Utente 353XXX
Buonasera, inizio la mia storia accennando il mio passato: sono uscito da una storia lunga 7 anni in cui ormai negli ultimi 2 anni almeno, era più la paura di rimanere solo e di ricominciare che il resto a far andare avanti le cose. Finalmente ho trovato le forze e sono riuscito ad uscirne anche se non con poche difficoltà, ma ce l'ho fatta!
Dopo quasi un anno ho conosciuto una ragazza che mai avrei potuto immaginare fosse in grado di attirare il mio interesse. Prima di tutto, questa ragazza, ha 13 anni in meno e poi anche fisicamente rispetto alle altre ragazze che ho frequentato, è un po' diversa, nel senso che è un po' bassina, non è molto formosa...ecc. ma ha un carattere e dei modi di fare che mi hanno subito conquistato in maniera semplice e sincera! Così tutto sembrava andare a meraviglia, infatti nonostante la nostra differenza di età, io sono riuscito a costruire un ottimo dialogo con lei e ho avuto anche la benedizione per così dire della sua famiglia che comunque era contenta di me. Purtroppo questo non è avvenuto con la mia famiglia, ma anche con i miei amici che hanno reagito in maniera opposta.
Nonostante i miei sforzi per far capire loro che a me la ragazza piace, che ci troviamo benissimo insieme, non sono riuscito ad essere convincente.
Tutto questo mi ha creato un mare di confusione e di ansia dentro, e quando mi trovavo in giro con lei, ad esempio in spiaggia, dove c'era molta gente che ci conosceva, non riuscivo a godermi il momento come quando eravamo io e lei...tutto ciò al punto da allontanarmi da lei. Ma ora...mi manca e non so che fare! Potete aiutarmi?

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Raggi

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gentile utente,
lei è un adulto, come mai l'opinione della sua famiglia e dei suoi amici è tanto importante per lei? Così tanto da indurla a lasciare la sua ragazza?

Ci sono per caso anche altri motivi nella relazione con la ragazza che l'hanno indotta a prendere questa decisione?

In altri ambiti della sua vita lei riesce a prendere decisioni autonome o è spesso così pesantemente condizionato dagli altri?

Restiamo in ascolto, cordiali saluti.
Dr. Alessandro Raggi
psicoterapeuta psicoanalista
www.psicheanima.it

[#2] dopo  
Utente 353XXX

Iscritto dal 2014
Grazie per la risposta Dottore..

Ebbene il come mai, non riesco a spiegarmelo nemmeno io certo ovviamente avere i consensi degli altri sarebbe il massimo, ma così non è mai stato dal primo giorno o quasi...consideri che avevo messo i migliori presupposti in questa storia. Perché vedevo la ragazza davvero come ciò che mi era mancato e che avevo sempre desiderato.

Purtroppo sono state le parole soprattutto di mio padre che mi hanno ferito molto.
Infatti la prima volta che lui ha visto la ragazza, l'indomani non ha perso occasione per dirmi: Ma chi stai frequentando??? ma l'hai vista???
Potresti avere molto di meglio e lo sai!!!

Ecc. ecc.. comunque in generale parole molto pesanti che non reputavo per nulla giuste, che si fermavano solo all'aspetto esteriore, ma che purtroppo mi hanno condizionato!

Per quanto riguarda i miei amici, beh c'è da dire che è ovvio stiamo parlando di una ragazza di 21 anni che non ha ancora esperienza e per loro forse non era facile confrontarsi con lei.

Io invece, ho conosciuto a fondo la persona, i suoi interessi, le sue priorità ecc..

Inoltre lei veniva abitualmente a casa mia e ci trovavamo bene in tutto anche nella gestione della casa, quindi quello che mi è mancato è stato solo la conferma dell'esterno.

Per quanto riguarda gli altri ambiti della mia vita, ad esempio a lavoro, io occupo una posizione importante all'interno della nostra azienda di famiglia e sono perfettamente in grado e in totale autonomia di prendere delle decisioni.

Il problema oggi è rappresentato da questa situazione e ora, non so che fare perché pur sapendo che lei mi vuole ancora e vorrebbe aiutarmi in tutti i modi, ho paura di non riuscire a superare questo ostacolo e di ritrovarmi a farla soffrire e soffrirne ancora di più io stesso.

