Un nuovo laser, chiamato S.L.T., offre buone possibilità terapeutiche per il glaucoma ad angolo aperto. Consente risultati soddisfacenti con minimi rischi.

Il glaucoma è una patologia potenzialmente invalidante che, se non curata,  determina una progressiva atrofia del nervo ottico con danno irreversibile della vista.  Pur essendo una patologia multifattoriale, il principale agente patogenetico è l’incremento della pressione dell’umore acqueo, un liquido che circola all’interno dell’occhio.  La pressione oculare aumenta a causa dell’intasamento del Trabecolato, un “filtro” naturale situato nell’angolo della camera anteriore dell’occhio,  attraverso cui defluisce l’umore acqueo.

La disostruzione del filtro trabecolare potrebbe quindi ripristinare una normale pressione oculare.  Finora questo target è risultato di difficile attuazione, sia utilizzando LASER che strumenti chirurgici, a causa della struttura endoteliale del trabecolato che risponde ai traumi con fenomeni cicatriziali peggiorativi.

 

Terapia

Di solito si prescrivono colliri che abbassano la pressione oculare e impediscono la progressione del danno al nervo ottico. I colliri devono essere utilizzati a vita dal paziente e non sono scevri da effetti collaterali sia locali (disturbi irritativi ed arrossamento, cambiamento di colore dell’iride, ecc.) che generali (asma, bradicardia, ipotensione, ecc.)

Da oltre 30 anni esiste una alternativa terapeutica rappresentata dal LASER. Il trattamento finora praticato, chiamato A.L.T., utilizza un laser Argon ad effetto termico che determina piccole ustioni del trabecolato. Pur essendo efficace, viene utilizzato con parsimonia in quanto produce la distruzione di una porzione del trabecolato e pertanto è difficile ripeterlo se, nel tempo, la pressione risale. Tale trattamento viene perciò di solito riservato ai casi più gravi, che non vengono compensati dalla terapia farmacologica.

 

La nuova metodica

Si chiama S.L.T. che sta per Trabeculoplastica Laser Selettiva. Utilizza impulsi laser brevissimi (4 nanosecondi) per colpire la Melanina, un pigmento presente nel materiale che ostruisce il trabecolato nei soggetti glaucomatosi.        L’energia totale rilasciata per una procedura S.L.T. corrisponde appena all’ 1% di quella utilizzata per un analogo trattamento  A.L.T. Questo rende la procedura molto sicura.
Il Laser infatti non danneggia il tessuto circostante, anzi stimola, grazie all’attivazione dei macrofagi, i meccanismi naturali di rigenerazione del trabecolato. Il risultato di questo processo è l’aumento del drenaggio dell’umore acqueo e l’abbassamento della pressione oculare.

 

Il trattamento

Si esegue ambulatorialmente. Prima della procedura si somministrano dei colliri per preparare l’occhio e per anestetizzare la cornea. Viene poi applicato il laser attraverso una lampada a fessura modificata (simile allo strumento adoperato durante le normali visite) ed una specifica lente a contatto. 
L’intervento dura alcuni minuti ed è indolore. L’occhio non viene bendato ed è possibile riprendere subito le normali attività.

Nei giorni successivi bisogna instillare dei colliri antinfiammatori ed eseguire alcuni controlli dall’oculista. In genere da uno a tre giorni dopo il trattamento la pressione inizia a diminuire. Se la pressione non scende a sufficienza oppure se, dopo mesi o anni, tende a risalire è possibile ripetere il trattamento senza rischi aggiuntivi.

 

Indicazioni

Il trattamento S.L.T. è indicato nei casi di glaucoma primario ad angolo aperto, nel glaucoma pseudo esfoliativo e pigmentario.  Inoltre  è indicato in caso di intolleranza ai farmaci,  di insoddisfacente risposta alla terapia farmacologica, di precedente trattamento A.L.T. con scarso risultato.

 

Risultati

Sono buoni nel 75% dei pazienti, con una riduzione della pressione oculare in media del 25%.  Nei pazienti che non hanno risposto adeguatamente, il trattamento può essere ripetuto dopo alcuni mesi.
Molti di loro, a questo punto, ottengono la riduzione della pressione oculare.  Se la pressione nel tempo risale, il trattamento può essere ripetuto con un risultato pari, e talvolta anche  superiore, a quello della prima applicazione.

 

Controindicazioni

Il trattamento è difficilmente eseguibile o non eseguibile nei glaucomi ad angolo stretto. E’ controindicato in caso di uveite, di angolo chiuso e di glaucoma neovascolare e malformativo.

 

Complicanze

Sono rare. Si tratta in genere di aumenti transitori della pressione oculare e di fenomeni infiammatori (iriti) che conseguono a trattamenti intensi e che si risolvono in pochi giorni.

 

Bibliografia

1) Selective Laser Trabeculoplasty in the Treatment of Open-angle Glaucoma. Koucheki B, Hashemi H.  - J Glaucoma. 2011 Jan 26.

2)  Selective laser trabeculoplasty versus argon laser trabeculoplasty in patients with uncontrolled open-angle glaucoma. Russo V, Barone A, Cosma A, Stella A, Delle Noci N. - Eur J Ophthalmol. 2009 May-Jun;19(3):429-34.

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