Duodeno

Definizione: tratto del tubo digerente interposto tra stomaco e intestino tenue (digiuno). suddiviso a sua volta in 4 porzioni.

Voci correlate:   AIDS    ACE    Acetilazione    Acetilcolinomimetico  

 
 

APPROFONDIMENTI

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    Chirurgia dell'apparato digerente - Gli adenomi del duodeno, come quelli del colon, possono trasformarsi in adenocarcinoma e tale rischio é proporzionale alle loro dimensioni. Per tale motivo, una volta diagnosticati, é indicata la loro rimozione. L’endoscopia costituisce una valida opzione terapeutica.
     
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  • Clostridium difficile, diarrea e colite da antibiotici, colite pseudomembranosa: facciamo il punto
    Gastroenterologia e endoscopia digestiva - Negli ultimi anni si è registrato un aumento della frequenza, oltre che della gravità, delle Infezioni da Clostridium Difficile (ICD o CDI, Clostridium Difficile Infections, o CDAD, Clostridium Difficile Associated Disease) sia in ambiente intra- che extra-ospedaliero, associate ad una elevata probabilità di recidiva dopo il trattamento. Il Clostridium Difficile rappresenta l'agente patogeno principale della “colite da antibiotici”, ma anche di molte infezioni comunitarie, nelle quali i fattori di rischio non sono sempre collegabili all’uso di antibiotici o ad una ospedalizzazione precedente, sicchè le infezioni gastrointestinali legate a questo germe hanno assunto un ruolo di rilievo nel dibattito medico e scientifico; pertanto esse rappresentano, oggi, un'importante entità nosologica, anche in termini di costi, economici e socio-assistenziali
     
  • Colon irritabile o sindrome dell’intestino irritabile: quali le cause e come fare la diagnosi
    Gastroenterologia e endoscopia digestiva - La Sindrome dell'intestino irritabile (IBS, Irritable Bowel Syndrome) è il disturbo gastrointestinale funzionale più studiato, caratterizzato dalla presenza di sintomi caratteristici: dolore addominale ricorrente o disagio addominale, in associazione con turbe dell’alvo (con predominanza di stitichezza o di diarrea). Colpisce in genere gli adulti di età compresa tra i 30 ed i 50 anni circa, con predominanza nel sesso femminile. Studi clinici dimostrerebbero che una percentuale variabile fra il 7% ed il 20% della popolazione adulta soddisfa i criteri diagnostici per IBS. La maggior parte di questi pazienti, tuttavia, ritiene di non doversi recare dal medico. L’impatto dell’IBS sul sistema sanitario è notevole, ad esempio, negli adulti, circa il 2 % delle visite di assistenza primaria e circa il 50 % delle visite specialistiche gastroenterologiche riguarda la valutazione di sintomi legati all’IBS. L’IBS è difficile da diagnosticare; ad oggi non vi sono cure specifiche, le strategie di trattamento sono “su misura”, improntate al controllo dei sintomi ed al miglioramento della qualità della vita nello specifico paziente, ricorrendo sia a misure dietetiche come anche alla farmacoterapia (psicofarmaci inclusi) ed alla psicoterapia
     
  • La diagnosi delle patologie dell’intestino tenue con la risonanza magnetica: l’entero-RM
    Radiologia - L’entero-RM è una tecnica diagnostica che, tramite la risonanza magnetica, consente di visualizzare e studiare l’intestino tenue
     
  • Tumore del pancreas: cause, sintomi, diagnosi e terapia del “big killer”
    Gastroenterologia e endoscopia digestiva - Il cancro del pancreas è definito il “grande killer” o la “malattia silente”, queste definizioni identificano una malattia assai insidiosa oltre che letale. La malattia è difficile da diagnosticare, e la diagnosi è spesso fatta in ritardo nel corso della malattia. In Europa, il cancro del pancreas si colloca al 10 °fra i tumori più frequente, pari a circa il 2,6% dei casi di cancro in entrambi i sessi, rappresenta l'ottava causa di morte per cancro con circa 65.000 decessi ogni anno. L'incidenza aumenta rapidamente con l'età da 1,5 casi/anno ogni 100.000 abitanti (in pazienti di età compresa fra i 15 ed i 44 anni di età) per arrivare a 55 casi/anno ogni 100.000 abitanti (in pazienti di che hanno superato i 65 anni di età). L’elevato tasso di mortalità è legato alla elevata incidenza di malattia metastatica nel momento in cui viene formulata la diagnosi. Negli ultimi anni non è stato osservato alcun aumento dei tassi di sopravvivenza
     
