ansia, senza peraltro riuscirci.

L'ansia peraltro è un importante cofattore nella genesi dei disturbi muscolari mandibolari, ed è in questo momento il suo maggior nemico che mina la fiducia nel terapeuta e quindi il successo della terapia.
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[#88] dopo  
Utente 476XXX

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Gentile dottor Formentelli, ciò che invece mi è stato detto è che ho due condili infossati, che ho perso dimensione verticale, che il click era sintomo di dislocazione e che visto che ho apertura e altri movimenti ridotti, il mio problema è articolare! Questo è motivo di confusione e come dice lei di ansia che gioca sicuramente un ruolo importante ma nasce dall'insorgenza di nuovi sintomi e dal fatto che dopo due mesi di terapia dovrei stare quantomeno meglio e invece mi ritrovo ad avere sintomi che prima non avevo. Detto ciò la ringrazio ancora una volta per il suo intervento. Distinti saluti

[#89] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Io le ho tradotto in parole comprensibili quello che dice il referto.
La diagnosi è clinica.
Che l'articolazione sia in compressione è evidente, ma la risonanza non potrà mai dirglielo.
Chje il click sia segno di un movimento del disco è altrettanto evidente, ma nel momento dell'affettuazione della risonanza non c'è evidentemente stato il click o non è stato fatto il movimento che lo evidenziasse.

La risonanza non fa diagnosi.
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[#90] dopo  
Utente 476XXX

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Devo dunque dedurre che un rilassamento muscolare indotto dal byTe porterà a una decompressione delle articolazioni?

[#91] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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[#92] dopo  
Utente 476XXX

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Gentili dottori, torno a scrivo per chiedere un parere sull'utilizzo di un dispositivo chiamato otovent consigliatomi dal mio medico curante per tentare almeno di alleviare il fastidioso ovattamento auricolare e gli acufeni . Se ho ben capito è una specie di palloncino che si gonfia con il naso. Potrebbe essere dannoso nella mia condizione? Distinti saluti

[#93] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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L'otovent è un buon sistema per cercare di far entrare aria in una tuba che non funziona bene. Se il problema nasce "dall'interno" delle tuba, l'otovent aiuta (semprechè si riesca ad usarlo: io non ci riesco, ma molti pazienti , specie bambini, si).
Se però il problema é un conflitto "dall'esterno " della tuba (rilegga la mia prima risposta", serve a poco.
Comunque ci provi: qualcosa può fare.
Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#94] dopo  
Utente 476XXX

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Gentile dottor Bernkopf,
la ringrazio ancora una volta per la sua disponibilità. Il perché della mia domanda risiede proprio nel fatto che ho ben presente le sue risposte e la mia paura è che nel caso di un conflitto tra condilo e tuba l'otovent possa far danni. La RMN avrebbe rilevato un'eventuale dislocazione posteriore?nel referto sembrava tutto nella norma(almeno a bocca chiusa)
Nel caso in cui il mal funzionamento delle tube sia invece dovuto a uno squilibrio dei muscoli della deglutizione /masticazione l'otovent potrebbe far ulteriori danni?
Tra l'altro le tube si comportano in modo totalmente differente. Quella di destra si apre di continuo anche se bevo un sorso d'acqua, quella di sinistra non si apre più nemmeno con uno sbadiglio.
Grazie ancora, distinti saluti

[#95] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, gran danni l'otovent non può fare; però, se la tuba è molto chiusa, con forte pressione può darsi che l'aria ad un certo punto riesca ad entrare, ma poi la cosa può risultare dolorosa, perchè l'aria fa fatica ad uscire, e per questo può dare anche dolore per un po': lo stesso dolore che si prova in una immersione senza compensare, solo che la parete del timpano interessata dalla pressione è quella interna.
Come già le scrissi, la RM può essere utile in alcuni casi, ma in casi "normali" in cui cioè il riscontro clinico è chiaro, non aggiunge nulla. Una situazione di grave disagio può essere compatibile con una RM del tutto negativa: per questo non serve.
E' probabile che, nel suo caso , la tuba "peggiore" sia quella omolaterale ad una componete di laterodeviazione della sua mandibola.
Senza un esame diretto, sono però tutte illazioni.
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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