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Silodosina un nuovo farmaco per il trattamento sintomatico della ipertrofia prostatica benigna

 Urologia - News generale del 10/07/2011 - 46907 visite

Nel gennaio 2011 la Commissione Europea ha approvato un nuovo farmaco per il trattamento sintomatico della ipertrofia prostatica benigna: la Silodosina da 4 ed 8 milligrammi (Silodyx ®, Urorec ®).

I farmaci comunemente utilizzati per la cura dei sintomi di tale patologia sono rappresentati dalla classe degli "inibitori dei recettori alfa-1a-adrenergici" (Alfuzosina, Terazosina, Tamsulosina). Il problema principale di questa tipologia di farmaci è sempre stato il calo della pressione arteriosa sistolica media (riduzione di circa 4mm di mercurio) che può rappresentare un problema significativo soprattutto fra la popolazione anziana, portando a grave morbilità (es.: cadute accidentali con conseguenti fratture, traumi cerebrali ecc.). La Silodosina, in seguito alla maggiore affinità verso questi recettori, ha invece dimostrato un lievissimo effetto di riduzione della pressione arteriosa pari a 0,2mm di mercurio, praticamente sovrapponibile ai pazienti trattati con placebo (farmaco strutturalmente uguale ma non contenente principio attivo).

Lo studio di confronto fra la tamsulosina (classico farmaco utilizzato per questa patologia) e la Silodosina ha mostrato un miglioramento della sintomatologia (misurata con appositi questionari) pari all’86,2% nel gruppo trattato con silodosina rispetto all’ 81,9% del gruppo trattato con tamsulosina oltre al verificarsi un miglioramento del flusso urinario e della qualità di vita con risultati sovrapponibili nei due gruppi.

I due più comuni effetti collaterali sono stati vertigini (Silodosina 7,8% vs tamsulosina 2,9%) ed eiaculazione retrograda ovvero il passaggio del liquido seminale durante l’orgasmo direttamente in vescica anziché all’esterno in seguito alla perdita della “camera di compressione” derivata dal rilassamento farmacologico del collo vescicale (silodosina 9,7% vs tamsulosina 1,0%). La Eiaculazione retrograda che può essere parziale o totale, come si potrebbe essere portati a pensare, non comporta alcun problema nè tanto meno altera le funzioni sessuali; il liquido seminale invece che all'esterno è raccolto in vescica ed espulso successivamente con le urine all'atto della successiva minzione. Ovviamente in presenza di eiaculazione retrograda specie se totale è difficile il concepimento.

 

Considerazioni conclusive

La silodosina può essere considerato un trattamento sintomatico efficace e sicuro per gli uomini affetti da ipertrofia prostatica benigna con miglioramento dei sintomi delle basse vie urinarie e con minore effetto sulla riduzione della pressione arteriosa (effetto ipotensivo) ma con maggiore incidenza di vertigini rispetto agli altri farmaci appartenenti alla stessa classe.

 

Fonti:

Yu, H.-J., Lin, A. T.-L., Yang, S. S.-D., Tsui, K.-H., Wu, H.-C., Cheng, C.-L., Cheng, H.-L., Wu, T. T. and Chiang, P.-H. (2011), Non-inferiority of silodosin to tamsulosin in treating patients with lower urinary tract symptoms (LUTS) associated with benign prostatic hyperplasia (BPH). BJU International, 108: no. doi: 10.1111/j.1464-410X.2011.10233.x

http://bit.ly/j6ddvO

BJU Int. 2011.


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Commenti alla news:
1. Dr. Giovanni Beretta il 20/07/2011 ha scritto:
Caro Gino,

nell'uso molto recente di questo nuovo farmaco io ho notato un alta incidenza di eiaculazioni retrograde, soprattutto se il medicinale viene confrontato ai precedenti farmaci, mentre i benefici, in termini di miglioramento della sintomatologia ostruttiva, non mi sembrano consistentemente superiori...Comunque si vedrà, forse bisogna utilizzarlo in situazioni cliniche più mirate.

