Con questo articolo è mia intenzione mettere in evidenza le proprietà nutrizionali di questo ortaggio invernale, che ci da la possibilità di mettere un pò di prevenzione quotidiana sulla nostra tavola

Questo vegetale che appartiene alla famiglia botanica delle Crucifere, e che si chiama così per i suoi fiori a quattro petali disposti a croce, è ricco sia di vitamine: A, B, C e K, che di sali minerali come potassio, ferro, fosforo, calcio e zolfo (a quest'ultimo si devono le caratteristiche dell'odore fastidioso durante la cottura).

BroccoliIl broccolo contiene anche altre sostanze di grande valore terapeutico come: i fitoestrogeni che riescono a contrastare l’insorgenza dei tumori connessi all’attività degli ormoni, quali il cancro alla mammella e quello della prostata; addirittura pare che la pianta matura contenga l' indolo-3-carbinolo, che ha effetti inibitori specifici proprio sul cancro del seno. Il sulforafano risulta in grado di inibire la crescita delle cellule cancerose, contrastandone la riproduzione e potenziando l’attività di alcuni geni che hanno il compito di individuare e riparare il DNA danneggiato.

Studi preliminari indicano che i sulforafani dopo assorbimento siano metabolizzati e coniugati al glutatione a cui segue la via metabolica della cisteina, non si riportano tossicità, nè effetti collaterali significativi e non sono note controindicazioni particolari, eccetto l’ipersensibilità individuale. Con una cattiva alimentazione troppo ricca di alimenti di origine animale e povera di cibo di origine vegetale, quando c’è un eccesso di fumo di sigaretta o di alcool, la neutralizzazione di questi radicali liberi non è più assicurata, quindi impostare un regime di prevenzione con prodotti a base di antiossidanti a mio parere sarebbe una buona abitudine!

Ovviamente oltre ad integrarci se riusciamo anche a inserire nella nostra alimentazione alcuni alimenti particolarmente ricchi di tali sostanze sarebbe ottimo. Il broccolo infatti argina con i suoi polifenoli e il sulforafano lo stress ossidativo individuale, responsabile di un invecchiamento precoce e di gravi patologie. Esso è tra le verdure con più alto contenuto in polifenoli, è stato evidenziato infatti che i germogli dei broccoli contengono una concentrazione di glucorafanina sino a 100 volte maggiore rispetto ai broccoli maturi e di vitamina C anche 200 volte superiore rispetto al seme.

Essendo ricchi di antiossidanti quali: polifenoli, carotenoidi, indoli e sulforafano possono agire in modo preventivo anche sui tumori che colpiscono l’apparato digerente, e non solo, si è visto che il broccolo ha un effetto inibitore sull’Helicobacter pylori (il sulforafano ha infatti effetto batteriostatico e battericida).

Gli scienziati del Johns Hopkins School of Medicine, in Baltimora, si sono accorti che mangiando i germogli di broccoli, si aveva un miglioramento della sintomatologia ulcerosa, così ne hanno studiato il loro effetto sulle ulcere, ed è venuto fuori che il composto chimico dei germogli ovvero proprio il sulforafano, poteva riuscire la’ dove gli antibiotici avevano fallito o perché instauravano una forma di resistenza o perché l’H. pylori si annidava nelle cellule dove gli antibiotici non potevano raggiungerlo (PNAS, Proceedings of the National Academy of Sciences, 21 Maggio, 2002).

Per questo motivo vorrei porre particolare attenzione proprio sul sulforafano, che ad esempio e' in grado di bloccare l'enzima responsabile del progressivo danneggiamento delle articolazioni, e passando dall’intestino nel sangue insegue, cattura e distrugge con azione prolungata nel tempo, anche dopo giorni, i radicali liberi.

Gli antiossidanti contenuti ne broccolo sono ottimi anche contro le patologie cardiovascolari (sembra che nelle persone affette da diabete, dal momento che esso contribuisce a riparare i danni all’apparato cardiovascolare provocati dall’iperglicemia) siano una vera e propria medicina.

Alcuni ricercatori dell’università britannica di Warwick hanno effettuato dei test per verificare gli effetti del sulforafano sulle cellule dei vasi sanguigni di pazienti diabetici, scoprendo che riduceva del 73% i radicali a contenuto di ossigeno, i cosiddetti “Ros” (Reacting Oxygen Species), e che attivava una proteina, la Nrf2, capace di proteggere le arterie dalla formazione di placche.

