La sindrome della plica del ginocchio è un insieme di segni e sintomi che compaiono a seguito di traumi o uso eccessivo dell’articolazione del ginocchio. La plica sinoviale infatti abitualmente è un reperto che può considerarsi normale ma in qualche caso è fonte di dolore anteriore del ginocchio quando questa si infiamma e si ispessisce.

La plica sinoviale del ginocchio anatomicamente non è altro che un ispessimento di un normale setto sinoviale e compare come una “ripiegatura” della capsula articolare.

Durante lo sviluppo embrionale il ginocchio appare diviso in tre compartimenti separati da membrane sinoviali ma durante lo sviluppo queste vengono riassorbite e il ginocchio alla nascita risulta essere una articolazione a camera unica. Se le membrane si riassorbono parzialmente provocano una separazione anche se parziale dell’articolazione del ginocchio.

La plica sinoviale è stata descritta molto tempo prima dell’avvento delle tecniche artroscopiche ma la rilevanza clinica è stata affermata solo grazie a questa tecnica chirurgica.

L’incidenza di questa all’interno del ginocchio è molto alta infatti molti autori ne hanno constatato la presenza in più del 50% delle articolazioni esaminate.

La maggior parte delle pliche sinoviali però sono asintomatiche e solo qualche volta possono diventare sintomatiche.

Esistono sostanzialmente quattro tipi di pliche mucose del ginocchio:

  1. La plica sovrapatellare
  2. La plica mediopatellare
  3. La plica parapatellare
  4. La plica infrapatellare

Relativamente alla plica infrapatellare poi bisogna ricordare che attualmente questa viene abitualmente denominata “legamento mucoso” e secondo alcuni autori sarebbe una struttura “protettiva” del LCA ma spesso si frappone alla visione del LCA durante le procedure artroscopiche e quindi in questi casi viene asportata senza alcuna conseguenza patologica.

La plica che più frequentemente provoca sintomatologia è la plica medio patellare.

Questa presenta un decorso di tipo verticale lungo il bordo mediale della rotula e in genere diventa “patologica” quando va incontro ad ipertrofia e cioè si ispessisce.

Alcuni autori hanno poi classificato questa lesione (plica sinoviale) in 4 tipi:

  • TIPO A: plica cordiforme.
  • TIPO B: plica stretta.
  • TIPO C: plica larga.
  • TIPO D: suddivisa in tre sottogruppi: plica fenestrata, doppia e rotta a manico di secchio.

L’eziopatogenesi della sintomatologia è legata al fenomeno di conflitto-contatto che questa provoca con l’articolazione femoro-rotulea durante la flesso estensione del ginocchio. Questo continuo conflitto ne provoca un progressivo ispessimento fino a farla diventare fibrotica.

In questo caso l’attrito con la superficie articolare aumenta e quindi provoca dolore associato a versamento articolare dovuto all’infiammazione consequenziale della superficie cartilaginea dell’articolazione.

Inoltre la trasformazione in corda fibrotica ispessita può anche provocare un ostacolo al movimento di flesso estensione del ginocchio realizzando dei veri e propri pseudo blocchi articolari.

L’incidenza di plica sintomatica o plica patologica verso la plica asintomatica è ancora oggetto di discussione scientifica.

 

Sintomatologia

E’ caratterizzata principalmente da un dolore anteriore al ginocchio che si avverte durante i movimenti di flesso estensione dell’articolazione.

Possono avvenire anche episodi di pseudo blocchi articolari dovuti all’ostacolo provocato dalla plica ispessita che possono far confondere la patologia con le rotture meniscali.

La diagnosi differenziale comunque non è facile e deve essere fatta con la condropatia del ginocchio (alterazione della superficie articolare dovuta a cause diverse), con l’instabilità della rotula e con le lesioni del menisco mediale.

 

Accertamenti diagnostici

Non esiste un esame strumentale specifico. Infatti anche la risonanza magnetica molto spesso non riesce a distinguere una plica normale da una patologica. La diagnosi deve essere quindi principalmente clinica e si deve basare sia sull’esame del ginocchio che sull’anamnesi del paziente.

La diagnosi definitiva comunque è solo artroscopica.

 

Terapia

Nonostante l’incidenza di pliche sinoviali nel ginocchio sia di oltre il 50% delle ginocchia, esaminate artroscopicamente, l’asportazione è indicata solo in circa il 5-10% dei casi.

Infatti è sempre consigliabile iniziare con una terapia medica a base di antiinfiammatori e far rispettare un periodo di riposo articolare del ginocchio per qualche settimana. In genere con questi accorgimenti la sintomatologia tende a regredire.

Nel caso in cui invece si abbia una persistenza della sintomatologia allora c’è l’indicazione all’intervento in artroscopia. L’asportazione della plica eventualmente presente però è indicata soltanto in determinati casi:

  • Quando questa si associa a sintomatologia e non si riscontrano altre patologie articolari che possano giustificarla.
  • Quando si riscontri una plica altamente fibrotica.
  • In presenza di lesioni condrali da plica (solchi sul condilo femorale provocati dal contatto con la plica).