Si procede ad una breve trattazione sulle principali patologie della tiroide che colpiscono i bambini. Si descrive in modo semplice e sintetico la sintomatologia con breve cenno alla diagnosi e terapia.

Le malattie della tiroide possono comportare aumento o dininuzione della secrezione ormonale della ghiandola.

 

Ipotiroidismo congenito

Ha una incidenza in Italia di 1:2400. La massima incidenza mondiale riguarda il popolo greco e cipriota con 1:800. E' causato nel 70-80% dei casi da sviluppo anomalo della tiroide durante la fase embrionale, nel 10-20% è invece causato da alterazioni della funzionalità della tiroide. Lo screening alla nascita viene effettuato tra il 2° e 5° giorno di vita. Se il neonato risulta positivo a questo test deve essere immediatamente richiamato e sottoposto a prelievo del sangue per dosare gli ormoni tiroidei. Fondamentale è iniziare la terapia con L-tiroxina quanto prima possibile per evitare danni allo sviluppo neuro-cognitivo, la dose deve oscillare tra 10 e 15 microgrammi/kg peso/al giorno. Controlli periodici degli ormoni tiroidei permettono l'aggiustamento della dose.

 

La tiroidite autoimmune

Questa patologia detta anche Tiroidite di Hashimoto, è stata osservata per la prima volta in età infantile  nell'anno 1954. Colpisce qualsiasi età,ma predilige la fascia di età oltre i 5 anni con netta prevalenza nelle femmine. Questa malattia si associa di frequente al morbo celiaco, alla sindrome di Turner e al diabete mellito di tipo I°. Il basso peso alla nascita può favorire l'insorgenza in età successiva,specie in età adulta.

Diagnosi: fondamentale è l'ecografia e il dosaggio degli anticorpi anti-tireoperossidasi e anti-tireoglobulina. Anche se sono state osservate forme in cui gli anticorpi sono risultati nella norma

Sintomatologia: nervosismo, astenia, sensibilità al freddo, sudorazione.

Quadro sierologico: il dosaggio degli ormoni tiroidei può risultare nella norma, spesso però si osserva un TSH elevato con T4 e FT4 normali, ma la conferma si stabilisce con un FT4 basso e un TSH superiore a 20 milliunità/litro.

Evoluzione: solo un terzo dei bambini affetti può sviluppare noduli tiroidei. Dei bambini affetti, un terzo guarisce spontaneamente, un terzo presenta un quadro clinico invariato, un terzo presenta una sintomatologia da ipofunzione tiroidea.

Trattamento: si usa la L-tiroxina a dosaggio adeguato. Importante è interrompere la terapia alla pubertà per valutare una guarigione spontanea.

 

Malattia di Graves

Rappresenta la causa più frequente di iperfunzione della tiroide nei bambini. Anche in questa malattia la prevalenza è maggiore nelle femmine rispetto ai maschi.

Cause: infiammazione della ghiandola spesso con componente autoimmune, su base prevalentemente genetica.

Sintomatologia: nervosismo,tachicardia, aumento dell'appetito, diarrea e calo di peso corporeo. Caratteristica, ma meno frequente rispetto agli adulti, la protrusione dei globi oculari.

Terapia: farmaci antitiroidei.

 

Noduli tiroidei

Nei bambini si possono osservare noduli benigni o maligni, con maggior prevalenza di questi ultimi. Si osserva di frequente una funzionalità  della ghiandola normale.

Diagnosi: importante e dirimente l'ecografia color-doppler che consente di individuare i soggetti da sottoporre ad eventuale indagine bioptica.

Terapia: i noduli benigni possono essere trattati con L-tiroxina. Vi è poi l'adenoma tossico che va trattato con terapia chirurgica. Il carcinoma comporta l'asportazione totale della tiroide, dei linfonodi cervicali e terapia con iodio radioattivo.

 

La tiroidite silente

Questa forma infiammatoria è anche definita Tiroidite con ipertiroidismo transitorio oppure Tiroidite indolore. Da un punto di vista anatomico la tiroide è di volume normale,presentando a volte piccoli noduli.

Sintomi: sono comuni alle altre forme di ipertiroidismo, con tachicardia, dimagrimento, sudorazione profusa. Caratteristica una ghiandola non dolente alla palpazione nè dolorabile.

Diagnosi: livelli di tireoglobulina spesso elevati. Quadro clinico di ipertiroidismo, bassa captazione del radioiodio.

Possibile terapia: può essere utile il propanololo quando la tireotossicosi è elevata.

Evoluzione: risoluzione spontanea in 1-5 mesi, alcune volte può seguire una fase temporanea di ipotiroidismo.

 

Tiroiditi infettive

1. Forma suppurativa, di natura batterica, con tumefazione e dolore tiroidei. Si associa spesso febbre, anche elevata.

Diagnosi: indici di flogosi (aumento dei globuli bianchi, della VES e della PCR).

Terapia: antibiotici con eventuale drenaggio chirurgico se forma ascessualizzata.

2. Forma di De Quervain, di probabile origine virale, consegue spesso ad un interessamento del virus delle prime vie aeree.

Diagnosi: febbre meno elevata, dolore al collo, aumento degli indici di flogosi.

Evoluzione: vi può essere un quadro iniziale di ipertiroidismo seguito poi da bassa funzionalità della tiroide.

Terapia: nelle forme più impegnative, uso dei cortisonici.

 

Bibliografia

 

  • Patologie della tiroide nell'infanzia - Chiarelli Agostinelli- Medico e bambino
  • La tiroidite silente -Gaetano Pinto-Valentino Perrotta- Rivista Ospedali Italiani-Pediatria vol.XXI n.2