Problemi all'erezione così come una diminuzione del desiderio sessuale od anche un danno nella produzione di spermatozoi si possono avere quando i reni sono gravemente ammalati.

Introduzione

Problemi all'erezione così come una diminuzione del desiderio sessuale od anche un danno nella produzione di spermatozoi si possono avere quando i reni sono gravemente ammalati.

Questi disturbi si possono sviluppare sia prima che dopo l'inizio di una eventuale dialisi e spesso, dopo un trapianto renale, scompaiono.


Figura 1: Centro emodialitico

Cause e problematiche da considerare

Le cause che determinano delle ripercussioni a volte importanti sulla risposta sessuale, soprattutto a livello dell’erezione,  non sono ancora completamente chiarite. Una varietà di fattori possono essere ipotizzati come le tossine uremiche in circolo, oppure le alterazioni del metabolismo dei minerali e l'iperparatiroidismo spesso presente.

Uomini con una insufficienza renale frequentemente presentano una riduzione del testosterone ematico e una riduzione severa del numero di spermatozoi, parametri che spesso si normalizzano dopo avere ricevuto un nuovo rene.

In circa il 50% dei dializzati è presente un aumento della prolattina e questo può causare disturbi del desiderio sessuale.


Figura 2 : Prolattina schema

Soggetti pluridializzati possono andare incontro ad accelerati fenomeni di arteriosclerosi con ipertensione arteriosa , gravi disturbi vascolari, anche a livello delle arterie peniene e questi possono scatenare un problema all’erezione.

Con una certa frequenza gli uomini, in presenza di insufficienza renale, presentano stati ansiosi e depressivi che richiedono l'utilizzo di farmaci che a loro volta possono alterare una regolare vita sessuale.

Infine nei pazienti in dialisi sembra possibile il verificarsi di un danno immunologico a livello del sistema nervoso autonomo e questo può scatenare problemi sulla risposta sessuale.

Proposte terapeutiche

La terapia proposta, quando il problema è prevalentemente ormonale, è quella di somministrare l'ormone mancante (generalmente il testosterone) oppure di abbassare la prolattina.

Se il problema è vascolare è possibile utilizzare, sotto stretto controllo andrologico e nefrologico, le terapie per via orale come il Sildenafili, il Tadalafil oppure il Vardenafil, a volte anche le iniezioni intracavernose di farmaci vasoattivi possono essere indicate se i primi farmaci non funzionano.


Figura 3 : Terapie farmacologiche

In alcuni casi selezionati (copie ben strutturate ed affiatate) si consiglia anche l'utilizzo di un Vacuum-device.

Le protesi peniene in questi pazienti vanno considerate sempre come l'ultimo tentativo terapeutico per le facili e possibili complicanze intra e post-operatorie.
Questa scelta deve essere discussa sempre attentamente con il paziente che deve essere informato in modo preciso dell'aumentato rischio di infezioni ed erosioni che si hanno soprattutto quando siamo in presenza  di un trapianto renale e conseguente terapia immunosoppressiva.

Consultare anche il Minforma: http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html