Un saluto.
2. Dr. Gino Alessandro Scalese il 21/07/2011 ha scritto:
Non c'è dubbio che l'incidenza di eiaculazione regtrograda è più alta con l'utilizzo di questo tipo di farmaco, mentre il miglioramento della sintomatologia è sovrapponibile con differenze statisticamente non significative agli altri farmaci della stessa categoria.
3. Utente non più iscritto il 27/08/2011 ha scritto:
Gia in trattamento con Pradif l'urologo mi ha prescritto la siloddosina
Noto vun peggioramento dell'ostruzione dell'ipertrofia prostaticacon notevole dominuzione del flusso urinario e ritaro e diminuzione del flusso urinario.
Che fare?
4. Dr. Gino Alessandro Scalese il 02/09/2011 ha scritto:
Che dosaggio le è stato prescritto?
5. Utente non più iscritto il 14/09/2011 ha scritto:
non noto nessun migioramento. Noto solo un peggioramento alla silodosina 8 mg 1 cp dopo cena
6. Dr. Gino Alessandro Scalese il 14/09/2011 ha scritto:
Sarebbe necessario eseguire un confronto oggettivo fra esame uroflussimetrico eseguito durante il trattamento con Tamsulosin e quello eseguito in corso di terapia con Silodosina per stabilire quale è il farmaco per lei più idoneo per il trattamento dei sintomi prostatici.
7. Utente non più iscritto il 14/09/2011 ha scritto:
x il dott Ascalese
la ingrazio di aver postato il mio commento per la precione le indico la mia patologia risultato di una transanale:
in attesa di screenin prostatico. VESCICA AMPIA BEN DISTENSIBILE-ASSENZA DI FORMAZIONI DEL TIPO DIVERTICOLARE.
DIMENSIONI PROSTATICHE DIAMETRO A-P mm52-DIAMETRO A-P mm 52-DIAMETRO L.L. mm 52 DIAMETRO LONG 51-VOLUME cc. 88.
L'inagine per via endorettale è stata eseguit<a con sonda convex a focalizzazione variabile. L'ecostrutura giandolare è dismogenea:
A livello della giandola centrale è evidente una formazione solida del diametro di 21mm. Il nodulo è circondato da alone anecogeno capsulare:I limiti capzsulari sono conservati: NOn si rilevano immagini di carattere e lesioni infiltrative. S Consiglia PSA.
HO eseguito il PSA dopo un mese di silodosina è il PSA riscontrato e' ancora da 4,7 e passato a 4.6.
Egr dott. e' inutile enfatizzare una molecola come alla silodosina:
SE nin crede al mio post ci vediamo il 20.09.2010 all'OspedaleP..... in modo che potrà rendersi conto di quanto sopra riportato. Spero che questo post possa essere d'aiuto ad altri che soffrono di IPB
8. Dr. Gino Alessandro Scalese il 15/09/2011 ha scritto:
Gentile utente,
Non ho ben compreso quello che voleva esprimere, ma comunque la Silodosina come ben specificato nell'articolo è solo un farmaco sintomatico e non ha nessuna influenza sul valore del PSA nè tanto meno può essere chiamato in causa come fattore determinante il formarsi di noduli prostatici. Ci tengo a ribadire che dagli studi clinici sperimentali è emersa una pari efficacia del farmaco rispetto ai farmaci tradizionali; attualmente alcuni urologi lo stanno prescrivendo e ben vengano i commenti come i suoi dove afferma che dal punto di vista sintomatico trovava più efficace il precedente: questi commenti servono anche a noi per capire la reale efficacia del farmaco.
9. Utente non più iscritto il 15/09/2011 ha scritto:
ma non siamo cavie e poi non cita gli effetti collaterali che ogni farmaco ha.
Le posso assicurare che sono piu' gli effetti collaterali che i benefici particormente quelli sul Sistema nervoso e gastroenterico.
Enfatizzare tale molecola serve solo alle Case Farnaceutiche che lo producono e lo commercializzano.
Comunque sono disponibile per un confronto diretto al fine di farle constatare di persona i lati positivi (-) e quelli negativi (+++++): Comunque tengo a precisare che tale farmaco l'assumo la sera dopo cena. Forse sbaglio? iN parole povere siamo noi pazienti a fare letteratura su questa nuova molecola e non gli urologi.
MI chiedo perchè non sperimentate su di voi? a voi non costa nulla. Alla collettività costa 15 euro per 30 capsule. LATI negativi (impotenza, assenza di jeculazione- calo della libido. artralgie diffuse ed in pazienti con sintomatologia gastrica aggravamento della sintomatologia: ora se vuole potra' anche contattarmi per mail alb3@email.it sono disposto ad avere un contatto diretto e non un semplice commento che potrebbe apparire di parte. Grazie dell'ospitalita'
