Dolore cervicale cronico dalle faccette articolari: la radiofrequenza

Luca CanzoneriIl dolore cervicale cronico è un problema molto diffuso nella popolazione e produce in alcuni casi una notevole disabilità. Nel caso tale dolore sia dovuto ad una sindrome delle faccette cervicali è indicato praticare l’intervento con radiofrequenza a tale livello.
Articolo a cura di Dr. Luca Canzoneri.  Pubblicato il 31/01/2012, cliccato 3550 volte.
 

CAUSE DI CERVICALGIA

Le principali cause di cervicalgia che persiste nel tempo sono:

1) Sindrome delle faccette articolari cervicali. Le faccette articolari o articolazioni zigoapofisarie sono delle strutture di contatto tra una vertebra e l'altra. Questa causa sebbene sia abbastanza comune è talvolta trascurata.

2) Malattia del disco intervertebrale cervicale con il cosiddetto dolore “discogenico”

3) La protrusione o l'ernia del disco che irrita o comprime una radice nervosa cervicale (di solito al di sotto della 4° vertebra cervicale). Il paziente sente dolore o fastidio cervicale con irradiazione all'arto superiore(parestesie/disestesie).

4) Patologia dei legamenti longitudinali anteriori e posteriori nell'ambito della sindrome da instabilità vertebrale

5) Patologia dei muscoli, con la frequentissima sindrome dei trigger points miofasciali (descritti da Travell e Simmons)

 

Secondo uno studio pubblicato nel 1993 le cause in percentuale del dolore cervicale sono:

  • 23% Sindrome delle faccette articolari cervicali
  • 20% Dolore deriva dal disco
  • 41% Dolore da entrambe le sedi
  • 17% Dolore da altre sedi

 

LA SINDROME DELLE FACCETTE CERVICALI SUPERIORI E INFERIORI

I paziente con dolore cervicale si dividono in tre gruppi:

1) Pazienti con dolore della parte più alta con dolore che si irradia alla testa (con la cosiddetta cefalea cervicogenica o nevralgia occipitale)

2) Pazienti con dolore della parte cervicale bassa con irradiazione alla zona del trapezio e scapolare.

3) Pazienti con i due quadri clinici associati

 

Queste sindromi possono esordire in seguito ad un trauma con colpo di frusta. Per essere sicuri della diagnosi, prima di effettuare il trattamento con radiofrequenza si pratica un vero e proprio test con una piccola quantità di anestetico che deve essere in grado di togliere nell’immediato almeno il 50% del dolore del paziente.

La cervicalgia spesso è accompagnata da fenomeni accessori come le vertigini. Il territorio di distribuzione del dolore che deriva dalle faccette articolari cervicali è visibile nella figura.

Faccette articolari

Le faccette possono essere visualizzate da una radiografia, da una TAC o da una risonanza magnetica cervicale.

 

TRATTAMENTO

Il primo approccio a un dolore cervicale legato alle faccette è quello di prendere dei farmaci e praticare una riabilitazione fisioterapica accompagnata da eventuali terapie fisiche.

Se questa strategia conservativa non funzionasse allora è possibile praticare una radiofrequenza sulla branca mediale della faccetta stessa.

 

RADIOFREQUENZA DELLE FACCETTE CERVICALI

E’ un intervento che consiste nel trattare con una radiofrequenza ossia del calore un piccolo nervetto che controlla solo l’articolazione. Questa infiltrazione/intervento è facile e poco rischioso infatti tale nervo, chiamato branca mediale, è a solo 1-2 cm di profondità, in una zona relativamente lontana da strutture nervose e vascolari importanti.

Per poter raggiungere facilmente e con certezza assoluta quel punto si usano i raggi X.

Dopo aver posizionato il paziente sul fianco, si pratica la prima radiografia. Dopo l’anestesia della pelle, si entra con l’ago collegato al macchinario che produce la radiofrequenza. Si fanno quindi alcuni controlli radiografici muovendo l’ago molto lentamente per raggiungere la branca mediale.

