Disturbo borderline di personalità

Salve,
è difficile trovare delle parole con cui iniziare tale discorso. Ho avuto un'adolescenza carica di problemi e questi problemi continuano ad essere più che semplici strascichi a 20 anni di età. Non entrando troppo nei particolari sono molto chiuso socialmente, fino a 19 anni ho avuto un unico amico ( non che ora ne abbia molti ma posso vantarne qualcuno in più), non ho mai avuto una ragazza ( eh già) complice sicuramente anche il fatto che non sono di certo un gran bel ragazzo ma non sono nemmeno deforme quindi penso che la causa verso al mio far terribilmente fatica ad aprirmi verso qualsiasi estraneo ed ancor di più con le donne. Ho avuto fino ad un anno fa degli episodi che definirei "distruttivi" : tanto per far capire un giorno dopo aver sentito mia madre dall'altra stanza urlare contro di me per il non essere andato a scuola quel giorno ho letteralmente sentito l'impulso irrefrenabile di distruggere ogni cosa ed infatti è ciò che ho fatto causando in un minuto di follia ben oltre 1000 euro di danni per nulla. Sono già stato in passato da una psicologa (all'epoca avevo 17 anni) con cui ho fatto poche sedute ma che mi aveva fatto dei test per i disturbi dell'umore a molti dei quali ero risultato "positivo" se così si può dire . Sono una persona molto riflessiva ed è per questo che voglio capire cosa non vada in me; ci sarebbero veramente troppe cose da dire sui miei comportamenti ma mi limiterò a questi. In passato mi è capitato di leggere dei disturbi di personalità ed in particolare sul BPD tratti dei quali mi son subito immedesimato: il considerare un giorno le persone delle divinità ed il giorno dopo per un qualcosa che non mi è piaciuto considerarle spazzatura; l'essere terribilmente impulsivo; il volere un giorno una cosa ed il giorno dopo chiedersi per quale motivo la si volesse; non riuscire a portare a termine una cosa senza iniziarne altre cento; sentirsi vuoti per giorni ed alla grande in altri oppure cambiare repentinamente umore passando dalla tristezza più cupa all'essere sprizzante di gioia; l'avere di sè un giorno un'opinione e l'altro l'opposta;l'essere geloso delle persone che mi stanno vicino anche quando non vi è assolutamente motivo per esserlo (tratto che mi è stato fatto notare ) . Inoltre sono ormai annualmente ricorrenti episodi della durata di pochi giorni che farei fatica a dire di come scaturiscano e in cosa consistano realmente ma è come se tutti i pensieri negativi e cupi prendessero il sopravvento di me soffocandomi. Ora io non pretendo chiaramente nè di essere affetto da qualche disturbo nè di avere una risposta alle mie domande su questo forum ma vi chiedo a che figura professionale ci si dovrebbe rivolgere per i disturbi di personalità nel caso se ne abbia uno ed essendo questi considerati delle malattie mentali qualora un individuo venga riconosciuto affetto da uno di essi , tal riconoscimento può influire legalmente sul praticare in futuro una professione , medica compresa? Saluti e grazie .
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Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo Psicologo, Psicoterapeuta 2.4k 122
Gentile utente,

Devo dire che che sono rimasto positivamente sorpreso a leggere la sua richiesta di consulto. Sa perché? Perché occupandomi da tempo di disturbo borderline di personalità in diagnosi e trattamento, è veramente raro (anzi...quasi utopistico) che una persona con questo disturbo: riconosca, abbia consapevolezza ed esponga con la sua chiarezza quelli che crede e potrebbero essere, tratti disfunzionali di personalità.
Ricerche in campo scientifico hanno evidenziato infatti che, chi soffre di un disturbo di personalità ha scarse -se non assenti- capacità metacognitive di autoriflessività (ovvero la capacità di pensare ai propri stati mentali e/o comportamenti).

Questo in lei, almeno da ciò che scrive e come scrive... non si nota. Quindi, il fatto di "autoriconoscersi" nei sintomi che descrive è veramente molto raro e, verosimilmente, rappresenterebbe una importante risorsa positiva a suo favore tanto per una eventuale terapia, quanto per una prognosi benevola.

Ora, lei capirà bene che essendo online non possiamo avere certezze diagnostiche. Sarebbe da veggenti poterlo fare dato che manca la relazione vis a vis paziente terapeuta.
E detto ciò, le posso appunto dire che:
è preferibile evitare autodiagnosi online ma affidarsi ad un/una collega specialista psicoterapeuta che possa:
- valutare il suo funzionamento cognitivo (pensieri ed emozioni) e comportamentale;
- stilare una eventuale diagnosi;
- decidere insieme, conseguentemente alla valutazione: eventualità, modi e tempi di un percorso psicoterapico mirato.

Un eventuale disturbo di personalità non è un disturbo mentale ma, come dice la parola stessa, è un problema di personalità. Ovvero un insieme di sintomi legati ad un carattere ed una emotività difficilmente auto-riconoscibili e quindi gestibili. E oltretutto, nessuna diagnosi di un eventuale disturbo di personalità, se preferibilmente seguita da una valida terapia, pone veti o limiti sulla e nella propria vita e futuro professionale.

Si rivolga serenamente ad un/una collega psicologo psicoterapeuta. Ne trarrà certamente beneficio.

Cordiali saluti

Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo. Psicoterapia cognitiva e cognitivo comportamentale.

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