10. Dr. Gino Alessandro Scalese il 16/09/2011 ha scritto:
Gentile utente,
gli effetti collaterali e la loro incidenza, come per tutti i farmaci, sono dettagliatamente illustrati nella scheda tecnica del farmaco presente in ogni confezione; se tali effetti collaterali nel suo caso sono molto evidenti molto maggiori rispetto ai benefici nessuno le vieta di consultare il suo medico prescrittore per una eventuale sostituzione del farmaco. Tutti i farmaci prima di essere immessi in commercio seguono tutta una serie di sperimentazioni (anche sull'uomo) per verificarne la sicurezza e la efficacia; ovviamente il farmaco in tali casi è sommininistrato solo ai pazienti consenzienti(che possono anche essere medici) affetti da una determinata patologia e non si somministra a chi non ne ha realmente bisogno. Ovviamente facciamo anche molta attenzione alla spesa sanitaria ed esso va prescritto nei pazienti che realmente potrebbero beneficiarne sospendendolo o sotituendolo in caso di insorgenza di effetti collaterali.
L'articolo ha lo scopo unico di mettere a conoscenza il lettore della esistenza di un nuovo farmaco, mettendone in evidenza le caratteristiche salienti senza voler enfatizzre o pubblicizzare alcun che.
11. Utente non più iscritto il 16/09/2011 ha scritto:
bhoo non la comprendo.Forse mi sono espresso male "enfatizzare" non era il termine adatto.
Gli urologi prima di prescrivere un farmaco dovrebbero chiedere di quale altre patologie l'utente soffre o ha, e non limitarsi solo ai sintomi della IPB che poi via via con l'avanzare dell'età porterà sicuramente all'intervento. Un paziente con un PSA a 4.6 e con altre patologie gastriche non dovrebbe mai asumere la silodosina anche perchè si possonoavere sintomi nel corso della giornata come ipotensione ed altro.
Questo significa fare medicina nlella sua interezza e non medicina parcellizzata.Penso che sia arrivato il momento di non settorializzare la medicina: Hai diusuria..vai dall'urolgo...hai problemi gastrici..vai dal gastroenterologo.. e via discorrendo...
Dimendicate spesso il Giuramento di Ippocrate il vecchio e il nuovo.... ....resta solo uno scritto di vecchia data su un foglio.
Quindi una medina a misura d'uomo e non settoriale. Per non parlare della medicina di base..siamo proprio arrivati al colmo. Gli studi dei medici di base sono pieni di informatori o disinformatori e sempre meno pazienti, perchè abbiamo capito che ormai e' finito il vecchio ruolo del medico di famiglia...siamo solo delle cavie. Inizia l'erta del fuori regione ( con la valigia di catone e spago -per poter trovare uno specialista a meno costo di uno specializzato de sud. IN poche parole un pensionato con una pensione sociale di 45o euro non potrà mai pagare una visita da 180 euro e quindi emigra fuori regione per non essere vittima della medicina di marketing strategico. MI scusi se sono finito fuori argomento .Comunque confermo la silodosina è un farmaco inutile. Credetemoi l'ho sperimentata per 30 gg inutilmente.Sono pronto a testimoniare visto che ho fatto da cavia per 30 gg.
12. Dr. Gino Alessandro Scalese il 18/09/2011 ha scritto:
Gentile utente,
è chiaro che si è fatto una pessima idea della pratica medica e della nostra sanità in generale, ma questo non significa che debba generalizzare; sicuramente posso affermare che il livello sanitario italiano è fra i più alti in Europa ed è anche ovvio che qualsiasi medico prima di prescrivere un farmaco debba fare una attenta anamnesi sia clinica che farmacologica per ogni singolo paziente prescrivendo, se necessario, il farmaco più idoneo. Esistono anche ottimi medici che lavorano nel pubblico.
Che lei abbia avuto importanti effetti collaterali non lo si mette in dubbio ma anche da questo punto di vista non si può generalizzare.
13. Utente non più iscritto il 18/09/2011 ha scritto:
non vorrei apparire arrogante per chi legge questi post pubblici....mi creda na gli effetti collaterali sono notevoli un soggetti ipersensibili e soggettivi. Non vedo l'ora di fare lo screening prostatico per chiedere al mio urologo di togliermi questa benedetta molecola di silodosina 8 mg.
