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I punti di forza femminili

 Ginecologia e ostetricia - News generale del 08/03/2011 - 2232 visite

Ho appena terminato di leggere un libro, scritto dal grande prof.Umberto Veronesi, in cui si parla di donne che lottano, che soffrono…… che sorridono nonostante tutto,  grazie alla loro straordinaria e incredibile forza.

“Forza femminile”, sì,  perché nonostante si sia sempre detto, che noi donne siamo il cosiddetto “sesso debole”, in realtà, da un punto di vista biologico, e psicologico, non è affatto così……e noi tutte lo sappiamo fin troppo bene!

 

Il titolo del libro è “Dell’amore e del dolore delle donne”, e in particolare, vorrei riportarvi, alcune frasi, in cui il prof. Veronesi parla dei cosiddetti         “punti di forza femminili”:

 

“Mi sono accorto, provando quasi una sorta di invidia, che c’è qualcosa nella donna che la tiene ancorata saldamente alla vita e non le fa mai perdere il contatto con chi le sta accanto”

 

“Se solo ci soffermassimo a riflettere con più attenzione, non sarebbe difficile individuare gli incredibili punti di forza femminili che potrebbero migliorare sensibilmente le sorti della società odierna. Io ci ho provato, e ne ho individuati almeno dieci.

 

Il primo è di ordine biologico: alle donne è affidata la responsabilità della sopravvivenza della specie umana sul pianeta, attraverso la procreazione e l’accudimento della prole.Non dimentichiamo che i bambini sono esposti prima di tutto all’influenza materna, che ne determina prioritariamente l’educazione e la mentalità: il mondo dell’infanzia è un mondo femminile.

 

Il secondo unisce questa capacità procreativa con quella lavorativa: la sintesi di ruolo sociale e ruolo materno, pur non avendo trovato ancora una piena realizzazione, resta una fra le più importanti conquiste femminili recenti, dotata di un grande potenziale rivoluzionario.

 

Il terzo è la resistenza al dolore e alla fatica. Sono stato tante volte testimone dell’eccezionale capacità femminile di accettare e affrontare la malattia – e molte altre tragedie – fino a trasformarla in un pretesto per fare ordine nella propria vita, o persino in un’occasione di rinascita personale.

 

Il quarto punto è la motivazione che caratterizza il loro lavoro e l’attaccamento all’istituzione che rappresentano. Se una donna si impegna per un qualsiasi ente (azienda o istituto pubblico) o tanto più in una causa che sente propria, ne applica con costanza e intelligenza i principi.

 

A questo è indirettamente collegato il quinto punto, che è il senso della giustizia. Metà dei nostri magistrati è donna e molte si distinguono e si trovano alla ribalta delle cronache per la loro integrità e fermezza nel giudizio.

 

Del sesto punto ho già parlato più volte: è la tendenza all’armonia, che enfatizza il senso femminile per la disciplina, l’organizzazione e l’ordine.

 

Il settimo è la maggiore sensibilità artistica e culturale. Basta guardarsi intorno nella sala di un cinema, a teatro, a un incontro letterario, a un concerto, a una mostra di pittura, scultura o fotografia, per rendersi conto che la maggioranza del pubblico è composta da donne. Troverete invece pochissime donne allo stadio.

 

L’ottavo è la capacità intellettuale di ragionamento e concentrazione. Per secoli si è detto che la donna non era adatta alle attività scientifiche, ma è vero il contrario: più della metà dei miei ricercatori è di sesso femminile, e la loro produttività e il loro ingegno sono straordinari.

 

Il nono punto è che le donne, contrariamente a quanto si crede, sono più brave degli uomini a decidere nei momenti critici. Quando un matrimonio fallisce, ad esempio, in molti casi è la donna che prende in mano la situazione e fa il passo di chiedere il divorzio. Nel campo della salute la maggiore capacità decisionale della donna è innegabile. Se c’è da gestire una situazione complessa, per curare genitori anziani o figli, scegliere terapie e medici e organizzare l’assistenza, è sempre lei in prima linea.

 

Il decimo è che la donna è naturalmente meno aggressiva dell’uomo,  non ama la violenza ed è portata a cercare soluzioni diplomatiche. E l’assenza di conflitti è la condizione imprescindibile per il moderno progresso della civiltà.”

 

Che ne pensate?

Sono entusiasta e piacevolmente colpita dal fatto che queste parole siano state scritte.

Scritte da chi poi…….. non da una donna, ma da un uomo, un grande uomo di scienza, dotato di grande sensibilità e intelligenza, che ha dedicato la sua vita alle donne, sapendole osservare e sapendole capire, fino in fondo.

 

Oggi è l’8 marzo, festa della donna.

 

Per festeggiare questo giorno, ho sentito il desiderio di condividere con voi, queste meravigliose parole del prof. Veronesi.

La mia speranza, per tutti gli uomini, è che riescano nella loro vita ad osservare con attenzione e comprendere bene le donne, a trattarle con rispetto e gentilezza, a non usare con loro la violenza o l’aggressività fisica,verbale,sessuale e psicologica, nel tentativo di ferirle, ostacolarle o di umiliarle.

La mia speranza è che ci sia sempre, da parte degli uomini, un sentimento di amore e di stima nei confronti delle donne.

 

 Auguro a tutte le colleghe del sito Medicitalia, a tutte le ragazze e le signore che ci pongono richieste di consulto, e comunque …..a tutte le donne, di trascorrere questa giornata nel miglior modo possibile!

 

Un ringraziamento speciale da parte mia, va poi, a tutti quegli uomini,  che dimostrando grande sensibilità, intelligenza e capacità di amare, rispettare e apprezzare le donne,  ci aiutano e rendono la nostra vita più bella e stimolante…..il primo fra tutti, ovviamente, va al grande maestro,  prof. Umberto Veronesi,  il”secondo”, permettetemi ….a tutti gli uomini che nelle varie fasi della mia esistenza, a volte facilmente, a volte con difficoltà, mi hanno compresa, apprezzata, sostenuta, amata, e hanno saputo dare a ogni giorno della mia vita una nota sempre speciale: mio nonno, mio padre,i miei insegnanti, i miei amici, alcuni colleghi, mio marito e mio figlio!

 

Concludo citando un’altra frase del prof. Veronesi:

 

“Guardiamo le nostre madri, le nostre mogli, le colleghe, le nostre figlie, e vediamo così che il futuro è donna.”

Auguri a tutte……Viva le donne!

 

 

 

 

 

 


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