A quanto pare potrebbero essere anche un utile strumento per prevenire e rallentare il deterioramento delle cartilagini colpite dall’artrosi, infatti in uno studio pubblicato su Arthritis & Rheumatism un gruppo di ricercatori dell’università britannica di East Anglia, si sta cimentando proprio nella ricerca di questa peculiare attività' del vegetale. I ricercatori dopo una serie di esperimenti condotti su topi di laboratorio, hanno visto che la pianta ha queste proprietà, ora il compito resta un po più arduo poiché si dovrà sperimentare direttamente sulle cellule di cartilagine umana e sui tessuti di cartilagine bovina, per verificare se gli stessi risultati siano ottenibili anche nell’uomo.

L'esperimento verrà fatto su 40 pazienti già in attesa di un intervento chirurgico per artrosi del ginocchio. Venti formeranno il gruppo di controllo, mentre gli altri dovranno assumere con la dieta uno speciale tipo di ‘super broccolo’ coltivato in modo tale da essere molto piu' ricco di sulforafano.

Numerose sono le ricerche fatte in merito all'azione di tali composti ed è stato confermato che il sulforafano glucosinolato (SGS) sia un potente induttore di enzimi di fase 2 cioè dei meccanismi endogeni mediante i quali le cellule si proteggono dai danni ossidativi, infatti la sua funzione come antiossidante e' indiretta, poiché questo composto chimico non neutralizza direttamente i radicali liberi come fanno ad esempio gli antiossidanti diretti quali la vitamina E e C e il beta-carotene, ma indirettamente induce (o richiama) l’attività degli enzimi disintossicanti di Fase 2.

Questo effetto antiossidante indiretto resta attivo anche dopo che gli antiossidanti hanno lasciato il corpo, differentemente dagli altri antiossidanti diretti, che neutralizzano una sola molecola di radicali liberi per volta, e vanno distrutti durante il processo antiossidazione, gli antiossidanti indiretti durano quindi più a lungo, innescando un processo che continua ad essere efficace per giorni.

In alcuni esperimenti di laboratorio, il sulforafano ha mostrato proprietà preventive nei confronti della crescita di cellule cancerogene interrompendo il processo di divisione cellulare e inducendo l’apoptosi e questo e' stato studiato in vitro sulle cellule mammarie, ovariche, pancreatiche, polmonari, e altre cellule cancerogene; altri studi invece lo hanno dimostrato anche sul topo con una riduzione della velocità di crescita di masse tumorali di diverso tipo.

La maggior parte delle ricerche che riguardo l’attività del sulforafano sono focalizzate sulla sua capacità come inibitore degli deacetilase (HDAC, histone deacetylases). Su una ricerca pubblicata nel Molecular cancer dai ricercatori inglesi dell`Institute of Food Research del Norwich Research Park si legge infatti che broccoli e simili sarebbero in grado di intervenire nel meccanismo di sviluppo, di cancro alla prostata, bloccandone l`evoluzione.

Gli studi sul tessuto prostatico umano e sulle cellule tumorali di alcuni topolini, ha dimostrato che la sostanza chimica sembra inibire la crescita del tumore e questo grazia alla sua azione sul gene Pten, che svolge un ruolo di primaria importanza nella protezione, tra gli altri, dal carcinoma prostatico.

Questo gene se mancante o difettoso permette la crescita e lo sviluppo di cellule cancerose, il gene è noto per proteggere la salute delle cellule impedendo loro di tramutarsi in cellule tumorali, qui pare agirebbe l'SGS (sulforafano glucosinolato) che sostituendosi al gene Pten difettoso lo bloccherebbe nella sua azione di cancerogenesi, qui entra in gioco il sulforafano: perché pare che questa sostanza chimica sembra in grado di sostituirsi al gene Pten, quando difettoso, bloccando la cancerogenesi.

La stessa cosa si produce con dei tumori al seno, in topi femmina, l’incidenza di un tumore mammario indotto chimicamente era nettamente ridotto così come la dimensione del tumore stesso se veniva somministrato agli animali del sulforafano per via orale; la somministrazione di polvere di broccoli a topi maschi invece pare inibire lo sviluppo di lesioni cancerogene indotte chimicamente nel colon; infine la somministrazione di sulforafano a dei topi ai quali è stato trapiantato un tumore alla prostata diminuisce del 50-70% la dimensione dei tumori.

I broccoli contengono tra l'altro anche Phenethylisothiocyanate (PEITC) estratto utilizzato nei confronti dei tumori del colon che spesso si somministrava anche per alleviare i sintomi della colite ulcerose cronica, riducendo anche il danno nei tessuti e nell’epitelio oltre a diminuire il sangue nelle feci e la perdita di peso.