Spero solo che dallo screening il risultato sia confortante e che il nodulo sia di origine benigna. Sono d'accordo con Lei esistono ottimi medici che lavorano nel pubblico ma sono come aghi nel pagliaio.E' come vincere il biglietto dell'enalotto. GRazie per i suoi post di risposta.
14. Dr. Gino Alessandro Scalese il 18/09/2011 ha scritto:
Me lo auguro anch'io.
Affronti la situazione con serenità!
15. Utente 286651 il 19/01/2013 ha scritto:
buon giorno,
ho appena saputo dal mio vicino di casa che da qualche mese è in cura con la silodosina ,sta avendo solo dei benefici.io ho il valore del PSA a 8,5 ,con adenoma.urino decentemente,la flussometria quasi nella norma.Biopsia 22 prelievi con esito negativo,mi viene detto di fare una risonanza piu' altre due biopsie per capire come mai il valore del PSA aumenta.la mia domanda posso prendere questo farmaco per vedere se il valore si abbassa senza fare altri prelievi?
grazie
16. Dr. Gino Alessandro Scalese il 21/01/2013 ha scritto:
La silodosina è un farmaco sintomatico e non modifica i valori del PSA.
17. Utente 280481 il 19/06/2013 ha scritto:
Ho 35 anni mi è stata prescritto Silodyx 4mg per sospetta ipertrofia prostatica benigna , che pero' non risulta dall' ecografia sovrapubica, che dice: prostata nella norma, ma risulta un residuo fisso pari a 82 ml nell'uroflussometria. Il silodyx potrebbe causare ipertrofia prostatica ove questa non fosse presente?
18. Dr. Gino Alessandro Scalese il 19/06/2013 ha scritto:
Assolutamente No!
19. Utente 280481 il 21/06/2013 ha scritto:
Grazie per la risposta , ma il Silodyx va assunto con un gastroprotettore?
20. Dr. Gino Alessandro Scalese il 22/06/2013 ha scritto:
Se non si hanno problemi di stomaco non è indispensabile.
21. Utente 280481 il 11/07/2013 ha scritto:
Dr. Scalese volevo sapere se posso usare cialis in concomitanza con l'assunzione di Silodix, grazie...
22. Dr. Gino Alessandro Scalese il 11/07/2013 ha scritto:
L'associazione fra farmaci alfa litici quali la silodosina e inibitori delle fosfodiesterasi 5 quali il Cialis in genere è controindicato per incremento del rischio di cali improvvisi di pressione arteriosa (ipotensione ortostatica). Teoricamente tale possibilità (anche se possibile) dovrebbe avere una bassissima incidenza nel caso di associazione fra silodosina (rispetto ad altri alfa litici quali la doxazosina e la terazosina) e tadalafil (Cialis), dipendente anche dal dosaggio di quest'ultimo (5,10 o 20mg).
Considerata questa possibilità prima della assunzione è sempre bene chiedere consiglio al medico prescrittore per eventuale cambio di terapia.
23. Utente 329523 il 04/12/2013 ha scritto:
buongiorno, desidero porre all'attenzione il mio caso.Io prendo regolarmente l'Urotec, una compressa al giorno, effetti collaterali evidenti: eiaculazione ritenuta, ma se questo accade io resto con un dolore continuo, presente ai testicoli,e nella zona periferica al contatto, mi è stato consigliato di prendere un Aulin perche legato ad una forma di infiammazione, io desidererei un vostro ulteriore parere dal momento che penso che sia proprio la ritenzione eiaculatoria a crearmi questo effetto spiacevole.
24. Dr. Gino Alessandro Scalese il 04/12/2013 ha scritto:
1)Innanzi tutto bisogna chiarire se si sta parlando dell'urotec come da lei riportato o più porpriamente dell'Urorec
2) Quest'ultimo determina una eiaculazione "retrograda" ovvero l'emissione del liquido seminale durante l'eiaculazione in vescica e non "ritenuta" come da lei riportato. Quindi il liquido seminale passa direttamente dalle vie seminali alla vescica.
3) Tale fenomeno non può essere messo in correlazione con la infiammazione delle vie seminali che riconoscono altre cause.
25. Utente 329523 il 04/12/2013 ha scritto:
Si chiama Urorec, è purtroppo vero che la eiaculazione retrograda mi provoca dopo poco dolori ai testicoli per lungo tempo. Solo la mattina del giorno dopo non sento più dolore. Quindi questo è un altro problema è non è legato alla mia prostatite ? La ringrazio anticipatamente per la sua gentilezza. Saluti
26. Dr. Gino Alessandro Scalese il 05/12/2013 ha scritto:
Prego!...................
27. Utente 334471 il 22/01/2014 ha scritto:
dott. buonasera.
Vorrei sottoporre il mio caso alla sua attenzione.

