Spesso il mal di schiena è uno sgradevole compagno del periodo invernale. Due dei problemi più diffusi sono la sciatica, un dolore che parte dalla schiena e si irradia a una gamba, e il colpo della strega, un dolore acuto alla schiena, con blocco del movimento. Fortunatamente è possibile prevenirli con una ginnastica efficace

Di che cosa si tratta

Il colpo della strega è un dolore che interessa la regione lombare, cioè la parte bassa della schiena. La persona lo avverte solitamente in seguito ad un movimento brusco, che la blocca generalmente con la schiena piegata. Il dolore può diffondersi anche alla coscia e alla gamba in questo caso si parla di sciatica.

La sciatica è l’infiammazione del nervo sciatico, il nervo che, dalla zona lombare, la parte della spina dorsale più esposta agli sforzi, scende lungo la parte posteriore della gamba fino al piede. In entrambi i casi, è presente una limitazione della capacità di movimento che, nelle forme più serie, come nel caso di disturbi a carico dei nervi, può associarsi a formicolio o perdita della sensibilità o di forza nei muscoli della gamba.

Le cause

La sciatica e il colpo della strega sono frutto per lo più di abitudini scorrette e di posizioni dannose per l’equilibrio della colonna vertebrale, che ha il compito di sostenere l’organismo. Possono derivare per esempio dalla postura errata che si assume mentre si è in ufficio. Stare a lungo seduti, mantenendo una posizione fissa è, infatti, un fattore di rischio per la colonna vertebrale, perché determina un sovraccarico alla muscolatura della schiena e ai dischi intervertebrali (i cuscinetti posti tra una vertebra e l’altra che funzionano da ammortizzatori).

La sciatica può essere causata anche da un’ernia, cioè la fuoriuscita centrale di un disco intervertebrale, che può comprimere la radice del nervo sciatico.. In presenza di ernia si verifica un danno al nervo (perdita di sensibilità, di forza o di riflessi nervosi).

L’importanza della prevenzione

Non esistono farmaci in grado di curare le cause di sciatica e colpo della strega. La migliore medicina è la prevenzione: mantenere una postura giusta e muovere la colonna vertebrale nei limiti della norma è infatti la migliore garanzia per evitare problemi alla schiena. E’importante, poi, rilassare e rinforzare i muscoli della schiena. Sarebbe, quindi, buona norma eseguire esercizi mirati, in grado di stirare la schiena senza romperla.

No al fai da te!

Se, nonostante la prevenzione, il colpo della strega o la sciatica si manifestano comunque è importante comportarsi nel modo giusto. Durante la fase acuta, quando il mal di schiena è già presente ed è forte, è possibile prendere antidolorifici; non agiscono sulle cause, ma alleviano il dolore.

Se il dolore si irradia dalla gamba, non si riduce più di tanto entro pochi giorni o ricompare frequentemente, è meglio sentire il parere del medico di famiglia o rivolgersi ad uno specialista.

Il primo riflesso di chi ha il mal di schiena èdi mettersi a letto: non è un buon rimedio perché rallenta la guarigione. Infatti indebolisce la muscolatura della schiena, ancora meno in grado di mantenere la posizione eretta.

Ci sono alcuni esercizi molto efficaci, ma vanno eseguiti tempestivamente e solo sotto la guida di un fisioterapista esperto in problemi della schiena; ogni persona ha bisogno di determinati movimenti, che potrebbero invece essere controproducenti per un’altra, dunque non si può parlare di ginnastica generalizzata. Nei periodi di normalità è molto utile camminare, pedale, nuotare e fare da soli alcuni semplici esercizi.

Le categorie più a rischio

Secondo le statistiche ufficiali circa il 30% della popolazione soffre di mal di schiena e l’80% lo ha sperimentato almeno una volta nella vita. Colpisce entrambi i sessi in qualsiasi età, ma è più frequente nella mezza età.
Secondo un indagine del serviizio medici aziendali il mal di schiena è una delle cause più frequenti di assenza dal lavoro.

Tra le professioni più a rischio gli operai edili e le infermiere, costretti a sollevare carichi pesanti. Ne soffrono anche coloro che restano a lungo in piedi o seduti a un tavolo e persino i bambini, non aiutati dalla struttura dei banchi e dal peso delle cartelle.