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Bambini maltrattati, il dovere di intervenire
Psicologia - News generale del 25/01/2011 - 2561 visiteAncora una volta una bambina seviziata è arrivata all’ospedale in fin di vita, ancora una volta nessuno ha visto e sentito nulla.
A dire il vero questa volta pare che dei parenti abbiano ammesso di essersi resi conto che la bambina aveva così tanti lividi da non tollerare nemmeno di essere tenuta in braccio, e che una dottoressa, visitandola, abbia invitato la madre a denunciare l’ex marito che lei aveva indicato come il responsabile delle violenze. Come spesso accade, però, il discorso è terminato senza che la situazione fosse denunciata a chi di dovere.
La piccola Viola ora sta meglio, ma altri bambini meno “fortunati” di lei sono morti per le sevizie inferte loro da parte di chi doveva invece difenderli e prendersene cura.
Da sottolineare il fatto che la piccola per 2 giorni è stata in ospedale da sola, in coma farmacologico, senza che i famigliari fossero presenti per starle vicino.
Quando un neonato viene portato all’ospedale coperto di lividi e graffi è difficile che sia stato vittima di un raptus, ed è molto più probabile che ci si trovi di fronte all’epilogo tragico di una lunga serie di maltrattamenti che nessuno fino a quel momento ha avuto il coraggio di interrompere.
Perché quando un bambino è maltrattato gli adulti attorno a lui non intervengono?
Purtroppo quando qualcuno si accorge che qualcosa non va di solito non interviene o lo fa in maniera blanda, senza che questo si riveli efficace.
I pensieri degli adulti di fronte ad un sospetto abuso o maltrattamento sono che:
- si tratta di “affari di famiglia”, nei quali non intervenire
- non può essere una situazione grave, un padre o una madre non possono fare del male ai propri figli
- il bambino è piccolo e non si rende conto di quello che succede
- il bambino è così piccolo che dimenticherà sicuramente quello che gli stanno facendo
- intervenendo si rischia una ritorsione da parte di chi sta maltrattando il bambino, quindi e meglio non immischiarsi.
Cosa rispondere a questo misto di ignoranza, egoismo e indifferenza?
Il benessere dei bambini deve essere interesse di tutti, perché stiamo parlando delle persone che diventeranno gli adulti di domani e che oggi non possono difendersi da sole.
Il vissuto della piccola vittima di maltrattamenti è ancora più devastante se, alla sofferenza per il trattamento ricevuto, si aggiunge la sensazione che nessuno possa intervenire per porre fine alla situazione.
Nella mente del bambino si sommano l’interiorizzazione della violenza, della propria impotenza, della sfiducia negli altri.
Non è affatto vero che “non capisce” o che “dimenticherà”, ma trascinerà con sé per tutta la vita il ricordo dell’accaduto che gli provocherà sicuramente disturbi psicologici e comportamentali, e che lo porterà a diventare a sua volta un genitore per nulla equilibrato.
A questo potrà porre rimedio sottoponendosi ad una psicoterapia, ma nel frattempo avrà probabilmente vissuto in maniera difficile correndo molti rischi, da quello dell’abuso di sostanze a quello della frequentazione di persone che incoraggino lo sviluppo di comportamenti delinquenziali e squilibrati.
Gli effetti dei vari tipi di maltrattamenti, fisici e/o psicologici, sono dettagliatamente descritti nel libro “Il bambino maltrattato” (ed. Il Mulino), che consiglio di leggere a tutti gli interessati all’argomento.
Quando ci si accorge che un bambino è maltrattato, tanto più se sono visibili lividi, escoriazioni e bruciature, è un dovere intervenire e denunciare la situazione, in modo tale che la violenza venga fermata ed il bambino tutelato.
Non fare nulla significa diventare complici dei maltrattanti e dei seviziatori e permettere che la vita di un bambino sia segnata probabilmente per sempre.
Fonti:
“Picchiata bambina di 10 mesi, finisce in coma”
www.zeroviolenzadonne.it/rassegna/pdfs/21bc9aa722b5709514e2e2e9bbb98129.pdf
Centro Aiuto ai bambini maltrattati e abusati e alla Famiglia in crisi
Linee guida nei casi di maltrattamento
http://prontosoccorso.eumed.org/area-professionale/1616/linee-guida-sui-maltrattamenti-dei-bambini/
"Insegniamo ai bambini la regola del QUINONSITOCCA"
www.medicitalia.it/fmassaro/news/115/Pedofilia-insegniamo-ai-bambini-la-regola-del-QUINONSITOCCA
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Laurea/Specializzazione:
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(15/04/2003, Università Cattolica di Milano - Laurea in Psicologia Sociale e dello Sviluppo)
Laureato in Psicologia nel 2003 presso l'Università Cattolica Del Sacro Cuore Di Milano. Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Lombardia.
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