Il sintomo riferito come "nodo alla gola" oltre che a problemi psicologici, ma può anche derivare da un problema di malocclusione dentaria e di malposizione mandibolare

Prende il nome di “bolo isterico” il sintomo sgradevolissimo che il paziente descrive come la sensazione di avere un corpo estraneo in gola, che rende difficile e a volte dolorosa la deglutizione, e provoca quindi un senso di soffocamento.

Si veda a questo proposito: http://www.medicitalia.it/felice.cosentino/news/1459/Il-nodo-alla-gola

In questi casi il paziente è comprensibilmente allarmato per il timore che si tratti del sintomo di una patologia organica grave, ipotesi che non deve assolutamente essere trascurata: occorre peraltro fare attenzione a riscontri occasionali e marginali, che possono creare false piste.

Si calcola comunque che il 2% delle richieste di visita specialistica otorinolaringoiatrica riguardi questo sintomo, che in effetti può accompagnarsi a varie malattie, ma può essere anche l’unico riferito.

Il più delle volte , fortunatamente, i responsi in tal senso sono negativi, e il paziente viene inviato all’otorino e al gastroenterologo al fine di escludere una disfagia oro-faringea di origine neurologica e secondaria a patologie quali morbo di Parkinson, sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, o a reflusso gastro-esofageo, ma escluse anche queste ipotesi, la diagnosi si orienta verso il Bolo Isterico, cioè verso un problema psicosomatico.

Poiché si tratta di una diagnosi di esclusione, è necessario però aver escluso tutte le possibili cause non psicologiche: può infatti trattarsi di una disturbo funzionale della deglutizione, che , in quanto disfunzionale, non si accompagna ad alcun quadro anatomico francamente patologico: in pratica la gola non ha nulla, ma “non funziona bene”. Non si può parlare nemmeno di disfagia anzi il sintomo diminuisce o scompare quando si riesce a deglutire.

La deglutizione è una funzione molto delicata, che si verifica da 1500 a 2500 volte al giorno, e che coinvolge lingua, guance, labbra, e un sistema muscolare molto complesso, che deve attivarsi in piena sinergia.

Coinvolge anche la masticazione: infatti quando si deglutisce, i muscoli elevatori della mandibola si contraggono e i denti vengono a contatto fra loro. Una intercuspidazione scorretta, però, può generare un adattamento posturale della mandibola, che può risultare dislocata sia in senso sagittale (retrusione o protrusione) sia in senso verticale (morso profondo e morso aperto) che in senso latero-laterale (morso larterodeviato o crociato) .

Ciò crea uno sbilanciamento dei muscoli della masticazione, del viso e del collo, potenzialmente in grado di sostenere cefalee e cervicalgie, e configurare il quadro di così detto “Disordine Cranio Mandibolo-Vertebrale.

Può però coinvolgere anche il delicato sistema muscolare che interviene nella deglutizione: una malposizione mandibolare legata ad una scorretta occlusione dentaria può infatti coinvolgere anche i muscoli della deglutizione, in particolare i Muscoli Costrittori del Faringe superiore e medio, che sono in rapporto con la mandibola, o per inserzione diretta, o mediata dall’Osso Joide e dai Muscoli Soprajoidei.

Si può di conseguenza verificare un conflitto fra le parti molli del retrobocca e della gola, simile a quello che sostiene il russare notturno, e generare la sensazione di crampo e/o di atipico dolore alla gola o di presenza di corpo estraneo: il “nodo alla gola”, appunto, che potremmo in questi casi chiamare “pseudobolo da disfunzione cranio-mandibolo –vertebrale”e, se doloroso, "mal di gola atipico", giacchè un altro modo di riferire questo problema da parte del paziente è un “mal di gola” inspiegabile .

Un primo livello di indagine in tal senso può essere affidato all’anamnesi, allargando i quesiti rivolti al paziente che lamenta un possibile “bolo isterico” agli altri sintomi tipici dei Disordini Cranio-Mandibolo-Vertebrali (cefalea, cervicalgia, dolore auricolare e all'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM), rumori articolari con i movimenti della mandibola, vertigini ecc.): la loro presenza assieme alla sintomatologia faringea potrebbe rinforzare l’ipotesi diagnostica.

E’ bene sottolineare che anche i Disordini Cranio Mandibolari e dell’ATM si accompagnano spesso a stati di ansia e depressione, che, come si è detto, interessano e anzi costituiscono la maggior componente patogenetica del vero Bolo Isterico: Il Disordine Cranio Mandibolo Vertebrale può dunque agire sulla sintomatologia faringea sia direttamente con ruolo meccanico-disfunzionale che di riflesso, interessando la sfera psichica.

Se vierne trascurata questa ipotesi patogenetica, è facile che il problema venga riferito e ad uno stato di stress del paziente (che a cercarlo, nella nostra civiltà, è quasi sempre riscontrabile comunque) e far di conseguenza formulare erroneamente la diagnosi di Bolo Isterico,scaricando di fatto sul paziente la responsabilità del problema.

Prima di emettere una diagnosi affrettata è dunque necessario coinvolgere nello studio del caso anche un dentista – gnatologo: l’intercettazione della malocclusione dentaria e il riequilibrio della postura mandibolare con adeguati apparecchi intraorali,  costituisce in breve tempo conferma dell’ipotesi diagnostica e prima fase terapeutica, e può risultare molto utile ad affrontare e spesso a risolvere il problema.

 

Bibliografia:

  1. Myrhaug H. Globus hystericus - occlusal parafunction.Journal of the Royal Society of Medicine Volume 76 February 1983
  2. Cashman EC, Donnelly MJ.The natural history of globus pharyngeus.Int J Otolaryngol. 2010;2010:159630. Epub 2010 Dec 27.
  3. Bernkopf E.: Cefalea, otalgia e dolore vertebrale da malposizione cranio-mandibolare. Rivista Italiana di Stomatologia N. 10 Anno LIX - Ottobre 1990, 61-4