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Noci e caffè prevengono il tumore della prostata.

 Urologia - News generale del 08/01/2011 - 8552 visite

Il consumo di noci sembra rallentare la crescita del tumore della prostata, ed ha effetti benefici su molti geni  deputati al controllo di questa forma di cancro.

E’ questo uno studio, presentato da Paul Davis dell’Università della California, che ha dimostrato,  in cavie geneticamente modificate per sviluppare il tumore alla prostata, come 70  grammi di noci al giorno mantengono sotto controllo il tumore e dopo 18 settimane la crescita del tumore risulta minore del 30-40 per cento rispetto al gruppo di controllo

Altra sostanza che ha suscitato un certo interesse, in quest’ultimo anno appena trascorso, è il caffè, da sempre al centro di un dibattito molto partecipato tra coloro che ne evidenziano i possibili effetti salutari, e chi invece ne evidenzia soprattutto gli effetti nocivi.

Secondo  un recente studio infatti sembra che i forti consumatori di caffè hanno un rischio inferiore del 60% di avere un tumore “aggressivo” della prostata, rispetto a chi non consuma questa bevanda.

Questo risultato proviene da uno studio, realizzato presso la Harvard Medical School, che per giungere a queste conclusioni ha studiato un campione di 50.000 uomini seguiti, ogni 4 anni, dal 1986 al 2006.

Si è visto che il “beneficio anti-tumorale” è presente anche nei consumatori di caffè decaffeinato e quindi la caffeina non è chiamata in causa come elemento significativo ma, benché i ricercatori non sappiano ancora a cosa attribuire tale fattore positivo, si pensa che la protezione antitumorale sia dovuta al fatto che il caffè contiene molti composti biologicamente attivi, tra i quali minerali e fattori antiossidanti.

Del resto un altro dato significativo, emerso sempre nel 2010 , è che prestando attenzione a ciò che si mangia ogni giorno è possibile prevenire fino al 66,7% i casi di cancro.

In quest'ottica durante la Settimana Nazionale di prevenzione del tumore alla prostata, svoltasi nel mese di marzo, è stata suggerita la cosiddetta “Dieta Salva-Prostata“ e cioè: 600 grammi di frutta e verdura ogni giorno; 200 ml di succo di melograno; 600 ml di tè verde; pomodori e melone (ricchi di licopene, prezioso ed importante antiossidante), aglio, verdure a foglia verde, legumi, cereali integrali, pochi zuccheri e grassi e tanta, tanta acqua.

Altre notizie su queste tematiche si possono trovare anche nell’articolo, sempre pubblicato sul nostro sito, visibile all'indirizzo:

 http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/200/le-malattie-della-prostata-stili-di-vita-prevenzione-e-nuove-indagini-diagnostiche .

 


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Commenti alla news:
1. Dr. Salvo Catania il 09/01/2011 ha scritto:
Complimenti Giovanni per l'interessante informazione su cui concordo pienamente, tant'è che avevo inserito già nel 2007 alcuni
alimenti da te citati (pomodoro, melone, Kiwi, thè verde...) e il caffè come antiossidante, in un "Menù di lunga vita" per la prevenzione di alcuni tumori

http://www.senosalvo.com/menu_di_lunga_vita.htm

http://www.medicitalia.it/salvocatania/news/97/Esiste-un-menu-di-lunga-
2. Dr. Giovanni Beretta il 09/01/2011 ha scritto:
Caro Salvo, la prevenzione e quindi lo scegliere una corretta dieta è l'arma migliore per contrastare molte problematiche oncologiche e tutte le tue segnalazioni in merito sono una guida da tenere sempre presente.
3. Utente 173926 il 14/01/2011 ha scritto:
ovviamente non sono un medico ma un semplice utente con prostatite. mi è stata vietata la frutta secca, quindi anche le noci, e il caffè. come è possibile che invece le stesse cose che fanno male alla prostatite e penso anche alla ipb, addirittura prevengano il tumore alla prostata?
4. Dr. Giovanni Beretta il 14/01/2011 ha scritto:
Forse quelli da lei ricevuti sono consigli ed indicazioni non proprio aggiornati.
Comunque sul caffè, quello non decaffeinato, qualche ragione clinica permane, in presenza soprattutto di una prostatite, perchè la caffeina si comporta come un simpaticomimetico e tende quindi, a livello vescicale, a scatenare dei sintomi, in particolare quelli legati ad una maggiore "contrazione" della relativa muscolatura, e questo può peggiorare un non perfetto svuotamento, quindi aumento della frequenza della minzione, ecc.
5. Utente 173926 il 14/01/2011 ha scritto:
Comunque non credo che il caffè possa aumentare la frequenza della minzione più di quella che ho attualmente (ahimè).
6. Dr. Giovanni Beretta il 15/01/2011 ha scritto:
Certo ma, in presenza di una infiammazione delle vie seminali (come una prostatite), è sempre da sconsigliare l'uso di caffè non decaffeinato.

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