La tecnica descritta si presta in modo ottimale alla correzione di tutte le forme di fimosi, sia quelle cicatriziali dell'uomo adulto, che quelle congenite dei bambini.

Indicazioni

La tecnica che descriviamo si presta in modo ottimale alla correzione di tutte le forme di fimosi, sia quelle cicatriziali dell'uomo adulto, che quelle congenite dei bambini.

Nel 90% dei bambini il prepuzio diventa retraibile intorno all'età di 3 anni. Pertanto l'impossibilità di retrarre il prepuzio prima di questa età non è patologica e non giustifica alcun tipo di intervento.

La fimosi, congenita o acquisita che sia, rappresenta comunque un difetto assai frequente che, oltre agli ovvi fastidi che essa implica, predispone a complicanze non certo trascurabili. La sua correzione deve oggi avvenire seguendo modalità che in modo atraumatico ed indolore preservino la integrità morfofunzionale del prepuzio.

La sua conservazione oltre ai vantaggi estetici e funzionali evita infatti ogni influenza negativa sullo sviluppo della personalità del bambino spesso associati alla antica circoncisione.

L'età migliore per la correzione dela fimosi congenita è l'inizio dell'età scolare. Nei restringimenti più gravi può essere comunque più precoce.

Anestesia

Negli interventi chirurgici sul pene in generale ma in particolare nella correzione della fimosi trova indicazione il blocco anestetico. Esclusa una ipersensibilità agli anetetici locali e la presenza di infezioni alla radice del pene non ci sono controindicazioni.

La insufficiente collaborazione del paziente, in particolare se bambino in età prescolare, non costituisce di per sè controindicazione assoluta bensì richiede l'eventuale associazione al blocco di una adeguata preanestesia e sedazione. L'anestesia locale permette di eseguire l'intervento in day-hospital ed arreca al bambino un minore stress psicologico.

L'uso di pomate a base di lidocaina e prilocaina applicate nei punti delle iniezioni cutanee evita anche questo fastidio. Utile una lieve sedazione con benzodiazepinici quali il midazolam.

Il blocco si esegue iniettando con aghi sottili una soluzione di anestetico resa indolore dall'aggiunta di bicarbonato di sodio, priva invece di vasocostrittori. Si preferisce usare la bupivacaina ad effetto meno rapido ma molto più prolungato, 6-8 ore.
Il metodo migliore prevede una iniezione unica al di sotto dell'osso pubico, sotto la base del pene.

Correzione Chirurgica

La correzione della fimosi deve avvenire secondo uma metodica risolutiva che prevenga il recidivare del restringimento del prepuzio ma al tempo stesso che conservi la sua integrità morfofunzionale cosicchè il glande possa restare coperto. E' infatti molto importante che l'operazione risulti del tutto inapparente.

Il chirurgo plastico è lo specialista più adatto a soddisfare questa esigenza e a tale riguardo sfrutta una classica tecnica di chirurgia plastica originariamente rivolta alla correzione di deformità palpebrali.

La plastica a lembi contrapposti nota come plastica a zeta. L'intervento inizia con l'individuare l'anello prepuziale di maggiore restringimento che sarà resecato in modo conservativo.

Una volta che il glande viene scoperto si allunga il frenulo, piccola briglia che trattiene il prepuzio all'apice del pene. Si eseguono quindi sui due lati del prepuzio delle incisioni simmetriche incrociate lunghe circa 15 mm così da ricavare due piccoli lembi che invertiti nella loro posizione permettono di allargare l'apertura del prepuzio.
Per la sutura si usa un filo monofilamento a rapido riassorbimento, che cadrà da solo e non andrà rimosso.

Terminato l'intervento il paziente sarà immediatamente dimesso. Nei giorni seguenti è indicato l'uso frequente di pomate antibiotiche che agevolino lo scorrimento del prepuzio lasciando scoprire il glande, cosa che potrà finalmente avvenire senza alcuna difficoltà.
Così operata la fimosi non tornerà più e il pene avrà un aspetto del tutto naturale.