Quando l'otite di un bambinio guarisce momentaneamente ma tende a recidivare, un'importante causa può risiedere nella vicina Articolazione Temporo Mandibolare, la cui funzione é fortemente influenzata dall'eventuale presenza di una malocclusione dentaria

L'otite media, nelle sue varianti cliniche, costituisce una patologia infantile, ma non solo infantile, abbastanza frequente.

Tipica dell'età pediatrica è la forma così detta " acuta ricorrente” (OMAR), particolarmente spiacevole in quanto , nonostante cure adeguate, tende a recidivare.

Le sue cause possono essere molteplici: a lato di alcuni fattori predisponenti, quali la conformazione anatomica sfavorevole, specie nel bambino, l'ipertrofia adenoidea, l'allergia, i fattori principalmente in gioco sono l'infezione e la chiusura o il cattivo funzionamento delle Tube di Eustachio, cioè di quei piccoli condotti che, unendo il retrobocca con l’Orecchio Medio,  ne assicurano  la ventilazione.

Il trattamento dell’Otite Media Acuta Ricorrente suscita a tutt'oggi posizioni e pareri contrastanti, anche perché la sua evoluzione di solito viene ritenuta spontanea e benigna: il trattamento antibiotico viene a volte attuato più per pressione delle famiglie che per fiducia  da parte del curante nella sua effettiva efficacia.

D’altra parte l’attesa di una guarigione spontanea non mette al riparo da possibili pericolose complicanze.

Può spesso risultare invece utile prendere in considerazione un elemento che riveste spesso notevole importanza: il rapporto che intercorre tra Articolazione Temporo- Mandibolare (la “cerniera “ che unisce la mandibola al cranio), e Orecchio.  Le due strutture anatomiche sono vicine, tanto che, muovendo la bocca, il condilo mandibolare si può palpare infilando due dita nei meati acustici esterni.

Particolare importanza rivestono anche i rapporti che intercorrono tra  i condili mandibolari e le tube di Eustachio: appare evidente come, se da un lato il movimento di apertura della mandibola ci consente di riaprire la tuba e di compensare così gli sbalzi di pressione che avvengono, ad esempio, quando andiamo in montagna o ci immergiamo sott’acqua, dall'altro un cronico dislocamente posteriore di uno o entrambi i condili mandibolari e lo squilibrio dei muscoli della masticazione e della deglutizione, possono far funzionare male la tuba e, al limite, facilitarne il tappamento, sostenendo così alcune patologie dell’Orecchio che appunto alle disfunzioni tubariche sono legate.

La posizione abituale dei condili e il tono dei muscoli masticatori sono strettamente correlati con l’ingranamento che i denti, decidui o permanenti, possono per vari motivi presentare. In particolare , se il paziente presenta una malocclusione a livello dentario e uno slittamento della mandibola in una posizione scorretta, il condilo può interferire con in buon funzionamento della Tuba di Eustachio e, di conseguenza, con la salute dell’orecchio. Se così accade, le infezioni risultano facilitate , e si spiega anche la loro frequente ricaduta nonostante cure antibiotiche adeguatamente prescritte, che risolvono l’episodio ma non rimuovono la causa che lo predispone e che facilita la recidiva.

L’intercettazione della malocclusione dentaria e della malposizione mandibolare da parte del Dentista, con adeguati apparecchi intraorali anche in giovanissima età, in sinergia con l’Otorinolaringoiatra e con il Medico-Pediatra,  può risultare molto utile ad affrontare e spesso a risolvere il problema.

 

 

Casi significativi

 

 

Bibliografia

 

 

  • Bernkopf E. " Malocclusione" nelle otiti recidivanti e croniche. Medico e Bambino Luglio 1987, 51-4
  • Bernkopf E. Cefalea, otalgia e dolore vertebrale da malposizione cranio-mandibolare. Rivista Italiana di Stomatologia N.10 Anno LIX - Ottobre 1990, 61-4
  • Bernkopf E. Anselmi F. Maraggia A. Patologia dell'orecchio da disfunzioni dell'articolazione temporo-mandibolare. Odontostomatologia e Implantoprotesi N. 7 Luglio 1989, 90-3.