Si è' visto che il consumo di un chilogrammo a settimana dei suddetti prodotti diminuisce del 50% il rischio di tumore all’intestino. Andina ora alla parte pratica: una porzione di 100 grammi di broccolo contiene oltre 1 mg di polifenoli con un potere anti – ossidante (metodo ORAC) di circa 35 Orac. La cottura causa variazioni nel contenuto di polifenoli, quindi la cosa migliore sarebbe cuocerli a vapore, infatti in acqua bollente abbiamo la perdita di circa il 70% dei composti fenolici, mentre la cottura a vapore fa perdere solo il 20%.

Gli esperti dell’università dell’Illinois hanno spiegato che il massimo effetto del sulforafano si ha proprio quando viene scaldato per 10 minuti a 60 gradi, praticamente a crudo. Il consiglio, allora, è di cuocere i broccoli a vapore per tre o quattro minuti e poi condirli in una bella insalata.

I test condotti dimostrano che la cottura al vapore, della durata minima di 5 minuti, aiuti l’attivazione dell’enzima mirosinasi, che rende il sulforafano disponibile subito all’organismo. Vi sarebbe anche un metodo comodo per capire quando la verdura è pronta per essere consumata: il processo di emersione di enzima e molecola sarebbe maggiore quando la superficie del broccolo è di un verde brillante.

 

Ecco per concludere una bella ricetta per gustare il broccolo

Ingredienti
450 gr di broccoli 250 gr di patate oppure ceci se preferite 250 gr di pomodorini ciliegino 50 gr di pinoli una manciata di uva sultanina 2 cucchiai di aceto di vino rosso 2 cucchiai di olio e.v.o 1/2 cipolla piccola tritata sale pepe macinato fresco (a chi piace)

Procedimento
Pulisci bene le patate (se le usi al posto dei ceci) e i broccoli tagliando le cimette. Cuocetele in una pentola capiente dotata di cestello per la cottura a vapore. Portate a ebollizione 2 cm e 1/2 di acqua e disponi i broccoli in un unico strato. Copri e cuoci a vapore per 5 minuti circa o finchè saranno cotti ma ancora croccanti.
Nel frattempo in una ciotola capiente sbatti l’aceto, l’olio e la cipollina, e poi condisci con sale e pepe. A cottura ultimata metti le verdure in un recipiente versa la salsina del condimento, aggiungi i pomodorini e i ceci scolati (se li usi al posto delle patate) e mescolate il tutto, una volta pronto aggiungi un trito di pinoli e l'uvetta a pioggia.

Servite freddo o a temperatura ambiente, e... la PREVENZIONE e' SERVITA!

 

Riferimenti:

  • 1. Yanaka A, Fahey JW, Fukumoto A, Nakayama M, Inoue S, Zhang S, Tacchi M, Suzuki H, Hyodo I, Yamamoto M (April 2009). "Dietary sulforaphane-rich broccoli sprouts reduce colonization and attenuate gastritis in Helicobacter pylori–infected mice and humans". Cancer Prev. Res. 2 (4): 353–360.10.1158/1940-6207.CAPR-08-0192. PMID 19349290. Lay summary.
  • 2. Fahey JW, Haristoy X, Dolan PM et al. (May 2002). "Sulforaphane inhibits extracellular, intracellular, and antibiotic-resistant strains of Helicobacter pylori and prevents benzo[a]pyrene-induced stomach tumors". Proc. Natl. Acad. Sci. U.S.A. 99 (11): 7610–7615. doi:10.1073/pnas.112203099. PMC 124299. PMID 12032331.
  • 3.Hayes, JD; Kelleher, MO; Eglefino, IM (2008). "The cancer chemopreventive actions of phytochemicals derived from glucosinolates". European Journal of Nutrition. 47 Suppl 2: 73–88. odi:10.1007/s00394-008-2009-8. PMID 18458837.
  • 4. "Research reveals a broccoli boost for arteries". 4 Sep 2009. Gibbs A, Schwartzman J, Deng V, Alumkal J (2009 Sep 29). "Sulforaphane destabilizes the androgen receptor in prostate cancer cells by inactivating histone deacetylase 6". PNAS 106 (39): 16663–8. doi:10.1073/pnas.0908908106. PMC 2757849. PMID 19805354.
  • 5. http://clinicaltrials.gov/ct2/results?term=Sulforaphane
  • 6. "The effects of sulforaphane in patients with biochemical recurrence of prostate cancer"