Ho 59 anni compiuti e soffro da 2 anni di IPB. Dopo biopsia prostatica negativa con 8 prelievi fatta a ottobre 2012 (psa a 3,8). sono in cura con avodart 0,5 mg/die + omnic 0,4 mg/die. Dopo un anno di cura psa sceso a 2,5 circa, risalito poi a dicembre 2013 a 3,2 ca.L'urologo che mi ha in cura a dicembre 2013 mi ha cambiato omnic con silodyx 8mg ma onestamente con questo farmaco assunto da 1 mese e mezzo mi sembra di avere dei peggioramenti rispetto il tamsulosin.ho un azzeramento dell'eiaculazione,urino più spesso ed ho anche dei bruciori all'uretra, una fastidiosa pressione allo sfintere e dolori all'inguine al risveglio mattutino.
Con omnic non avevo azzeramento dell'eiaculazione e i disturbi sopprammenzionati li avevo solo nelle fasi acute e non sempre.
Ora le vorrei chiedere :

1) Devo forse aspettarmi dei miglioramenti solo dopo qualche mese di trattamento di quest'ultimo farmaco?
2) questo farmaco va bene associato all'avodart?
3) Sarebbe opportuno ritornare ad assumere onic 0,4?
3) Esistono altri farmaci più efficaci oltre questi 2?
4) Un eventuale turn p chirurgico con il laser sarebbe consigliabile? oppure non si è sicuri al 100% che risolverebbe?
28. Utente 334471 il 22/01/2014 ha scritto:
dottore sono l'utente sopra 334471 mi scuso per aver chiuso le richieste senza ringraziarla anticipatamente x il suo tempo e la saluto cordialmente.
29. Dr. Gino Alessandro Scalese il 22/01/2014 ha scritto:
1) I benefici se ci sono in genere sono immediati
2) La Silodosina è associabile alla Dutasteride (Avodart)
3) Eventuali modifiche terapeutiche come anche una nuova sostituzione dell'attuale con la Tamsulosina (Omnic) può anche essere presa in considerazione ma sempre previo consenso del suo Urologo
4)Questa tipologia di farmaci hanno tutti lo stesso meccanismo d'azione ed in genere sono equivalenti come efficacia diversa può essere invece la tollerabilità
5)L'intervento chirurgico compreso il tipo di tecnica da utilizzare, i pro ed i contro, la indicazione se esistente vanno discusse di persona con il proprio Urologo.
30. Utente 149984 il 25/01/2014 ha scritto:
Gentilissimo Dr,
sono affetto da prostatite cronica batterica( a seguito di spremitura prostatica è stata evidenziata un'infezione da Escherichia coli curata per circa 20 gg con Bactrim forte)ed un piccolo adenoma prostatico che sino ad ora mi provoca un debole flusso urinario. Premetto che non ho urgenze alla minzione, non mi alzo mai la notte,solo sporadicamente bruciori post-minzionali.
Un suo collega mi aveva prescritto Cialis da prendere in associazione con ketoprofene, poi, visto il costo proibitivo di questo farmaco, un altro urologo mi ha consigliato di assumere Urorec per 3 mesi. Sono molto scettico,non tanto per l'eiaculazione retrograda che non mi fa alcun effetto, quanto per il fatto che ho paura per le controindicazioni riguardanti la mia cataratta che dovrò pur fare, anche se non nell'immediato. Ritiene che nel mio caso tale farmaco sia proprio necessario? Grazie
31. Dr. Gino Alessandro Scalese il 27/01/2014 ha scritto:
Gentile utente,
la Silodosina (Urorec o Silodyx) è un farmaco sintomatico di cui andrebbe concordata la sospensione con il suo oculista subito prima e nell'immediato perioperatorio di un intervento eseguito a livello oculare. Riguardo all'indicazione non è possibile esprimere un parere in quanto è necessario conoscere il grado di ostruzione che la sua prostata le determina che sicuramente il suo Urologo avrà ben determinato prima della prescrizione.

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