La Cute e le regioni Mucose visibili all’occhio clinico, si prestanto molto bene al sospetto e alla identificazione di forme e patologie dermatologico venereologiche correlate all’AIDS – Sindrome dell’immunodeficienza Umana.

Si deve proprio alla funzione di “organo spia” della Pelle il ruolo di notevole importanza del Dermatologo Venereologo, per l’individuazione di segni cutanei, patologie dermatologiche infiammatorie, infettive e tumorali, frequenti in questa grave malattia o addirittura nati assieme a questa malattia.

Si deve quindi al Dermatologo la valutazione di particolari quadri morbosi cutanei, che in corso di AIDS possono risaltare per frequenza ed aspecificità di presentazione e che possono rappresentare la fase cruciale a cavallo fra la sola sieropositività di un soggetto (HIV+) e la fase di stato della malattia (AIDS).

Occorre precisare che la Valutazione Dermatologico Venereologica, diviene quindi atto fondamentale nel momento della diagnosi di HIV in un paziente, ma anche, in corso di terapia e per la valutazione dello stato di immunocompetenza del paziente.

L'Organo cute è dotato di un sistema di difesa proprio denominato SALT (Skin Associated Lymphoid Tissue); pertanto, una malattia come l’AIDS che causa la deplezione delle cellule di difesa corporea (Linfociti CD4+) corrisponde alla logica deduzione che anche lo stesso Organo Cute sia non solo indirettamente (dimuzione sierica dei CD4+) ma anche direttamente colpito,  in virtù della dimuzione delle stesse cellule di difesa CD4+ (denominate Cellule Ospiti della Cute) presenti nello stesso sistema immunologico proprio della Pelle.

In questo senso, tante malattie dermatologiche e venereologiche che godono di questa deplezione immunologica possono divenire non solo presenti, ma anche presentarsi in forme particolarmente aggressive rispetto alla risposta tipica di soggetti immunocompetenti (vedi i casi di Herpes ulcerativo, di tumori da HPV – Condilomi, di patologie opportunistiche micotiche e batteriche – dal mughetto alle vulvo-vaginiti alle proctiti alle balanopostiti / balaniti etc.).

 

L’importanza del Dermatologo Venereologo nella scoperta dell’AIDS

Negli anni dal 1978 al 1981 i Dermatologi Venereologi hanno reso noti 2 eventi:

-   Il primo causato dal rilievo di un Morbo di Kaposi molto diverso dal punto di vista clinico da quello che classicamente si conosceva.

-   Il secondo, dal rilievo di un aumentata incidenza di malattie infettive opportunistiche nei maschi omosessuali, negli Haitiani (in questa isola esisteva un fortissimo consumo di droghe per via endovenosa),  negli emofilici (sottoposti a continue trasfusioni) e, meno frequentemente, nei soggetti trapiantati.

 

Vediamo di seguito quali sono i quadri dermatologici e venereologici più frequenti in corso di HIV - AIDS

Le malattie della Pelle che si presentano in corso di AIDS sono suddivisibili in 3 gruppi (quadri patologici dell’AIDS Related Complex - ARC)

-  Tumori

-  Infezioni

-  Patologie cutanee patognomoniche (malattie cutanee non infettivo-tumorali AIDS correlate)

 

Principali patologie infettive dermatologiche e sessualmente trasmissibili in corso di AIDS

-  Coccidiomicosi

-  Sifilide

-  Candidosi oro-faringea

-  Sporotricosi

-  Istoplasmosi

-  Infezione erpetica ulcerativa e cronica (Herpes Virus I e II)

-  Herpes zooster recidivante o esteso a più dermatomeri

-  Angiomatosi bacillare (Rickettiosi caratterizzata da papule e noduli angiomatosi)

-  Candidosi vaginale persistente o recidivante

-  Balanopostite infettiva resistente, persistente o recidivante

-  Infezione da Micobatteri

-  Follicoliti diffuse da miceti batteri o forme pitirosporiche

-  SSSS (Staphilococcal Scaled Skin Syndrome)

-  Gay Bowel Syndrome (infezione da Chlamidia caratterizzato da infiammazione perianale, enterite e proctite)

-  Malattia di Nicholas Favre

-  Scabbia norvegese

-  Gravi Condilomatosi genitali e localizzazioni extragenitali

 

Principali patologie tumorali cutaneo - mucose

-  Sarcoma di Kaposi

-  Displasia del Collo dell’utero – carcinoma in situ

-  Linfoma di Burkitt o immunoblastico

-  Cancro del collo ed orofaringeo

-  Tumore di Buschke-Lowenstein (Condilomatosi gigante)

 

Principali malattie dermatologiche non infettivo-tumorali in corso di AIDS

-  Leucoplasia Villosa orale e linguale

-  Dermatite seborroica grave e disseminata al volto e tronco (di solito prima manifestazione di infezione da HIV e caratterizzante una prognosi severa)

-  Porpora trombocitopenica idiopatica

-  Follicolite pustolosa eosinofilica

-  Unghie gialle

 

Altre malattie dermatologiche meno frequenti ma possibili in corso di HIV/AIDS

-  Tromboflebite iperalgica

-  Ittiosi acquisita

-  Teleangectasie acquisite dorso e torace

-  Erytema elevatum diutinum

 

Se ad oggi la diangosi di HIV si basa essenzialmente sulla positività di tests anticorpali con metodiche di ELISA e Western-Blot o metodologie molecolari, ci pare opportuno sottolineare che le patologie dermatologiche continuano ad essere, a distanza di anni dalla identificazione di questa malattia, una Spia di fondamentale importanza per l’identificazione precoce della malattia in quei soggetti che reputano di non essere stati esposti a rischio di contagio e/o non hanno mai effettuato dei tests specifici.

In tal senso il ruolo del Dermatologo Venereologo è chiamato come figura responsabile per la tutela della Salute Pubblica in materia di HIV/AIDS finalizzata soprattutto alla salvaguardia di tutti quei i soggetti sieronegativi che vivono o potrebbero vivere relazioni sessuali con partner infetti  a loro insaputa, mediante una diagnosi clinica di sospetto per AIDS. (approfondimento su questo ultimo concetto tratto da un Blog's post http://www.medicitalia.it/luigilaino/news/735/Tradita-e-infettata-la-storia-di-Anna )

In caso di dubbi o di manifestazioni particolari riteniamo quindi la visita dermatologica venereologica, anche in questo campo, utile e precoce approccio per tutelare la Salute propria  e quella di chi ci sta vicino.