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    Gastroenterologia e endoscopia digestiva - In questo ultimo decennio l’endoscopia ha dato una svolta determinante nel campo della diagnosi e della terapia dell’esofago di Barrett. In particolare, le attuali tecniche endoscopiche di resezione/ablazione hanno ormai sostituito l’intervento chirurgico di esofagectomia (gravato da mortalità e complicanze importanti) quando si è in presenza di lesioni che possono essere asportate totalmente e il cui rischio di metastasi è nullo o trascurabile (displasia grave, adenocarcinoma T1a)
     
  • Gli Inibitori della Pompa Protonica (PPI): corretto utilizzo e raccomandazioni
    Gastroenterologia e endoscopia digestiva - I farmaci inibitori della pompa protonica (PPI) sono principi attivi molto importanti che hanno modificato la storia delle patologie acido-correlate. Il gruppo dei PPI ha sostituito nell’uso comune il gruppo precedente di antisecretivi, ovvero gli antistaminici (o anti H2) tra i quali ricordiamo la Ranitidina, divenendo largamente più diffusi di questi ultimi per la loro maggiore efficacia. Nel breve termine i PPI sono altamente efficaci ma, sebbene esistano indicazioni per una assunzione a lungo termine (ad esempio nnella terapia dell’esofago di Barrett), va detto che il loro diffusissimo utilizzo cronico spesso non è indicato. Sovente vengono prescritti PPI senza una chiara indicazione; occorre quindi precisare che, sebbene si tratti di molecole considerate “sicure”, recenti studi osservazionali hanno associato il loro utilizzo cronico a diversi rischi (polmonite, infezione da Clostridium difficile, fratture osteoporotiche, etc.) Pertanto sarebbe auspicabile una appropriatezza prescrittiva, poichè l’uso inappropriato di questi farmaci può incidere negativamente sulla salute dei pazienti.
     

Consulti relativi a "inibitori"

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  • Attenzione: l' omeprazolo nei pazienti cirrotici aumenta il rischio di encefalopatia
    Gastroenterologia e endoscopia digestiva - L' encefalopatia epatica è una complicanza frequente e severa della cirrosi epatica ed è strettamente correlata all' alterazione della flora batterica intestinale. E' noto che l' utilizzo degli inibitori di pompa protonica (omeprazolo e derivati) contribuisce ad uno squilibrio del microbiota. Un gruppo di ricercatori di di Taiwan ha appena pubblicato su Gastroenterology i risu [continua...]
     
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    Gastroenterologia e endoscopia digestiva - L'esofagite micotica, in genere da Candida Albicans e' la piu' comune infezione esofagea, soprattutto in pazienti HIV positivi. Nei soggetti HIV negativi, l'associazione piu' comune si osserva durate o dopo terapia con farmaci inibitori della secrezione acida, in particolare inibitori di pompa protonica. Altri fattori noti da tempo favorenti l'infezione sono i tumori, la terapia locale o sistemic [continua...]
     
  • Come ridurre gli effetti collaterali gastrointestinali dei farmaci antiinfiammatori
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  • Curcuma e attività antiinfiammatoria nelle prostatiti
    Andrologia - L’Urologo (e il paziente) sa quanto sia talvolta impegnativo risolvere i disagi e i sintomi di una prostatite cronica abatterica.  Spesso la noxa patogena è in grado di iperattivare il sistema immunitario inducendo un automantenimento del processo reattivo e l’evoluzione tessutale in fibrosi e sclerosi. Numerosi studi preclinici hanno evidenziato l’efficaci [continua...]
     
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  • Utilizzo di omeprazolo e derivati: attenzione all'ipomagnesemia
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