Dopo aver messo l’ago nel punto giusto (manovra che impiega pochi minuti) si pratica una stimolazione sensitiva e motoria per essere ancora più certi della posizione già controllata radiograficamente. Infine si applica la radiofrequenza per circa un minuto per ognuno dei livelli trattati (di solito si trattano 3 livelli).

Per evitare le infezioni bisogna praticare l’intervento in sala operatoria. L’intervento con radiofrequenza puo’ durare più di un anno e deve essere comunque seguita da ulteriore fisioterapia, che verrà facilitata dalla riduzione del dolore.

Questo tipo di intervento non esclude altre possibilità terapeutiche mediche o chirurgiche.

 

CONCLUSIONI

Il dolore cervicale cronico è un problema molto diffuso nella popolazione e produce in alcuni casi una notevole disabilità.

Nel caso tale dolore sia dovuto ad una sindrome delle faccette articolari cervicali è indicato praticare l'intervento con radiofrequenza a tale livello.



AUTORE:

Luca CanzoneriSe hai letto l'articolo, il Dr. Luca Canzoneri pensa che ti potrebbero interessate anche:  cervicale,  cervicalgia,  brachialgia,  terapia radiofrequenza
Oppure puoi leggere altri articoli dell'autore, sapere dove riceve o leggere, qui sotto, i suoi ultimi consulti:

  • Terapia del dolore per nevralgia herpetica
    Anestesia e rianimazione - L'herpes zoster è la manifestazione locale cutanea legata al riaccendersi di un'infezione del virus della varicella. Colpisce più spesso le persone anziane e quelle con il sistema immunitario insufficiente. Tale virus "riposa" nelle cellule nervose presenti vicino al midollo spinale e risvegliandosi si muove fino alla superficie cutanea sfogandosi con la classica eruzione. Il risveglio di tale virus determina un danno nervoso. Tale danno puo' avere un'entità più o meno marcata con espressione dolorosa variabile di intensità e di durata. L'esordio della malattia di Suo padre è stat [continua...]
     
  • Una protrusione circonferenziale
    Neurochirurgia - Per decidere se è indicato o meno praticare un intervento mini-invasivo sul disco come la discolisi con ossigeno ozono (ma non è l'unica possibilità di intervento sul disco) oppure un intervento maggiore il fattore principale è la qualità della vita: Come il tuo mal di schiena condiziona la tua vita di tutti i giorni nel tempo (non è facile valutarlo in fretta e solo tu in ultima istanza lo puoi fare) Il dolore non il giusto parametro per decidere infatti è un fattore che varia rapidamente (a volte anche solo per l'umore, il tempo o un movimento brusco...). Tieni conto inoltre che: N [continua...]
     
  • Distinguere dolore muscolare da dolore polmonare
    Medicina fisica e riabilitativa - Non è possibile in modo assoluto distinguere questi due tipi di dolore, ma alcune valutazioni possono sicuramente orientarti nella scelta. Il dolore si distingue in: 1) Primario: duole dove c'è un danno che riesci a riconoscere (per ex una ferita) 2) secondario: ti fa male una zona ma NON è dovuto in prima istanza a un problema di una struttura di quell'area Il dolore secondario puo' essere: a) Dolore di proiezione di un nervo: (per ex. hai un danno ad un nervo a partenza della colonna vertebrale ti fa male una parte dell'arto inferiore...come nelle sciatalgie b) Dolore riferito: s [continua...]
     
 
 
 

   
 
 
 
 
 
 
 

Scopri gli altri Speciali "Tutto su..." »

ultima modifica:  12/10/2011 - 0,08        © 2000-2011 medicitalia.it è un marchio registrato di MEDICITALIA s.r.l. - P.I. 01582700090 - staff@medicitalia.it - Fax: 02 89950896        Privacy Policy