Utente 476XXX
Salve! Sono una ragazza giovane alle prime esperienze sessuali, ho una relazione stabile con il mio partner e ovviamente prima di avere rapporti con lui ho cercato di parlare di Hiv e malattie infettive. Lui essendo più grande di me ha avuto altre storie, e rapporti non protetti con partner stabili. Ho cercato di convincerlo a fare il test anche perché insiste spesso e volentieri per non usare il preservativo, e lui mi tranquillizza puntualmente dicendo che fino a qualche anno fa è stato un donatore e ha sempre goduto di un buon stato di salute.
La mia domanda è: io mi fido di lui, lo conosco da sempre, ma posso accertarmi che lui abbia fatto il donatore? Vengono rilasciate delle tessere e degli attestati?
Un altro quesito: mio zio ha 70 anni, e un giorno mi ha confessato di aver avuto molte partner stabili senza tuttavia usare il preservativo fino a 5/10 anni fa. Momentaneamente non ha mai presentato sintomi e pure lui 3/4 anni fa aveva donato il sangue una volta. La mia domanda è: a 70 anni(avendo quindi una "certa età "), se mio zio fosse stato sieropositivo se ne sarebbe già accorto? Qual'è il periodo di incubazione massimo dell'hiv? Possibile che un soggetto viva 20 anni e più senza accorgersene e godendo di un buon stato di salute?
Grazie

Valutazione ospedale

[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola

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Gentile signorina,
disquisire sulla attività di ex donatore del suo partner (che non dona più come mi pare di capire. Perchè?) e sulla attività sessuale di suo zio settantenne che gode di buona salute da 20 anni; chiedere quale è il tempo massimo perchè in assenza di terapia antiretrovirale un HIV positivo conclami.... è parlare del nulla.
Il suo partner dimostri di essere HIV sieronegativo facendo un semplice test HIV: uno che ha ritrosia a sottoporvisi significa che non è così certo di essere HIV sieronegativo altrimenti domani stesso si recherebbe in laboratorio.
Cominci a negargli i rapporti non protetti, per intanto.
In quanto a suo zio sarebbe bene che facesse un test HIV e uno screening per la Sifilide: ovviamente lei non può obbligarlo, anche perchè la priorità che le interessa è accertarsi che il suo partner sia realmente sano.
Facta non verba, dicevano i Latini, gentile signorina.
Cari saluti.
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Grazie per la risposta dottore! Molto preciso! Quindi in assoluto non vi è un periodo massimo dopo il quale un determinato soggetto può stare tranquillo di non aver contratto malattie? Dai normali esami del sangue non può essere rilevato niente, neanche un valore sballato?
Ero convinta che dopo un po' il sistema immunitario si destabilizzasse.
Quanto al mio partner, si ha ragione, anche se non si tratta di uno sconosciuto questo suo respingimento al test mi dà ai nervi.

[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola

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I normali esami del sangue non servono ad individuare un HIV sieropositivo.
Si deve eseguire il test.
Ne parli con il suo partner e si faccia spiegare perchè non vi si vuole sottoporre.
Cari saluti.
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Quindi dottore una persona può arrivare a vivere anche fino alla vecchiaia senza avere sintomi da quel che ho capito?
Si provvederò subito

[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola

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Gentile Signorina,
non ci intendiamo da un punto di vista concettuale.
A volte capita.
I Lentivirus, di cui fa parte l'HIV, si chiamano così non certo perchè a qualcuno piaceva inserirli in questa classificazione.
Ciò che stiamo tentando di comunicarle è che l'unica certezza della assenza di infezione si può ottenere solo con un semplice test.
Tutti i parametri che lei cita: il tempo presumibilmente trascorso dall'ultimo rapporto a rischio, gli esami di routine perfetti....non potranno mai dare certezza alcuna.
Sono contento che lei abbia accettato il mio suggerimento: e spero che l'occasione non sia per una lite nella coppia ma per un chiarimento che le permetta di vivere una sessualità spensierata e serena, dunque appagante. Come deve essere!
Cari saluti.
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
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