Utente 501XXX
Salve a tutti,sono una ragazza di 21 anni.
Sono sempre stata un po’ paranoica e “fifona” per qualsiasi cosa mi succedesse,anche per le cose più “stupide”.
Un po’ di anni fa,forse due o tre,ho affrontato un periodo difficile causa scuola superiore,dove ho lasciato scuola e sono rimasta un anno purtroppo a casa. Inutile dire l’ansia e il malessere che provai quel tempo. Fino a quando non ho iniziato un percorso con una psicologa per un anno,e li ho scoperto finalmente cosa volevo fare nella mia vita e soprattutto a capire la mia ansia. Mi considero una persona molto forte e testarda...tradotto “non vince l’ansia ma vinco io”. Però come dicevo prima sono,purtroppo,molto paranoica in questo periodo dell’anno..causa esame di accademia e altri motivi molto “blandi”,fattostá che mi sento molto stressata.
Una settimana e mezza (più o meno) fa mi sentì una sensazione di Deja-vu che in un certo modo “mi ha spaventata” facendomi così venire ovviamente ansia. Si tratta,se provo a spiegare, come di una sensazione familiare e che provoca ansia o disagio. E in quel momento provo con tutta me stessa a ricordare a quale fatto o sogno possa essere associato,e più non trovo la risposta più mi spavento! Dopo quell’accaduto ho rivissuto queste sensazioni forse altre 4 o 5 volte...anche se sempre più “corte” e “leggere”.
La domanda che vorrei farvi è appunto: potrebbe essere semplice stress e ansia?
Grazie a chi leggerà.

[#1] dopo  
Dr. Enrico De Sanctis

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Buon pomeriggio,

mi sembra di capire che sia un periodo dell'anno faticoso. Senz'altro tensioni e stress contribuiscono ad appesantire e a condizionare il nostro organismo e i nostri stati d'animo. Bisogna tenerne conto.

Leggendo il suo consulto, ho trovato importante il suo desiderio di comprendere le sensazione di deja-vu che ha vissuto, di dargli il giusto valore senza doversene spaventare. Sembra essere qualcosa di "familiare, che provoca ansia o disagio" e che, allo stesso tempo, sembra sfuggirle.

Nelle volte successive queste sensazioni sembrano essere state meno prolungate e intense, questo potrebbe essere un buon segno. Posso chiederle se in questi ultimi giorni si sono ripresentate?

Un saluto cordiale,
Enrico de Sanctis
Dr. Enrico de Sanctis - Roma
Psicologo e Psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico
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[#2] dopo  
Utente 501XXX

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Buonasera,

Innanzitutto vorrei ringraziarla per la sua risposta,ho voluto provare questo “nuovo modo” per me,di parlare con specialisti senza però dilungarmi troppo. Ora che ho ricevuto risposta posso forse spiegarle anche meglio.
Rispondo subito alla sua domanda e cioè si,in realtà episodi simili sono ricapitati ma come dicevo nel mio testo precedente sicuramente “meno forti e meno lunghi”.
Ma il fatto è che ormai da un mese sto combattendo con una cisti infettata. Niente di preoccupante fortunatamente ma,dopo un insignificante intervento (ossia una piccola incisione),sto ormai da una decina di giorni facendo una medicazione alla ferita che ho...e non le nascondo che sicuramente uno dei motivi principali del mio stess sia proprio la paura che qualcosa inerente alla ferita possa peggiorare,dato che il primo episodio che le dicevo è successo mentre ero forse agitata per questa medicazione...altro che posso aggiungere è che come dicevo periodo di esame,di cambiamento e di crescita che forse spaventa un po’.
La ringrazio di nuovo e Cordiali Saluti.

[#3] dopo  
Dr. Enrico De Sanctis

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Mi sembrano significative le sue riflessioni, quando parla della paura relativa alla sua ferita e della tensione che questo genera in lei.

Anche se lei riconosce che non c'è da preoccuparsi, racconta che l'intervento svolto è stato semplice ed è andato bene, sente tuttavia un carico emotivo intenso, che non la fa stare serena.

Anche in altri ambiti della sua vita, ad esempio quando è sotto esame, sembra vivere una paura e una tensione simili. Posso chiederle, se avesse voglia di parlarne, se questi vissuti hanno interferito anche qualche anno fa e l'hanno spinta a lasciare scuola? Oppure cosa è successo all'epoca?

