Esiste una unità di misura per calcolare la probabilità di contagio? Sicuramente no, ma una disamina anche grossolana dell'intensità del rischio di contagio da HIV nei diversi approcci sessuali, dal rischio altissimo dei rapporti penetrativi non protetti al rischio pressochè assente del bacio, può aiutare a non rischiare.

Premessa

Nei consulti gli Utenti espongono frequentemente domande sulla probabilità di rischio di contagio da HIV nei diversi tipi di rapporto sessuale; mi pare utile, quindi, un breve riepilogo.

Contagio da HIV

L'HIV si trova con alta carica virale in:

  • sangue
  • liquido pre-eiaculatorio e sperma
  • fluido vaginale
  • latte materno

Tutte le mucose del corpo sono esposte a rischio di contagio: glande e cute interna del prepuzio, vagina, congiuntiva, interno dell'ano, narici e interno del naso, bocca.
La saliva contiene una carica virale non significativa; in teoria, questa carica può aumentare in presenza di gengiviti, parodontopatie, ferite sanguinanti della gengiva.

Modalità di contagio:

  • scambio di siringhe ed aghi usati in tossicodipendenti
  • rapporti sessuali non protetti anali, vaginali e oro-genitali
  • contatto diretto tra sangue infetto o sperma e ferite sanguinanti
  • contatto diretto tra sangue o sperma e congiuntiva degli occhi
  • trasmissione verticale da madre a figlio durante gravidanza, parto e allattamento

Avvertenze importanti:

  • sieropositività HIV e AIDS non sono la stessa cosa.
  • il contagio da HIV solitamente non dà alcun sintomo o non dà sintomi specifici; il solo modo di verificare il contagio è il test.
  • il periodo-finestra dell'HIV dura 90 giorni: dopo un rapporto a rischio conviene fare 3 test:
    al tempo 0, a 30 giorni e a 90 giorni. In caso di profilassi antiretrovirale, ripetere un test anche a 180 giorni.
  • conviene fare il test almeno una volta, se in passato ci sono stati rapporti a rischio.
  • non dimenticare che esistono anche altre Malattie a Trasmissione Sessuale (candida, cytomegalovirus, clamidi, epatite A, epatite B, epatite C, gardnerella, gonorrea, herpes, papilloma virus, piattole, scabbia, sifilide, tricomoniasi, ulcera molle,. ..). Si vada al MinForma "AIDS e dintorni: le malattie a trasmissione sessuale o MTS"
  • vi sono 3 tipi di profilattici: condom (maschile), femidom (femminile), dental dam (barriera dentale).

Intensità del rischio nei diversi approcci sessuali non protetti da profilattico

Una prima e più generica classificazione delle pratiche sessuali può essere questa:

  • sicure: masturbazione reciproca
  • abbastanza sicure: rapporti protetti da profilattici e baci
  • pericolose: rapporti non protetti.

 

E se il preservativo si rompe?

Con questi accorgimenti il rischio non si annulla, ma può diminuire anche sensibilmente:

  • interrompere subito il rapporto, lavarsi accuratamente il pene e cercare di urinare;
  • quanto alla donna, non vi è concordanza sul fatto che una lavanda vaginale immediata sia benefica o al contrario pericolosa sull'alterazione del pH vaginale.
  • se lo sperma o il sangue mestruale finisce nella bocca, non ingerire ma sputare subito e sciacquarsi accuratamente la bocca.

Per entrare più nel dettaglio e per facilitare la comprensione, ho adottato una scala di 5 valori di rischio: altissimo, alto, medio, basso, assente.

  • rapporto anale sia attivo che passivo: rischio altissimo.
  • rapporto vaginale: per il maschio rischio alto, per la femmina rischio altissimo (per la lunga permanenza dello sperma in vagina). Se la donna è mestruata, anche per il maschio il rischio è altissimo.
  • eiaculazione sulla faccia: rischio alto per contatto dello sperma con la mucosa orale e gli occhi.

Rapporti oro-genitali:

  • fellatio attiva o rapporto orale attivo "bocca -> pene": rischio medio-alto.
    Se l'eiaculazione avviene nella bocca: rischio alto.
  • cunnilingus attivo o rapporto orale attivo "bocca -> vagina": rischio alto
    Se la donna è mestruata: rischio altissimo.
    In presenza di gengiviti, parodontopatie, ferite sanguinanti: rischio altissimo.
  • fellatio passiva o rapporto orale passivo "pene -> bocca": rischio basso.
  • cunnilingus passivo o rapporto orale passivo "vagina -> bocca": rischio basso.
    In presenza di gengiviti, parodontopatie, ferite sanguinanti: rischio medio.
  • anilingus o rapporto orale "bocca-ano": sia per il soggetto attivo che per quello passivo, rischio assente.

Altri contatti:

  • bacio: rischio assente.
    In presenza di gengiviti, parodontopatie, ferite sanguinanti: rischio basso.
  • leccate sul corpo, ad esclusione delle parti intime: sia per il soggetto attivo che per quello passivo, rischio assente.
  • masturbazione maschile: sia per il soggetto attivo che per quello passivo, rischio assente.
    L'eiaculazione nella mano o su altre parti non intime del corpo non comporta alcun rischio, perché la pelle è una efficace barriera protettiva.
    Si raccomanda di lavarsi accuratamente le mani o la parte del corpo contaminata da sperma prima di tornare a toccare le parti intime, la bocca e gli occhi.
    In presenza di mani con pelle non del tutto integra il contatto con lo sperma ha rischio basso.
  • masturbazione femminile: sia per il soggetto passivo che per quello attivo: rischio zero.
    In presenza di mani con pelle non del tutto integra: rischio basso.
  • contatto con sudore o con lacrime: rischio assente.
  • rapporti personali, familiari e sociali: rischio assente.
    Esempi: abbraccio, bacio sulla guancia, stretta di mano, bere dallo stesso bicchiere, mangiare con la stessa posata, mangiare nello stesso piatto, sdraiarsi o dormire nello stesso letto, usare la stessa spazzola per capelli, asciugarsi con lo stesso asciugamano, starnuti, tosse, sports o giochi di contatto, convivenza in scuole, asili e ambienti di lavoro, eccetera.
    Unica avvertenza: non usare lo stesso rasoio o lo stesso spazzolino da denti.

 

Se avete domande o suggerimenti, scriveteci.