Malattia infiammatoria mucocutanea che secondo alcuni sembrerebbe predisporre lo sviluppo del cancro orale con, tuttavia, un basso indice di trasformazione. Può associarsi ad epatite C

Epidemiologia ed eziologia

Il lichen planus è una malattia infiammatoria cronica muco-cutanea che colpisce prevalentemente (ma non esclusivamente) soggetti di sesso femminile con maggiore prevalenza tra i 50 e i 70 anni. Lesioni cutanee si manifestano in circa un terzo dei pazienti con lesioni orali.

Si ritiene probabile una eziologia su base immunitaria scatenata da modificazioni degli antigeni di membrana delle cellule epiteliali (cheratinociti) che innescherebbe una risposta citotossica da parte dei linfociti T.

Che cosa determini queste alterazioni antigeniche non è dato ancora saperlo, è ipotizzato un ruolo svolto da sostanze chimiche, stress, allergeni, traumi, materiali dentari, farmaci o agenti biologici come il virus dell’epatite C ( si riscontra con una frequenza statisticamente significativa associazione tra la malattia ed una storia di infezione da HCV ).

 

Clinica

Abbiamo detto che possono essere colpite sia la cute che le mucose.

Le lesioni orali sono prevalentemente di colore bianco per via di una aumentata produzione di cheratina da parte delle cellule epiteliali.

Le manifestazioni orali son classificate in diversi quadri clinici in base all’aspetto macroscopico delle lesioni, si distinguono dunque:

 

  • il lichen papulare nel quale predominano papule bianche grandi quanto una testa di spillo,
  • il lichen reticolare è la forma più frequente nella quale son presenti oltre alle papule delle striature bianche leggermente rilevate (strie di Wickham), si osserva soprattutto nella mucosa interna della guancia e nel fornice dei settori posteriori della bocca
  • il lichen a placca simile ad una leucoplachia, dalla quale va distinto, dovuto alla coalescenza di più papule,
  • il lichen erosivo nel quale sono presenti aree rosse eritematose con alla periferia strie reticolari e papule, si osserva sulla mucosa alveolare sulla gengiva e sulla lingua,
  • il lichen atrofico che si sviluppa sul dorso linguale ed è caratterizzato da atrofia delle papille linguali associata a placche papule e striature,
  • il lichen bolloso, raro che si caratterizza per la presenza di bolle che si rompono rapidamente lasciando una superficie ulcerata,
  • il lichen pigmentato molto raro caratterizzato dalla presenza di papule pigmentate per iperproduzione di melanina oltre alle solite lesioni bianche.

 

 

 

Caratteristica peculiare del lichen è la bilateralità delle lesioni che possono essere asintomatiche o rendersi responsabili di disturbi lievi quali bruciore specie associato all’assunzione di cibi acidi e piccanti. Nelle forme bollose ed erosive è presente dolore.

Di solito la diagnosi è agevole ed è sufficiente l’esame clinico, nei casi dubbi è bene eseguire una biopsia

 

Istopatologia

Al microscopio si evidenzia l’ ipercheratosi (aumento dello strato di cheratina) che è responsabile dell’aspetto bianco delle lesioni, la degenerazione vacuolare dello strato basale dell’epitelio, l’ispessimento della membrana basale sotto la quale si ritrova una lamina propria connettivale infiltrata da linfociti.

L’immunofluorescenza diretta mostra depositi di fibrinogeno a livello della membrana basale.

 

Possibile degenerazione delle lesioni

Nella valutazione clinica del lichen bisogna tener in considerazione il fatto che la malattia, specie nelle sue forme atrofiche ed erosive sembrerebbe predisporre lo sviluppo del carcinoma orale dunque il lichen può esser inquadrato tra le precancerosi con, tuttavia, un basso indice di trasformazione maligna compreso tra lo 0,4 ed il 2% dei casi (tale potenziale preneoplastico non è tuttavia riconosciuto da tutti gli Autori). Anche in virtù di questa considerazione va sottolineata l’importanza di eseguire controlli periodici con cadenza almeno annuale che devono essere più frequenti (semestrali) nelle forme atrofiche ed erosive. Nell'esame clinico va posta attenzione all’identificazione di qualsiasi mutamento dell’aspetto clinico delle lesioni con particolare attenzione nella ricerca di eventuali ulcerazioni, rigonfiamenti linfonodali ecc.

Ogni caso dubbio va sottoposto a biopsia.

 

Terapia

Le forme reticolari asintomatiche non richiedono trattamento specifico.

La terapia delle forme sintomatiche o suggestive di una possibile evoluzione prevede l’utilizzo di cortisonici topici.

I casi resistenti al trattamento corticosteroideo posson esser approcciati mediante l’utilizzo di immunosoppressori topici.

Nei casi in cui si riscontri una sovrainfezione da Candida trovano impiego gli antimicotici topici.

 

Possibile associazione con HCV

Un’ultima considerazione deve esser posta sulla sopraccitata possibile associazione tra lichen ed epatite C: pazienti che manifestano lichen andrebbero sottoposti ad accertamenti ematochimici volti alla ricerca di infezioni attuali o pregresse da HCV in quanto è possibile che il lichen sia la possibile spia di un processo infettivo rimasto fino a quel momento misconosciuto.

 

 

APPROFONDIMENTI BIBLIOGRAFICI

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  • Ficarra G. Manuale di Patologia e Medicina Orale. McGraw – Hill Libri Italia 1998