Un saluto cordiale,
Enrico de Sanctis
Dr. Enrico de Sanctis - Roma
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[#4] dopo  
Utente 501XXX

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Si,scelsi al tempo una scuola che purtroppo non faceva per me. Forse il mio errore è stato capirlo troppo tardi. Tragitto troppo lungo,persone con interessi molto diversi dai miei,la mia testa assolutamente immatura,riuscivo a interagire con praticamente tutti ma non mi sentivo parte di quel “mondo” . Fiera,comunque,di non farne parte tutt’ora!
Comunque come le dicevo ho perso alcuni anni di scuola e le cattive amicizie sicuramente hanno aiutato a buttarmi del tutto giù. Infatti quel periodo di fine scuola ho avuto un attacco di panico e non conoscendo la vera natura di questo non ho saputo affrontarlo,quindi per farla breve sono rimasta “traumatizzata” da quel che al tempo non sapevo perché effettivamente fosse accaduto. Ho avuto subito dopo un periodo di ansie varie...tantè che da quel momento non riuscì più a prendere neanche i mezzi pubblici ossia autobus e metro...risultato di tutte le volte che rimasi bloccata all’interno di questi..e tutt’ora,soprattutto grazie all’esperienza passata a casa,la mia più grande paura è quella di rimanere bloccata,come può essere ad esempio una persona fallita. Insomma affrontai un vero e proprio blocco! Principalmente,forse,per la paura a causa del fallimento dovuto a scuola ma anche perché mi sono ritrovata senza amicizie che ero abituata ad avere sempre vicino. Insomma un periodo di solitudine,eccetto familiari che mi sono molto vicini,mi sentivo inutile nel non fare niente e nel non saper cosa voler fare! Come le dicevo prima ho finalmente iniziato una terapia presso una psicologa e da lì le cose sono andate sicuramente per il meglio...perché ho sicuramente scoperto di aver dentro di me una forza e un valore che prima non sapevo di avere. Sono riuscita a riprendere autobus ma la metro,ahimè,ancora oggi non la sopporto! Ho anche iniziato un’altra scuola,ossia questa accademia che frequento tutt’ora,quindi si può dire che, apparte pensieri vari che una ragazza della mia età è giusto che abbia,non penso che la mia vita vada proprio così male,e mi spaventa il fatto di non capire da cosa possano dipendere queste sensazioni che appunto ho elencato nel mio primo “testo”!
Spero di non essermi dilungata troppo,e la ringrazio di nuovo per le risposte.

[#5] dopo  
Dr. Enrico De Sanctis

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Buon pomeriggio,

è possibile, come dicevamo, che ci sia un sovraccarico in questo momento. Sarebbe importante approfondire i motivi per cui la paura prende il sopravvento e forse non si sente sufficientemente fiduciosa che tutto andrà bene, l'infezione curata guarirà, gli esami li passerà avendo studiato.

La vita presenta momenti difficili e ostacoli. È possibile che ogniqualvolta questo accada, lei si ritrovi a vivere un certo malessere e faccia fatica ad avere uno spirito più ottimistico e risolutivo.

Questo può succedere per numerose ragioni, a volte quando non sentiamo una sicurezza affettiva oppure quando abbiamo timore di esprimere noi stessi ad esempio. E alla fine ci chiudiamo, ci sentiamo bloccati, rischiando di non sentire la vita nelle nostre mani.

Se ha sentito efficace l'intervento psicologico, forse potrebbe valutare la possibilità di riprenderlo. Questo per proseguire l'acquisizione di una maggiore sicurezza e di una stabilità che in questo momento sente carente. Potrebbe essere utile anche per sentirsi rassicurata che tutto andrà bene.

Se preferisce aspettare, può intanto verificare se il suo stato d'animo si farà più sereno quando l'infezione per l'intervento sarà guarita e quando avrà concluso il periodo di esami.

Un saluto cordiale,
Enrico de Sanctis
Dr. Enrico de Sanctis - Roma
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[#6] dopo  
Utente 501XXX

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Condivido a pieno il suo commento sul fatto affettivo. Ho perso da quasi un anno mia nonna e la sua assenza si sente molto,purtroppo.
Inoltre condivido anche la sua idea di continuare un percorso dallo psicologo,mi farebbe molto piacere continuare a parlare con qualcuno e ne sento sicuramente il bisogno.
La ringrazio per questo consulto che mi ha gentilmente offerto!

[#7] dopo  
Dr. Enrico De Sanctis

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Immagino che non sia facile sostenere la perdita di sua nonna, certe ferite sono profonde, il segno della presenza di un legame importante.

Grazie anche a lei, un augurio,
Enrico de Sanctis
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