L'esperienza con il microlipofilling e più in generale la microlipostruttura ha dato risultati positivi ed incoraggianti nella regione periorbitaria come procedura unica o associata a blefaroplastica.

Introduzione

La regione periorbitaria può essere sede di inestetismi diversi quali  rughe, fotoaging, dermatocalasi e altro. L'autore vuole prendere in considerazione il problema legato al depauperamento della componente adiposa a carico della regione orbitaria superiore ed inferiore ed i relativi inestetismi di occhio incavato e occhiaie. 

Questa condizione può essere costituzionale, causata dalla conformazione anatomica della regione palpebrale (pelle sottile, mancanza di pienezza della palpebra inferiore, conformazione dell'osso che costituisce il bordo orbitario inferiore) ed essere presente anche in età giovanile, a volte associata anche alla presenza di un evidente solco naso-giugale.

Oppure può comparire più tardi, durante il processo di invecchiamento: la pelle e il tessuto adiposo sotto-orbitari e zigomatici si rilassano e scivolano verso il basso: ciò produce la comparsa di un solco a livello del bordo orbitario inferiore. Spesso, inoltre, il rilassamento interessa anche il setto orbitario; si formano così le borse palpebrali che rendono ancora più evidente l'occhiaia.

L’altra causa è di natura iatrogena: l’eccessiva rimozione a livello sia della palpebra superiore (aspetto a “occhio di bambola”) sia della palpebra inferiore, del grasso periorbitario, produce una eccessiva scheletrizzazione dell’occhio, stigmata di senescenza. 

 

Materiali e metodi

L'autore esegue la  micro-lipostruttura per il miglioramento di tale inestetismi, con  tecnica di prelievo tradizionale  associata o meno a centrifugazione ed il reimpianto del grasso  con cannule sottili  o aghi da 0,8  a 1,2 mm.

L’infiltrazione viene condotta mediante multipli tunnels principalmente  in sede retro muscolare profonda per creare un effetto di riempimento strutturale, ma anche una minima parte di infiltrazione superficiale sottocutanea  al fine di attivare  un processo di biostimolazione cutanea, favorito dalla presenza di cellule staminali  presenti nel grasso infiltrato. 

 

Risultati e Conclusioni

Nei trattamenti di Chirurgia Estetica  sempre più spesso non ci limitiamo a trattamenti di superficie ma, alla luce di un concetto moderno di tridimensionalità del corpo umano, cerchiamo di intervenire sempre di più con il  rimodellamento delle varie aree, ridefinendo i contorni proprio grazie alla possibilità di asportare gli eccessi e riempire i difetti (liporistrutturazione).

L'esperienza con il microlipofilling e più in generale la microlipostruttura ha dato risultati positivi ed incoraggianti nella regione periorbitaria come procedura unica o associata a blefaroplastica. Pur mantenendo tutte le caratteristiche di una metodica chirurgica, la tecnica è relativamente semplice, assai poco invasiva e può essere ripetuta in caso di insufficiente riempimento o di riassorbimento del grasso.

Inoltre la certezza sperimentale e clinica della presenza di cellule staminali nel grasso iniettato ci spinge sempre più ad utilizzare questa metodica non solamente con finalità riempitive ma anche con l’obiettivo più abizioso della biostimolazione.