[#3] dopo  
Dr. Alessandro Raggi

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Gentile utente,
mi sembra che lei sappia cosa vuole (la ragazza) e abbia chiare le idee sui motivi per cui la desidera, ma non riesce a fare a meno di essere condizionato dal parere di altri, suo padre in particolare come lei ha detto.

E' possibile che lei nutra un grande rispetto per suo padre e che senta le sue opinioni come delle imposizioni, ma evidentemente un adulto non può scegliere il proprio amore e la propria vita in base alle preferenze di un papà, per quanto stimato e autorevole.

Ha mai pensato di rivolgersi a uno psicoterapeuta per parlare da vicino e di persona di questa sua difficoltà?

che succederebbe se questa ragazza si stancasse di "attendere" e si fidanzasse con un'altro e lei la perdesse?

Cordiali saluti.
Dr. Alessandro Raggi
psicoterapeuta psicoanalista
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[#4] dopo  
Utente 353XXX

Iscritto dal 2014
Gentilissimo Dottore, effettivamente avevo già pensato di rivolgermi ad uno psicoterapeuta, prendendo anche contatti con una dott.ssa a Ragusa, ma poi ho rinunciato credendo di riuscire a superare i miei limiti da solo.

Perché lei (la ragazza) pur essendo molto più giovane di me, riusciva a farmi passare quei momenti di ansia che mi assalivano.

Ovviamente non ho mai detto a Lei il vero motivo che mi ha spinto ad allontanarla dalla mia vita, anche perché cosa che non le ho detto prima,

mio padre sostiene anche che la famiglia della ragazza mi abbia fatto i conti in tasca e quindi abbia acconsentito alla nostra unione, soprattutto perché questa rappresenterebbe un'ottima sistemazione sia economica che sociale all'interno della nostra realtà locale.

Lo so, a questo ho dato anch'io una certa importanza, ma in un secondo momento ho preferito focalizzare la mia attenzione sui sentimenti e su quello che poteva darmi la ragazza che si è rivelato moltissimo, nonostante lei sia ancora una ragazza per così dire in erba...ma con le idee molto chiare sul concetto di famiglia e della gestione di un rapporto di coppia.

La verità è che quando mi trovavo in pubblico con lei, avrei dovuto soltanto infischiarmene della gente e di quello che potevano pensare o dire, ma non ci sono riuscito e credo soprattutto perché a monte ero consapevole di non avere l'approvazione delle persone a me vicine.

Consideri che il rapporto con questa ragazza è durato 6/7 mesi; sono stato così trattato bene dalla sua famiglia; mi hanno invitato a pranzo a casa loro e mi consideravano uno di loro. Il problema però, è nato quando i suoi (I genitori di lei), hanno fatto pressione su di lei chiedendole il motivo per cui io non l'avessi portata a casa dai miei...ed ecco...qui cascava l'asino!

Come dovevo spiegare una situazione del genere e come potevo aggirare l'ostacolo se non mentire sulla mia famiglia?
Ho detto a lei che io non mi sentivo pronto per portarla a casa e non doveva insistere..in realtà non era così..
se io avessi solo avuto una consapevolezza diversa sul parere dei miei, avrei già fatto questo passo e probabilmente avrei anche proposto alla ragazza di venire a vivere a casa mia.

Lo so, la sua ultima domanda è la mia prima paura!

Pensa che sto perdendo tempo e che prima di tutto sia meglio riavvicinarmi a lei, oppure mi conviene prima fare chiarezza con l'aiuto di un Suo collega, parlando da vicino?

La ringrazio per il Suo prezioso contributo.

[#5] dopo  
Dr. Alessandro Raggi

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gentile utente,
premesso che noi nulla possiamo sapere sui reali sentimenti della sua ragazza verso di lei, credo che però lei sia in grado di coglierli.

Ascolti il suo cuore allora.

La storia è piena di situazioni come quella in cui si sta trovando lei e non c'è via d'uscita se non affrontare le conseguenze delle proprie scelte fino in fondo e difenderle, se si crede in quelle scelte.

vedrà che se lei sarà convinto e saprà comunicarlo, prima o poi anche suo padre accetterà di buon grado la sua decisione.

Stia bene.

con cordialità.

Dr. Alessandro Raggi
psicoterapeuta psicoanalista
www.psicheanima.it