Utente 110XXX
Salve. Racconto brevemente il mio quadro generale e quello, invece, più personale.
Personale: ho una storia fatta di depressione che nel periodo dell adolescenza mi ha portato a pesare il doppio del mio peso attuale.Col tempo mi sono letteralmente demolita e ricostruita...nuova e in un certo senso migliore. Il contrappasso che ho dovuto pagare però è una forte carenza di autostima che sommata a genitori completamente anaffettivi e parenti problematici di cui fin da piccola mi sono fatta carico..ad oggi, ne risento le conseguenze. Qualsiasi vittoria personale non è mai abbastanza perchè mi dico che potevo fare di più..pensiero che deriva dal mancato riconoscimento dei miei meriti in età della formazione e dal fatto che nel mio ambiente famigliare gli altri erano sempre migliori di me.
Ad oggi convivo con un senso inferiorità che cerco di tenere a bada sia per conto mio sia cercando conferme nelle persone che per me contano (fino a qualche anno fa contava solo il feedback esterno) e con tante insicurezze a livello estetico.
Generale: sono fidanzata da qualche anno con l'unico uomo che abbia mai amato veramente.Lo amo e non ho dubbi sul fatto che anche lui ami me.Il problema è che lui è una persona molto schematica...mentre ci conoscevamo mi raccontava di storie molto passionali in cui la base per gran parte era il sesso. Con i primi approcci intimi però mi sono resa conto che io non mi sentivo assolutamente desiderata a livello fisico. I rapporti erano pochi e lui aveva non poche difficoltà a mantenere l erezione se non attraverso la autostimolazione manuale. la situazione è andata avanti per parecchio tempo così finchè un giorno non mi sono resa conto che faceva uso spasmodico della masturbazione (lui afferma per rilassarsi da una vita stressata) preferendola TOTALMENTE al rapporto con me. Discussioni su discussioni ma dopo 3 anni la situazione è invariata...io non mi sento più femminile...mi sento indesiderata e se avete letto il mio quadro clinico personale potete immaginare come stia.
mi ha dato le scuse più disparate: sono stressato, non ho un lavoro fisso, non abbiamo una casa , è caldo, è freddo etc
Siamo partiti per una settimana a barcellona e non abbiamo mai fatto sesso perchè era stanco. se dico qualcosa mi ribadisce che lo opprimo e che così faccio peggio. Peggio? sono già frustrata..
Eppure sono una persona molto aperta sessualmente..per niente noiosa ma non serve a niente. Nonostante li proponga cose o semplici posizioni lui fa finta di nulla. Io sopra e la mattina presto.solo così. No sesso orale no masturbazione no altre posizioni. sono anche coccolosa e cerco sempre di prenderlo con delicatezza....niente.
Dopo settimane che non lo facevamo sono andata da lui, lo baciavo, coccolavo.. massaggiavo..non ha battuto ciglio. com'e possibile?
Non so più cosa pensare ne come agire per non farlo chiudere ancora. Se con le altre faceva fuoco e fiamme e con me no non può che essere colpa mia, come posso affronare questa situazione? grazie

[#1] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone

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Cara Ragazza.
La sua richiesta di consulenza va suddivisa in più parti:

1 - Il suo disagio psico- corporeo che solitamente passa durante l’intimità.

2- la vostra sessualità di Coppia- abitudini, trasgressioni, modus operandi, fantasie erotiche, conflitto tra immaginario erotico ed agito sessuale, ecc..

3- la sessualità del suo ragazzo: passioni, frustrazioni, modalità..

Nel mio sito personale, blog, e canale YouTube troverà tanto materiale da poter consultare, ma una consulenza di coppia diventa il luogo adatto per leggere oltre il disagio che lei riporta.
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#2] dopo  
Utente 110XXX

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Salve dottoressa! le premetto che io sto facendo un percorso psicologico da anni e con notevoli miglioramenti, seppur graduali.

L ho raccontato solo per fare capire quanto questa situazione remi contro un duro e costoso percorso individuale.

Ma credo che nella mia situazione starebbe male la maggior parte delle donne innamorate.

Ho scritto qui non per avere una diagnosi precisa sinceramente. La mia richiesta è più un: cosa diamine devo fare? è un problema suo? sono io che pretendo troppo? a chi mi devo rivolgere? lui non accetta nemmeno di parlarne figurarsi veniren da un dottore...sempre se di dottori ci sia bisogno.

Vi prego... è una situazione che mi fa stare male

[#3] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone

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Come le dicevo, una consulenza di coppia diventa il luogo adatto per leggere oltre il disagio che lei riporta, online non si può fare altro.
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it