Il sovrappeso e l'obesità infantile costituiscono un importante fattore di rischio per patologie cronico-degenerative.Si rende pertanto necessaria un'opera di prevenzione indirizzata a target diversi

E’ universalmente riconosciuto che il sovrappeso e l’obesità in età infantile costituiscono un fattore di rischio per l’insorgenza di patologie cronico-degenerative  nell’adulto e, pertanto, rappresentano una sfida prioritaria per la salute pubblica.

Accurate analisi dei costi di questa patologia e delle sue conseguenze, sia considerando il danno sulla salute che l’investimento di risorse, hanno indotto l’OMS e anche il nostro Paese a definire la prevenzione dell’obesità come un obiettivo prioritario di salute pubblica.

Studi epidemiologici nazionali recenti eseguiti su un campione in età scolare evidenziano che:

  1. la prevalenza di obesità e  sovrappeso  tra i bambini di 8 e 9 anni è molto elevata (30-45%), senza alcuna differenza tra i sessi;
  2. i bambini che frequentano scuole in centri metropolitani/perimetropolitani tendono a essere più obesi;
  3. il rischio di obesità diminuisce con l’aumentare della scolarità della madre.

Certamente una dieta ad alto tenore di grassi e ad elevato contenuto calorico è la causa principale dell’ aumento del peso corporeo  nel bambino, in cui  tende a conservarsi fino all’età adulta.

Ma altri fattori, non meno importanti, contribuiscono a determinare sovrappeso e/o obesità nel bambino:

  1. l’abitudine a non consumare la prima colazione o a consumare una colazione inadeguata;
  2. l’abitudine a non assumere a metà mattina una merenda contenente circa 100 calorie, che corrispondono in pratica a uno yogurt o a un frutto:
  3. lo scarso consumo di frutta e verdura, diversamente da quanto consigliato dalle linee guida sulla sana alimentazione che prevedono l’assunzione di almeno cinque porzioni al giorno di frutta o verdura;
  4. il consumo di bevande zuccherate e bevande gassate durante la giornata;
  5. la mancata attività fisica quotidiana, che dovrebbe includere un’attività motoria (tragitto casa-scuola a piedi o in bicicletta, gioco all’aperto o sport strutturato) di almeno 1 ora;
  6. il numero di ore trascorse in attività sedentarie (televisori, videogiochi e computer disponibili nelle loro camere) associato, spesso, all’assunzione di cibi fuori pasto, in particolare nel pomeriggio;
  7. la mancanza di consapevolezza da parte dei genitori dello stato di sovrappeso/obesità del proprio figlio e del fatto che il bambino mangi troppo o si muova poco;
  8. la mancata partecipazione della scuola nel migliorare lo stato ponderale dei bambini sia attraverso un’educazione mirata ad una corretta alimentazione, sia a promuovere lo svolgimento di un’attività motoria strutturata (spesso determinata dalla mancata disponibilità di una palestra), sia ancora perché molte scuole dispongono di distributori automatici di merendine o bevande zuccherate di libero accesso agli alunni.

Da quanto sopra emerge che la prevenzione di tale patologia deve essere svolta ad ampio raggio coinvolgendo i bambini, i genitori, la scuola, gli operatori sanitari, in genere.

Un primo passo per la promozione di sani stili di vita è stato avviato già dal 2009- 2010. Il Ministero della Salute, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, l’Istituto Superiore di Sanità e le Regioni hanno infatti elaborato e distribuito in ogni Regione alcuni materiali di comunicazione e informazione rivolti appunto ai bambini, ai genitori, agli insegnanti e alle scuole.

Scopo di tale iniziativa oltre a far conoscere le dimensioni del fenomeno obesità tra le nuove generazioni è, soprattutto, quello di fornire suggerimenti idonei per scelte di stili di vita salutari.

Sono stati elaborati e distribuiti anche dei poster per gli ambulatori pediatrici realizzati in collaborazione con la Società Italiana di Pediatria e con la Federazione Italiana dei Medici Pediatri.

E’ auspicabile, pertanto, che in un prossimo futuro venga invertita la tendenza registrata in questi ultimi anni relativamente alla prevalenza del sovrappeso/obesità nella popolazione infantile in Italia, che, al momento, rappresenta il fanalino di coda dell’Europa per tale patologia.

 

Fonte:

Spinelli A, Lamberti A, Nardone P, Andreozzi S, Galeone D. (Ed. ). Sistema di sorveglianza OKkio alla SALUTE: risultati 2010. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2012. (Rapporti ISTISAN 12/14) - http://www.epicentro.iss.it/okkioallasalute/