Ergoterapia (ET), terminologia in uso in Francia, vuol dire terapia attraverso il lavoro. Il concetto di lavoro è giustamente criticato in quanto restrittivo; di qui l’adozione del termine di origine anglosassone di terapia occupazionale

L'individuazione dei presidi e l’addestramento all’autocura

Ergoterapia (ET), terminologia in uso in Francia, vuol dire terapia attraverso il lavoro. Il concetto di lavoro è giustamente criticato in quanto restrittivo; di qui l’adozione del termine di origine anglosassone di terapia occupazionale.

L’ergoterapia (o la terapia occupazionale) è un metodo di trattamento di affezioni fisiche e mentali prescritto dal medico specialista ed applicato da tecnici qualificati, utilizzante il lavoro e tutte le altre occupazioni in modo da correggere i disturbi funzionali che le caratterizzano (L.Pierquin, J.M.Andrè, P.Farcy).

Spesso il recupero dell’indipendenza non può avvenire se non dopo una riduzione o una compensazione delle sequele motorie; certi gesti o mansioni necessarie alla vita non possono essere compiuti che con l’aiuto di un dispositivo. Questi dispositivi sono:

  • le ortesi, che mantengono gli arti o la colonna in posture corrette;
  • le protesi, che prolungano i monconi o sostituiscono le membra;
  • gli ausili, dispositivi staccati dal corpo, che possono essere di aiuto negli spostamenti, nella vita quotidiana, per la vita professionale.

L’intervento di ET inizia con un accurato bilancio delle condizioni generali del paziente e con il bilancio tra le funzioni lese e quelle conservate. Nel mieloleso ovviamente il bilancio comprende la valutazione muscolare, la valutazione della spasticità e dei deficit sensitivi, il livello di dipendenza nelle ADL, lo studio delle funzioni cognitive e l’analisi dei bisogni e degli interessi del paziente. 

Per quanto il progetto di individuare gli ausili è ovviamente personalizzato, non si può prescindere dal livello neurologico e dalla completezza o meno della lesione midollare del paziente (valutazione neurologica sec. ASIA).

Ricordiamo che nelle lesioni:

  • C4: non è possibile nessun movimento tranne l’elevazione delle spalle ed il funzionamento del diaframma;
  • C5: attivazione del romboide e del trapezio medio  elevazione e rotazione esterna spalla, deltoide, la flex del gomito (innervazione parziale) ovvero si riesce a flettere l'avambraccio sul braccio;
  • C6: la cuffia dei rotatori è innervata completamente, il bicipite brachiale è presente nella totalità. Gli estensori radiali del carpo sono presenti (e sfruttando la mano funzionale permettono una presa). ovvero si riesce ad estendere il polso;
  • C7: tricipite, estensore comune e flessore lungo sono presenti, ovvero si riesce ad estendere il gomito;
  • C8: tutti i muscoli della mano sono presenti, ovvero si riesce a flettere le dita e quindi chiudere la mano;
  • T1 muscoli intrinseci ovvero si riesce nell'ab-adduzione delle dita della mano;
  • D6-D8: addominali superiori;
  • D8-D12: addominali inferiori;
  • D12-L3: quadrato dei lombi è presente con il gran dorsale e elevatori del bacino;
  • L2 ileopsoas;
  • L3: flessori d’anca (quadricipite);
  • L4: flessori d’anca, quadricipite, adduttori e sartorio, tibiale anteriore (ovvero è presente la lessione dorsale piede);
  • L5:è presente la flessione dorsale del piede, cos' come gli ischiocrurali (tranne il bicipite femorale), no i flex dita piede; glutei al 50%, estensore proprio dell’alluce;
  • S1: gastrocnemio (flex plantare alluce) glutei indenni, assenti gli sfinteri striati anale e uretrali;
  • S2-S3: assenti gli sfinteri e muscoli perineali.(valutazione sensitiva);

 

Brevemente e molto schematicamente si può affermare che nella:

  • tetraplegia C4-C5 c’è dipendenza grave, c’è l’indispensabilità della carrozzina elettrica, la guida di autoveicoli è impossibile;
  • tetraplegia C6-C7 la dipendenza è medio-grave, necessita di ausili tecnici per le mani, vi è la possibilità di guidare auto;
  • tetraplegia C8-D1 la dipendenza è medio-lieve, la guida di automobili è possibile con comandi manuali e cambio automatico;
  • paraplegia l’autonomia nelle ADL è completa, è possibile la guida di automobili con modifiche, è possibile la deambulazione funzionale con tutorizzazione ed appoggi